venerdì 27 febbraio 2009

Come guardare i video di YouTube senza interruzioni e scatti

La cosa più fastidiosa di YouTube è a mio avviso il fatto che spesso, a causa dei fenomenti di latenza della connessione Internet, durante la riproduzione di un video, questo comincia a scattare e a bloccarsi con una frequenza molto fastidiosa, tanto da diventare praticamente inguardabile. Questo avviene perché il buffering del contenuto in streaming è lento al punto da non essere in grado di rimanere sempre in anticipo sui tempi di riproduzione.

L’unico modo per poter avere la garanzia di poter guardare un video di YouTube con la sicurezza di non incorrere in interruzioni e scatti è quello di forzarne il buffering completo prima dell’avvio della riproduzione. YouTube Buffer Video è uno script Greasemonkey che consente di risolvere il problema semplicemente disabilitando l’autoplay dei video all’apertura delle pagine: in questa maniera da un lato viene consentito al buffering di prendersi un largo anticipo in modo da evitare definitivamente le fastidiosissime interruzioni e dall’altro viene data all’utente la possibilità di scegliere a proprio piacimento quando avviare la riproduzione.

Per attivare su Firefox lo script YouTube Buffer Video dovete procedere come segue:

* installate il plugin Greasemonkey da https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/748
* riavviate Firefox, accedete a “Strumenti=>Gerasemonkey” ed assicuratevi che la voce “Attivo” sia selezionata
* Cliccate su questo link http://userscripts.org/scripts/source/38553.user.js per installare lo script: Greasemonkey riconoscerà lo script ed aprirà il box per la conferma dell’installazione:
* Selezionate “Installa“: per attivare lo script. Successivamente lo potrete disattivare o disinstallare accedendo a “Strumenti=>Greasemonkey=>Gestione Script Utente“:
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giovedì 26 febbraio 2009

AMICI PUNTATA 25-02-2009

Bella partenza. O Maria è diventata improvvisamente un ventriloquo dalle capacità sovraumane o c’è qualche problema con la sincronizzazione audio-video. Dopo la sigla i problemi continuano, oltre a quelli dovuti al lyp sync, ci sono quelli relativi al vestito a forma di spumiglia di Maria e all’inizio dedicato al neo vincitore di Sanremo, Marco Carta. Jurman guarda l’rwm che riepiloga le tappe della sua storia con il luccichio negli occhi, ed eccolo sul palco, con in mano ancora il leone e la palma di Sanremo. Maria lo imita in modo imbarazzante, le inquadrature su Grazia si sprecano, impietose.

Prima prova: canto. Jurman ha scelto “I giardini di Marzo” (proprio una canzone molto cara a Marco) per Luca e Valerio, consueta prima sfida di ogni serale che si rispetti. La voce di Luca proviene direttamente dal regno di Ade, ma a Jurman è “piaciuta abbastanza”. Jurman dà 7+, la Scalise 8. Lo Scanu nazionale (per la prima volta al cospetto di colui a cui deve un buon 50% dei voti) viene definito un po’ “lezioso” da Platinette. Una che ha fatto della sobrietà il suo cavallo di battaglia. Chiuso il televoto: vince Valerio.
Seconda prova: prof canto. Jurman ha richiesto il brano “E poi…” e si fronteggiano di nuovo Valerio e Luca. La Di Michele protesta: “è un cavallo di battaglia di Valerio”, la sfida non è equa. Se intendono che uno dei due è troppo bravo rispetto all’altro sì, non è equa effettivamente. Carte: vince Luca.

Terza prova: ballo. Si tratta di una coreografia di Garrison e vede scontrarsi Alice e Adriano. Il ballerino blu sta peggiorando a vista d’occhio, a momenti scaraventa Franceschina sul tavolo come in una gag dei Griffin. La Celentano giudica Alice “senza infamia e senza lode”. Televoto: vince Adriano.
Quarta prova: staffetta. E non c’è più Silvia che fa il testimone. Per estrazione partono i blu, Valerio contro Luca su “Hero”. Aridaje. Valerio è impeccabile, Luca è imbalsamato. Vince Luca, tocca ai bianchi sfidare. Proprio Luca propone il brano “scisciscen duin” o qualcosa del genere. Luca sfida Martina, dopo aver millantato una presunta indecisione con Alessandra. Ma è la canzone che fa così o ho girato per sbaglio su Tele Surriento? Martina sorprendentemente convincente, se le davano in mano un pesce avvolto in un giornale avrebbe fatto fortuna. Vince Luca. La prossima è Alice, che sfida Pedro in un brano di contemporaneo. Si va veloce, balla lei, balla lui e Alice porta a casa il televoto.
Quinta prova: canto, Jurman ha scelto “Every breath you take” e si sfidano Alessandra e Luca. Ma povero Luca, lo fate esibire ogni tanto stasera? La nostra Monciccì sta peggiorando puntata dopo puntata, anche Jurman riconosce evidenti problemi. Luca canta in una lingua ancora ignota al mondo civilizzato, ma si becca le solite ovazioni del duo Di Michele-Scalise. Vince Alessandra.
Sesta prova: ballo, è il pezzo della Celentano. Ballano Josè e la sposa cadavere, avvolta per l’occasione in una sindone funebre, mentre un ventilatore a bordo palco dà un tocco di vita a questa sorta di natura morta. Nel pubblico c’è Rosita Celentano, si scoprono simpatici aneddoti sulla vita psico-fisica della cugina Alessandra (su tutte: si mette a dieta durante il serale). Alice è stata a suo dire “imbarazzante”, si accende subito la polemica con Maura. Carte: vince Pedro.
Settima prova: proibitiva. Devono azzeccare dieci congiuntivi consecutivi? No, si tratta di una canzone difficilissima e improponibile proposta da Vessicchio, ogni squadra può scrivere chi non far cantare dell’altra squadra. I blu escludono Mario, i bianchi Alessandra. Entrambe le squadre l’han fatto per aiutare gli avversari. Cantano Valerio e Luca. Di nuovo. La canzone era “Poster” di Baglioni. Inizia il buon sardo, le parole scorrono sul gobbo come al karaoke, dopo un inizio incerto la fa magistralmente. Sorprendentemente bravo anche Luca.
Chi cala? Chi cresce? Maria si è portata una macchinetta tecnica per sapere chi ha oggettivamente calato e cresciuto. Il grafico premia Valerio (“molto preciso”), Luca ha fatto errori più gravi. Vince Valerio.
Ottava prova: ballo, Alice contro Adriano. Si tratta della coreografia orgiastica di Maura con dieci o venti figuranti contemporaneamente sul palco. Adriano chiude col botto, finalmente un’esibizione come ci si aspetta da lui. Maria spiega che pochi minuti fa Martina si è lasciata sfuggire una parolaccia nei confronti dei bianchi, pubbliche scuse e fischi del pubblico. Sassate no? Al televoto vince Adriano.
Nona prova: canto, Grazia e Gabriella fan cantare “Un’estate fa” a Mario e Valerio. Parte Bellachioma e individui nudi si scatenano alle sue spalle. Streakers o opere di Ezralow? Il cantautore calabrese ha più problemi di intonazione (bella scelta, G&G). Vince Mario.
Decima prova: musical, ma a che ora vogliono finire? Notte prima degli esami per i bianchi, con canzoni assolutamente insensate (“The Final Countodown”, “Terra promessa”), con i tre conciati coi vestiti smessi dalla Caritas e il pezzo finale con la canzone di Venditti.Uno dei musical più brutti di sempre. I blu invece fanno “Hairspray”. La parte principale è di Alessandra, con un Valerio strepitoso nel ruolo di mamma grassa della protagonista. Non c’è paragone.

È il momento di Marco Carta. Entra salutando con qualcosa tipo “Buonasera Livorno”, ma suppongo di avere capito male. Ha il pregio di cantare live. È obiettivamente migliorato tantissimo dall’anno scorso. A fine esibizione Maria gli consegna il disco di platino per il cd, lui
La sfida è finita: vincono i bianchi col 52% dei voti. Salvi dalla classifica sono i primi due, primo nome è Martina. In classifica è settima, la commissione la salva, il secondo nome è Adriano. In classifica è terzo, la commissione non lo salva. Adriano è eliminato. Pedro non ci sta, propone uno scambio, vuole sacrificarsi per lui perché non ha più voglia di rimanere nella scuola. Nessuno lo ascolta, Adriano saluta professori e compagni.
Classifica: primo è ancora Mario, poi Valerio, Adriano, Luca, Alice, Alessandra, Martina e Pedro. Adriano ci saluta con una nuova coreografia: Conga. A mercoledì prossimo.
realityhouse

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mercoledì 25 febbraio 2009

Disastro aereo Amsterdam: 9 morti, verifica su italiano

Un aereo passeggeri della compagnia Turkish Airlines con 134 persone a bordo si è schiantato oggi mentre cercava di atterrare all'aeroporto Schiphol di Amsterdam, provocando nove morti mentre il ministero degli Esteri italiano sta verificando se bordo c'era anche un italiano.

Lo hanno riferito la Farnesina e un funzionario olandese aggiungendo che 50 persone sono rimaste ferite, di cui 25 in modo grave, quando il volo 1951 si è schiantato alle 10:31 poco lontano da una pista di Schiphol, il quinto aeroporto europeo per volume di passeggeri.

La Farnesina ha riferito che sono in corso accertamenti sulla possibile presenza a bordo dell'aereo di un passeggero italiano. La causa dello schianto non è ancora chiara.

Le immagini della televisione olandese mostrano quelli che sembrano cadaveri coperti stesi a terra vicino all'aereo, un Boeing 737.

Il velivolo, che non ha preso fuoco, si è spezzato in tre parti, con la sezione della coda che si è staccata dal resto della fusoliera e un grande squarcio proprio sotto la cabina di pilotaggio.

"L'aereo si è schiantato in un campo fuori dal perimetro dell'aeroporto", ha detto un funzionario di Schiphol. "Sono in corso le operazioni di salvataggio".

Un sopravvissuto ha riferito che l'aereo si è schiantato a "circa 5-6 chilometri dall'aeroporto".

"La maggioranza dei passeggeri è ferita ma ci sono anche persone illese. Sul posto ci sono circa 30 ambulanze", ha detto alla tv turca Channel 24.

L'amministratore delegato della linea aerea, Temel Kotil, in una conferenza stampa aveva detto che l'incidente avvenuto stamani non aveva causato morti, mentre il presidente della società, Candan Karlitekin, ha precisato che a bordo c'erano 127 passeggeri, tra cui un bambino, e sette membri dell'equipaggio.

All'aeroporto, intanto, che si trova a circa 20 chilometri a sudovest del centro di Amsterdam, 10 voli sono stati ritardati e 10 cancellati, mentre le operazioni continuano nella norma.

L'incidente sembra essere il peggiore dal 1992, quando un aereo cargo dell'El Al si schiantò contro un edificio alla periferia sudorientale di Amsterdam, uccidendo 43 persone, di cui 39 a terra.
ansa

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Internet: disuccupato si mette all'asta su eBay

ANSA) - PARIGI 25 FEB - Un disoccupato francese di 23 anni si e' messo in vendita su internet dopo 5 mesi di vana ricerca di lavoro nonostante un master in tasca. 'Pratico e poco costoso da mantenere, non vi pentirete di regalarvi questo magnifico giovane laureato in piena salute', recita il messaggio di Yannick Miel, che si e' messo all'asta su eBay.fr da lunedi'.

Cerca un lavoro da cinque mesi e ha gia' inviato 300 candidature e passato una ventina di colloqui 'senza successo'.

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Ecco i 5 miti più assurdi sull'ipertensione

Su qualsiasi patologia e sulla salute in generale non mancano certo le leggende metropolitane e i pregiudizi. La pressione sanguigna non fa eccezione. Ecco i miti più radicati nell’immaginario collettivo su questo argomento che il cardiologo Arthur Agatston ha raccontato al magazine on-line Prevention.

1) La pressione 120/80 è normale

Sì, le linee-guida internazionali lo considerano il valore standard, ma se una persona ha il diabete o livelli elevati di colesterolo LDL o è obesa, deve tenerla a 110/70 o anche meno.

2) Il colesterolo è più importante della pressione

È spesso vero il contrario. Lo stress causato dall’ipertensione alle pareti dei vasi sanguigni permette al colesterolo LDL di accumularsi più in profondità e di formare placche aterosclerotiche. 3) Se hai l’ipertensione devi misurarti la pressione più volte al giorno Una misurazione a settimana è nella maggior parte dei casi sufficiente. Le ‘macchinette’ per la misurazione domestica sono uno strumento prezioso, ma se se ne abusa la misurazione diventa una psicosi inutile.

4) Se hai l’ipertensione e hai un malore, probabilmente è dovuto a quello È spesso vero il contrario. I malesseri di vario genere, persino l’influenza o il raffreddore, causano il rilascio di adrenalina nel sangue e contribuiscono a innalzare la pressione. 5) Se hai l’ipertensione una brutta emicrania è il segnale di un ictus Questa leggenda è probabilmente alimentata da aneddoti come quello della morte del Presidente Usa Franklin Roosevelt, che disse la famosa frase “Ho un mal di testa terrificante” prima di subire un ictus. Roosevelt però era un iperteso con una presisone media di 260/150, valori che con i farmaci disponibili oggi quasi mai vengono raggiunti.



Fonte: Agatston A. 4 myths about blood pressure. Prevention 16/02/2009.

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Savona: Ragazzino Si Accascia a Terra e Muore Poco Prima Di Uscire Da Scuola

Genova, 25 feb. - (Adnkronos) - Un undicenne e' morto improvvisamente mentre si preparava ad uscire da scuola a Savona.

Intorno alle 13, nella scuola media privata 'Rossello', il ragazzino stava preparandosi per uscire quando improvvisamente si e' accasciato a terra. I medici del 118, subito accorsi, hanno tentato di rianimarlo per piu' di due ore, ma invano. Non ancora accertata la causa del decesso.

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GB: baby gang adottano gli artigli d'acciaio come Wolverine

(ANSA) - LONDRA, 24 FEB - Le baby gang britanniche, stanche delle armi da taglio, cercano affilati artigli nello stile dei supereroi X-Men o dell'horror Nightmare. Il 'Sun' riferisce che la polizia ha intercettato pacchi dagli Stati Uniti contenenti il micidiale guanto: tre lame d'acciaio e un teschio sul polso. 'Con questo attaccato al braccio, non ci saranno piu' dubbi su chi comanda', si legge sul sito americano che vende il prodotto.

A Londra l'anno scorso sono stati accoltellati 28 ragazzi ma a quanto pare il coltello non basta più: il 'guanto di Wolverine' ha conquistato gli adolescenti britannici e ora si teme che l'arma possa diffondersi oltre i confini del regno di Sua Maestà. Inutile prendersela con il Web, strumento utilizzato per gli acquisti oltre oceano: l'emergenza accoltellamenti non è nuova per Londra che da anni combatte le bande organizzate. Preoccupa l'età delle vittime e degli aggressori, sempre più giovani. "Non si dovrebbe permettere che per le strade del nostro Paese girino armi così", ha detto al Sun Richard Taylor, padre di un ragazzo accoltellato da una banda a Peckham nel 2000.

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Gb, tragedia e reality per Jade

Ex star morente del Grande Fratello si sposa e vende diritti

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FATTORIA 2009

ANSA) - ROMA, 22 FEB - Dall'8 marzo, in prima serata su Canale 5, sei uomini e sei donne parteciperanno alla 'Fattoria', programma condotto da Paola Perego.

nviata speciale sara' Mara Venier. I dodici concorrenti sono Fabrizio Corona, Milo Coretti, Riccardo Sardone', Rocco Pietrantonio, Ciro Petrone, Marco Baldini, Marina Ripa di Meana, Morena Zapparoli, Barbara Guerra, Marianne Puglia, Carla Velli. Assente dell'ultimo momento, Elenoire Casalegno, Al suo posto, e' stata contattata Giovanna Rei.

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martedì 24 febbraio 2009

USA: 68 ANNI E 23 MATRIMONI, AMERICANA ENTRA IN GUINNESS

NEW YORK- Ventitré matrimoni sperando nel 24esimo prima del funerale: una vedova di 68 anni dell'Indiana é entrata nel Guinness dei Primati per il numero delle volte in cui ha pronunciato il fatidico sì.

Linda Wolfe si è sposata per la prima volta a 16 anni e dai suoi numerosi consorti ha avuto 7 figli: "Innamorami per me è una droga", ha confidato la vedova che vive in una casa di riposo, è single da dieci anni ed è da allora alla ricerca del "numero 24". L'unione più lunga di cui la Wolfe è stata 'dolce meta' è durata sette anni, la più breve appena 36 ore. Tra i mariti, uno era un carcerato, un altro un predicatore, altri ancora baristi, idraulici e musicisti. Due si sono scoperti gay.
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VUOLE DIVENTARE DONNA E FARSI SUORA

ROMA - Cambiare sesso, diventare suora ed entrare in convento. E' il sogno di Marco (nome di fantasia), 45 anni, omosessuale, determinato a portare a termine questa sua convinzione, maturata da tempo, anche grazie all'aiuto di Casapound Italia, il centro sociale di destra per eccellenza.

Marco abita vicino a Roma, è omosessuale da sempre, ha un lavoro, ma a maggio, il mese mariano, lascerà tutto per operarsi e cambiare sesso in un Paese dell' Europa del Nord: "Ne ho parlato con il sacerdote della mia parrocchia - racconta Marco - ma ho trovato un muro di gomma. Con il vescovo è andata anche peggio. Poi ho letto le posizioni di Casapound e mi sono avvicinato a loro per parlare della mia situazione e ho trovato tanta comprensione". Determinato a far sì che il sogno di Marco divenga realtà, anche se per molti questa potrebbe suonare come una contraddizione, è il portavoce di Casapound Italia Provincia di Roma, Massimo Carletti: "Tutti gli uomini e le donne dovrebbero essere uguali ed avere le stesse possibilità. Anche chi passa da un campo all'altro. Marco è un nostro simpatizzante e la sua unica colpa è quella di avere un sogno, come tante altre persone. Lui però è fortemente determinato a realizzarlo, e noi l'aiuteremo. Lui ha molte virtù e un forte ideale cristiano, che proprio la chiesa vorrebbe negare".

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GRANDE FRATELLO 7 PUNTATA 23/02/2009

“Ciaaào” , saluta il pubblico la Marcuzzi annunciando l’inizio della settima puntata. Ci sarà una eliminazione molto crudele, verrà comunicato il suo destino televisivo a Paolo, reo di essersi messo con le pudenda all’aria per protesta e già sospeso , ci sarà una sorpresa per Siria e verrà presentata la famigerata “grotta” , una nuova zona della casa.
Alessia si collega subito in casa per i consueti saluti… un’inquadratura mostra tutte le valige dei ragazzi pronte nel corridoio. Uno di loro infatti, vista l’assenza di nomination a causa del blackout durante la scorsa puntata, dovrà abbandonare la casa tramite una eliminazione molto particolare. Ai concorrenti poi, viene fatta vedere una busta nera in confessionale … ma non ne viene svelata la funzione.

La Marcuzzi ritorna in studio e introduce lo psicodramma di Paolo… vengono mostrate le immagini del modello e le sue azioni settimanali … prima cerca di farsi Cristina , poi spettegola a tutto spiano con Gerry cercando di convincerlo ad accordarsi per le nomination, comunica a Vittorio che gli altri lo deridono alle sue spalle e ad Annachiara che è oggetto di varie cattiverie da parti degli altri. Dulcis in fondo, accusa Gerry di avergli dato del cibo diverso dagli altri durante la cena “al buio” che aveva organizzato lo stesso concorrente non vedente.

Vengono inoltre mostrate le immagini inedite degli eventi che hanno portato il grande fratello a espellere Paolo :

Mentre i ragazzi giocano in giardino con la palla, Paolo interviene, sequestra il globo rimbalzante e la getta dentro al secchio della spazzatura. “Se mi arriva una pallonata in faccia io faccio un macello!” – urla con la vena del collo gonfia. Gli altri insorgono. La situazione degenera, Paolo si spoglia completamente mostrando il suo membro al mondo intero, sbraita e inveisce contro tutti gli altri coinquilini accusandoli di non avere rispetto per nessuno. “ Tanto qui ognuno fa quello che gli pare ! Anche io faccio quello che mi pare” .

Risultato : espulsione immediata.

La decisione viene comunicata ai ragazzi in casa. Pochi i commenti in merito e arrivederci.

Si passa al momento della eliminazione.

Marcello viene mandato in confessionale. Alessia gli comunica che sarà lui a scegliere il nome di tre persone che saranno poi candidate alla eliminazione. Tommaso è immune in quanto è entrato l’ultima settimana. Al panettiere viene lasciato il tempo di riflettere, poi viene invitato a scrivere i tre nomi dei coinquilini che vuole candidare all’eliminazione nella busta nera. Marcello torna così in casa e al “via” di Alessia comunica chi sono i tre :

Annachiara, Claudia e Vittorio

Annachiara perché arrivano spesso al litigio, Claudia perché non riescono ad avvicinarsi e a capirsi e Vittorio perché non aiuta in casa.
Passano dieci secondi … poi … Claudia scoppia a piangere. Ebbene si, è successo ancora. La paladina della giustizia siciliana si scioglie in un fiume di lacrime. “non potrei rimanere senza Vittorio, e se me ne vado ci sto male … non ce l’ho con Marcello , assolutamente, però mi dispiace che mi sente lontana, per me non è cosi’”. Lo show termina quando Alessia spiega la fase successiva dell’eliminazione : “adesso ognuno di voi, tranne i candidati, Tommaso e Marcello, verrà chiamato a salvare uno dei tre coinquilini a rischio. Il più votato sarà salvo, gli altri due andranno al televoto. In caso di parità, il meno votato, ovvero colui che è già sicuro di andare al televoto, sceglierà tra i due rimasti il suo avversario”.

Sparpagliati per la casa quindi, i concorrenti vengono invitati a scrivere il nome della persona da salvare dentro una busta. Poi, una volta finito, tornano in salone e procedono con la lettura dei nomi :

Gerry salva VITTORIO
Siria salva CLAUDIA
Ferdi salva CLAUDIA

(Claudia sta per piangere il pancreas dagli occhi)

Vanessa salva ANNACHIARA
Cristina salva CLAUDIA
Alberto salva CLAUDIA

(Claudia si alza in piedi , urla e lacrima “Ragazzi ma che vi sta succedaaando”)

Laura salva VITTORIO
Gianluca salva VITTORIO

Claudia 4
Vittorio 3
Annachiara 1

Claudia è salva. Vittorio ed Annachiara vanno al televoto. Uno di loro abbandonerà la casa questa sera.

Le immagini impietose del live si impuntano su Claudia che continua a dare spettacolo della sua esasperazione emotiva : “ mi sento una maaaarda !”.

Alessia chiede ad Annachiara e Vittorio di fare un appello al pubblico votante e di raccontare a tutti il loro ricordo più bello di questa esperienza.

Annachiara non risponde, si commuove e devia il discorso

Vittorio afferma che porterà con sé il ricordo di Alberto e Gianluca, due grandi amici trovati nella casa e di tutti gli altri concorrenti che ormai sono entrati dentro di lui. Non è dato di sapere se in senso metaforico o non.

Altro giro altra giostra, ad Alberto viene fatto vedere un video, dove la sua arzilla nonnetta ottantaduenne lo saluta con affetto. La sorpresa però non finisce qui. Subito dopo infatti, il genovese viene mandato in camera da letto, dove, mummificata dietro ad un vetro-specchio, in una sorta di effetto “museo egizio”, c’è la nonna in carne ed os… coff. I due parlano amorevolmente, poi il tempo finisce.

Nuovo capitolo della saga Vanessa/Marco/Lea. A Vanessa vengono mostrate le immagini di “pomeriggio cinque”, dove una Barbarona D’Urso in grande spolvero provoca Marco e Lea ospiti in studio.
“Io a Vanessa voglio bene, poi quando esce si vedrà” … “Si vuole bene a un cugino , ad un amico, ad un cane…” – incalza Barbarbara facendo capolino tra le protesi… Mazzanti tace ed interviene Lea : “ credo che Vanessa soffra di amnesia a breve termine… e allora io adesso lotterò per riprendermi ciò che è mio… già questa notte ci sono riuscita”. “in che senso Lea ?” – domanda la D’Urso – “abbiamo dormito insieme” risponde compiaciuta lei. “Abbiamo solo chiacchierato” – puntualizza Marco.
Vanessa è nera a dir poco : “con questa ha chiuso, ha sminuito tutto, mi è crollato tutto”.
Signorini incalza da studio e la incita con classe a darla via ad Alberto : “Ormeggia nel porto giusto Vanessa, ormeggia !”.
Lei non se lo fa ripetere e afferma che seguirà il consiglio. Annachiara in sottofondo urla : “si , ma prima fatemi uscire a me”.
Arriva il momento della sorpresa a Siria. La ragazza non vede il padre da dieci anni. Viene spedita in confessionale e le viene mostrato un video contenente un messaggio da parte del genitore. L’uomo le chiede perdono, si scusa per il passato e spera di rivederla presto una volta uscita. Lei piange, si commuove e annuisce. Lodi,lodi,lodi … un’altra famigliola riunita. Evviva.
Arriva il momento della eliminazione :

Il pubblico ha deciso che la persona che deve abbandonare la casa del grande fratello rinunciando al premio finale di trecentomila euro è …. Annachiara.

La vogliosa farmacista napoletana approfitta dell’occasione per avvinghiarsi ad Alberto ed abbracciarlo. Lui sopporta per quieto vivere ed assapora già l’immediata libertà.

Il tempo che viene lasciato ad Annachiara per salutare i compagni è facilmente paragonabile a quello che ebbe Leonia. Praticamente nullo… E questo fa capire la considerazione che la produzione ha di lei.

Iniziano le nomination. Le donne, in quanto minoranza, non potranno essere votate. Andranno al televoto i due uomini più nominati. Ognuno dovrà fare due nomi e Tommaso non è più immune.

Laura nomina TOMMASO e FERDI
Gerry nomina ALBERTO e TOMMASO
Gianluca nomina TOMMASO e GERRY
Siria nomina TOMMASO e FERDI

Annachiara entra in studio urlando e con un ventaglio di piume in mano. Inciampa sulla sedia in mezzo allo studio e poi si siede. Boom l’ha fatta fuori il 78% dei votanti.

La Marcuzzi le chiede per quale motivo ha tentato di accalappiare Alberto fino alla fine, anche se lui non se la filava di pezza. La napoletana, agitando sempre il ventaglio, risponde che lei è fatta cosi’ : “fino alla fine”. Quasi smadonnando, Alessia le sequestra il ventaglio e la sbatte al suo posto.

Alberto nomina TOMMASO e GERRY
Cristina nomina TOMMASO e ALBERTO

Vengono mostrate le immagini dell’affiatamento ai limiti del lesbo tra Cristina e Laura. Si spalmano la crema sui glutei, si strusciano, si toccano e scherzano continuamente… Il tutto per la gioia delle perversioni etero e di Siria.

Marcello e Gianluca vengono chiamati in confessionali. I due vengono insigniti del ruolo di “agenti segreti” in incognito per il grande fratello con i nomi in codice di 030 e 081 (dal prefisso delle loro città natali). La loro parola d’ordine sarà “sette nani” … il loro compito sarà quello di scoprire la misteriosa “grotta”, una zona segreta della casa.
La Marcuzzi perde tempo , cercando di essere comica, a stuzzicare i due sul significato del termine “pusillanime” e a chiedere nuovamente loro il nome dei sette nani. Tramite un messaggio top secret il grande fratello comunica poi a Marcello e Gianluca che non dovranno mai rivelare agli altri l’esistenza della grotta.
Successivamente Alessia chiede di far sparire il messaggio in qualche modo. Marcello se lo infila nelle mutande, poi lo estrae e Gianluca se lo mette in bocca e lo mastica.
Tornati in confessionale poi, i due sono invitati a costruirsi un alibi … dovranno infatti fingere di aver trascorso qualche minuto in compagnia delle conigliette di playboy. Per riuscire meglio nell’impresa si cospargono di profumo, si mettono il rossetto e si baciano in ogni dove vicendevolmente… La notizia è che Marcello sembra provarci gusto. Finito il trucco, gli agenti segreti tornano dai loro compagni … che dubitano fortemente della veridicità del loro racconto.

Proseguono le nomination.

Claudia nomina TOMMASO e MARCELLO
Vanessa nomina TOMMASO e ALBERTO
Arriva il momento della prova settimanale : baci in apnea. Le coppie sono “Alberto e Cristina”, “Gianluca e Siria” e “Vittorio e Laura”. Sapranno resistere sott’acqua ? La Zanicchi li inciterebbe sicuramente con un “ Fai quello che ti pare….. ma non finire prestoooo”.

La prima coppia a scendere in piscina è quella di Cristina e Alberto : durano 38 secondi

Gianluca e Sira resistono 26 secondi

Laura e Vittorio 25 secondi

Per un totale di 1 minuto e 29 secondi…. Il tempo
da eguagliare era di 2 minuti e 30 secondi. La prova non è superata. Il budget settimanale scende a 120 euro.

Ancora nomination:

Marcello nomina TOMMASO e VITTORIO
Tommaso nomina GIANLUCA e GERRY
Ferdi nomina TOMMASO e ALBERTO
Vittorio nomina TOMMASO e GERRY

Tommaso 11
Gerry 4
Alberto 4
Ferdi 2
Marcello 1
Vittorio 1
Gianluca 1

Tommaso , Gerry ed Alberto vanno al televoto.
I commenti dei nominati sono i seguenti :

GERRY

“Sono entrato qui con l’idea di mettermi in gioco, di sfidare me stesso… anche questa settimana me la giocherò e accetto la sfida. Mi metto in discussione come ho sempre fatto nella vita”

ALBERTO

“Accetto anche io molto volentieri la sfida. Non ho niente da dire al pubblico. Saro’ cosi’ come sono stato le altre settimane.Non so se merito più degli altri”

TOMMASO

“Questo è il gioco, siamo qui per giocare e giochiamo. Punto”.

Finisce così l’ennesima puntata. Alessia saluta tutti, arrivederci e tanti saluti.
realityhouse

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X-FACTOR LUNEDI 23-02-2009

Cento ospiti, duemila concorrenti e altrettanti aspiranti tali. Stasera o si tirano le tre o è la puntata della vita. Si parte con James Morrison e la sua bellissima “Broken Strings”. Proprio sulle note del suo successo arriva la prima sorpresa della serata: Ambra Marie, eliminata lunedì scorso, duetta con lui in qualità di guest prestigioso. Un fotogramma ci mostra una Simona col volto rigato dalle lacrime, probabilmente sarà un cedimento strutturale. Che sfiga, proprio in diretta. Si dice “orgogliosa” della sua Ambra (che ha eliminato meno di sette giorni fa), mentre James la elogia “she was brilliant”. Simona, confusa, dà la colpa ai tecnici delle luci “anche i miei zigomi sono un po’ lucidi, saranno i riflettori”.

Nella prima manche si esibiranno Matteo, Daniele, Farias e Andrea. Nei dialoghi pre-esibizioni Morgan conferma la sua idea: i suoi cantanti stanno passando grazie a lui, che sta simpatico al pubblico.
Parte Matteo, con “Broken Wings”, canzone dei Mr. Mister. Tecnicamente perfetto, ma probabilmente poco coinvolgente, al contrario del solito. La Ventura provoca: “Mara, secondo te questo potrebbe diventare una pop star?”, la Maionchi pensa di sì, Morgan ha qualche dubbio in più.

Il secondo è Daniele, incredibilmente andato al ballottaggio settimana scorsa. L’hanno vestito come un Lele Mora ancora più truzzo, per la serie “il nero snellisce”, ma due catenoni d’oro e una maglietta attilata proprio no. La canzone è fatta per lui, dal cielo piovono coriandoli dorati. Benaugurante. Morgan continua la sua opera di critica a priori del ragazzo, mascherandola da “consigli”. Scopriamo che Daniele è uno dei trecento imitatori di Mara Maionchi. Se questo era il modo di far risaltare il suo talento, Simò, stiam freschi…
I Farias dovevano essere eliminati mesi e mesi fa, e invece sono ancora qui. Cantano “Diamante” e ci si rende conto che forse è troppo tardi per cacciarli. Nel senso che è la seconda buona esibizione, la migliore finora.
Calcolatrice alla mano, si scopre da un video che han votato oltre un milione di voti, Noemi ha incrementato i voti idi puntata in puntata, i Farias sono i più altalenanti (molto alti nella sesta puntata), Daniele, lunedì scorso, è finito al ballottaggio per soli 800 voti.
Andrea urla, urla e urla. Non stona (che è una bella conquista), ma canta come al solito. La canzone era (prima che la violentasse) “I shot the sherrif”.
Cominciano le discussioncine tra i tre giudici in attesa del voto, e il consueto filmato riepiloga le esibizioni finora andate in porto. Nel pubblico I lost, niente di meno, seduti come uno Stefano Magnanensi qualsiasi, che dicono di tifare Farias. Tra incompresi…

Prima del verdetto c’è l’esibizione di Laura. I cantanti la omaggiano (solito concetto tutto loro di omaggiare) con un medley de La solitudine, Resta in ascolto e Io canto. Una peggio dell’altra. Ora fuori dai piedi, TUTTI. Lei questo pomeriggio li ha incontrati e dimostra di sapere tutto del programma, a cominciare dal tormentone Giops-Andrea, chiedendo ai Farias se vogliono rimanere latini o meno.
Ed ECCOLA, inutile enumerare i suoi mille record che la rendono la più famosa dell’universo, Laura Pausini ci canta “Primavera in anticipo”. Live, altro che i playback dei poracci in giro per la tv, con l’unica problematica di cos’aveva al posto del microfono. Era un braccio di grande puffo o la bacchetta di Magica Creamy? Meravigliosa. Si dice fan del programma, “come tutti i cantanti” – dice. Si esibisce live con “The Best” di Tina Turner, saluta tutti e se ne va. Argh, non era il suo concerto?

Verdetto della prima manche: passano Daniele, Matteo e i Farias. A sorpresa, Andrea al ballottaggio.

Nella seconda manche si esibiranno Noemi, i The Bastard, Jury ed Enrico.
Parte Noemi, con una versione “particolare” del pezzo della Pravo. È vestita con gli abiti smessi da Ambra Marie, ma canta un po’ troppo “urlando”. Viene apprezzata, sulla fiducia, dai giudici, soprattutto in quanto ultima donna in gara.
I The Bastard Sons of Dioniso, con Shiny Happy People, azzeccano tutto, dale armonizzazioni alla coreografia con i tappeti elastici. Sulle magliette hanno le sagome senza volto dei giudici, Morgan riesce indegnamente a trovare qualcosa da ridire anche su di loro. Ma tacere ogni tanto no?
Jury canta “Viva la vida”, non so come chiuda la bocca mentre canta ma ogni tanto emette dei suoni presi pari pari dal dialetto. In linea di massima m’è abbastanza piaciuto, ha tremato un po’, forse per l’emozione.
Ultimo in gara è Enrico, che canta il difficilissimo “La cura”. Ora, non so se lo stia facendo apposta o meno, ma sembra un po’ in prestito, come se cantasse per farci un piacere. Ha fatto decisamente di meglio, magari proprio nelle canzoni di cui si lamenta. Simona si è commossa ancora, niente niente che è incinta?

Video riepilogo delle quattro canzoni e verdetto. Passano il turno, in ordine casuale, Enrico, i The Bastard e Jury. Noemi al ballottaggio contro Andrea. C’è storia?

Andrea canta “Get up, stand up” di Bob Marley, questo è il reggae che gli veniva così bene? Mamma mia… Noemi fa “I Heard It Through the Grapevine” di Marvin Gaye. Per i brani a cappella scelgono “Redemptions song” lui e “Come il sole all’improvviso” lei.
Simona elimina Andrea, Mara vuole lasciare il tutto nelle mani di Morgan ed elimina Noemi. Il voto decisivo, giustamente o meno, è quello del capitano. Morgan, dopo tre quarti d’ora di conversazione, elimina Andrea.

Integrazione
I primi sono i John Frog, direttamente da Brescia. Cantano i Guns N' Roses, Paradise City. Lui è il cantante degli Hanson, raggiunge ultrasuoni che neanche il biondino dei Cugini di Campagna. Decisamente rock.
Tocca a Chiarastella, che, parole di Morgan, canta “il pezzo più difficile del mondo”. Sarebbe Wuthering Heights di Kate Bush. In una parola inascoltabile, l’hanno conciata da dominatrix e le hanno raccomandato di tenere il microfono attaccato alla bocca per non mostrare l’arcata dentaria da Seabiscuit che si ritrova.
Chiude Giulia, la vocalist scelta da Simona. Vorrei capire perché idolatra il suo lavoro come se salvasse vite umane e ne parla col rispetto di chi si sta riferendo “a un altro mondo”. Ha un’immagine che spacca di brutto, canta “Fever” mashuppata ad un’altra, incita il pubblico e si scatena. Datele un palo.

Prima dell’annuncio, ecco Arisa, vincitrice di Sanremo Giovani. Canta “sincerità” dal vivo, ha lo sguardo terrorizzato di chi sta per sbagliare di brutto. Ovunque sia riesce ad avere un vestito di mille anni prima. A Scorie c’è già la sua imitazione.

Chiuso televoto: verdetto. Non entra in gara Giulia. Il pubblico ha deciso che entra a gareggiare con gli altri cantanti CHIARASTELLA.
realityhouse

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domenica 22 febbraio 2009

AMICI 8 PUNTATA DOMENICA 22-02-2009

Domenica post Sanremo ad Amici… ma ci sarà Maria? Starà ancora festeggiando con Marco Carta??

In studio entrano i bianchi, il trio dell’allegria, Alice non balla e canta facendoci rimpiangere la performance di Mariottini dell’anno scorso.
Entra Maria, vestitissima e di color nero, aveva un funerale in mattinata?


Si parla subito del “caso Silvia”, la ragazza è in studio e viene aperto un sondaggio internet “E’ giusto che Silvia rientri?” Jurman ribadisce che questa eliminazione è un fatto grave e che la commissione era tenuta a salvarla visto il suo talento. Grazia prende la parola, prepariamoci! Nella sua coerenza afferma che la Olari non è riuscita a crescere nel percorso della scuola, preferendo altri allievi.
Ricorda inoltre che la squadra dei bianchi ha perso non è colpa sua, che sono stati i ragazzi a nominarla per prima e che due dei suoi compagni erano comunque salvati dalla classifica.

Parte una simpatica litigata a tre tra Luca, Grazia e Gabriella: solite accuse, soliti sospetti, strategie.
Su raiuno Giurato litiga con Parietti e Albano. Mamma che pomeriggio!

Silvia afferma che sinceramente dovrebbe essere ancora dentro il programma, forte della posizione in classifica. Martina chiamata in causa ribadisce di trovare brava la Olari, ma si verrebbe a creare un precedente e che falserebbe il gioco. Il sondaggio parziale da il 74% a favore. Anche Alessandra è d’accordo, appellandosi alla decisione della commissione.

Oggi le due squadre si giocano una percentuale aggiuntiva del 1% per la puntata di mercoledì sera.
Jurman vuole astenersi dal votare, la Scalise non capisce questa scelta; i ragazzi invitano i docenti a farlo e così cambia idea.

Classifica:

1 ALICE
2 VALERIO
3 ALESSANDRA
4 ADRIANO
5 LUCA
6 MARIO
7 MARTINA
8 PEDRO

Esibizione di Luca “Maria Maria” (su raiuno la Zanicchi, sul 2 James Morrison, non so dove guardareee! argh).
Garrison 5, Steve 6, Gabrella , Vessicchio, Palma, Jurman, Patrick 7, Fioretta, Grazia 8.
Il voto di Garrison è dato dal pessimo inglese del ragazzo. La media è 7-
Martina si lamenta del voto, anche Valerio e la sua nuova messa in piega.

Alice non si esibisce per una infiammazione al ginocchio, si passa cosi a Mario con “E quanto tempo e ancora” di Biagio Antonacci.
Fioretta 9, Patrick, Jurman , Vessicchio 6, Palma, Grazia, Gabriella, Steve, Garrison 7.

Secondo atto della litigata, “ma è un tuo pensieroooo” , "tu hai fatto il tuo primo album a 40 anni", “fatti la tua scuolaaaa con le tue regoleeeee” è il sunto.

Nuova esibizione per Luca con “I migliori Anni della nostra vita” di Renato Zero, su raiuno Sgarbi da di matto, ma sappiamo che Giletti fa solo tv di qualità, quindi state tranquilli.
Patrick 7, Mari 10, Vessicchio 6, Palma, Grazia, Scalise, Steve, Garrison 8, Jurman 7. Media 7,5

Canta Mario “L’emozione non ha voce”
7 da Grazia, Gabriella, Garrison, Steve,- 8 fioretta, 5 patrik e 6 per il resto. Media 6,5

Classifica aggiornata: Alice, Valerio, Mario (salito), Luca, Alessandra (sceso), Adriano, Martina, Pedro.

Cambio squadre con l’esibizione del passo a due di Garrison, con Eleonora e Kledi. Fex mi fa notare che la musica pare presa da Lupin, e gli do ragione.
Sigla per i blu, ma la mia attenzione è tutta sui capelli di Valerio. Scusatemi.

Alessandra canta “Una poesia anche per te” anche di Elisa, che assomiglia molto al stile dei suoi inediti, o sbaglio? Luca dice che era calante ma piacevole lo stesso, la cantante conferma di non essersi piaciuta.
Mari 10 - Scalise, Patrick, Vessicchio, Jurman 6 - Grazia, Steve, Garrison, Palma 5. Media 6
Grazia ha da ridire sui voti di Fioretta e poi parte la terza parte della lite tra vocal coach e miss interpretation.

Adriano balla “fresh”, solita coreografia che Simona chiamerebbe gigiona, Amanda Lear “cagota”.
Garrison 8, Jurman Mari 7, Patrick 5 e il resto 6. Gastaldi gli da del “sempre uguale da ottobre” giustificando l’insufficienza.

Arriva il carico da 90 di Luca, che fa notare che ha sempre praticamente votato come Vessicchio, tirando poi in ballo la vittoria di Marco Carta e stendendo definitivamente la Geisha Di Michele.

“Sweet about me” di Gabriella Cilmi (prima dalla Ventura) per Martina. Mari da 9, il resto 7. Media 7+

Si esibisce Pedro in un pezzo contemporaneo di Astolfi.
Garrison 5, Mari 9, 7 per il resto. 7 di media.
Polemiche sul voto di Garrison, dove è messa in dubbio pure la mascolinità del ballerino cubano ( da che pulpito poi..)

Valerio canta “Amore bello” di Baglioni.
Patrick 6, Mari 10, Jurman 8, Palma 8, Vessicchio 7, Grazia 8, Scalise 8, Steve 8, Garrison 8. Media 8-.

Per due decimali di differenza la vittoria della sfida va ai Bianchi.
Il sondaggio di Silvia, accompagnato da dei FUORI FUORI, da SI al 60%.

Maria spiega che garantire trasparenza e credibilità al programma tutti i partecipanti devo essere d’accordo per un suo eventuale rientro, e al momento pare più probabile la pace in Medio Oriente. In effetti si creerebbe un pericolo precedente. Pedro e Adriano sono gli unici a dire di Si, anche gli stessi bianchi, ex compagni di squadra, sono contrari.

Vabbè, adesso tutti a casa che Maria deve andare a riposare!
realityhouse

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Festival di Sanremo 5 puntata 21/02/2009 Vince Marco Carta

Si parte sul presto, stasera, la linea gliel’ha data direttamente la Isoardi dalla Prova del Cuoco. Riusciremo a finire entro le due? È il lago dei cigni che apre la finalissima di Sanremo 2009, prima nella versione filmica di Billy Elliot e poi ballata direttamente sul palco. Da qui all’ingresso di una sorta di Gloria Gaynor oversize la nuova versione di Fantasia è pronta per andare in onda.


Il televoto è aperto da ieri (intere famiglie sono già sul lastrico), la prima esibizione è per Arisa, trionfatrice assoluta della finale-proposte di ieri. La sua “sincerità” è destinata a spopolare in tutte le radio. Non capisco se lei è infastidita o compiaciuta degli sguardi della platea che la guardano come un simpatico esperimento genetico e si sbellicano ad ogni sua emissione di fiato.
Bonolis telefona alla Clerici, che ha partorito stamattina e ha avuto la malaugurata idea di rovinare l’atmosfera rivelando il nome (qualcosa tipo Mael, spero fosse un disturbo della mia tv), l’avrebbe tanto voluta sul palco. Anche noi, rispetto a quella che arriverà tra un po’.

L’ordine di partenza è dato dal sorteggio…
Sal Da Vinci è il primo. “Non riesco a farti innamorare”, nostro malgrado, ormai l’abbiamo imparata. Sarà per sfinimento che mi strappa qualcosina più della sufficienza.
Pupo, Belli e Ndour sono i prossimi. Invece di essere eliminati la prima sera sono in finale, mi pare giusto. Fateli anche vincere. In poche sere mi han fatto riabilitare i Farias, ce ne vuole. Assolutamente ultimi.

Eccola, che da sola vale il prezzo del biglietto: Maria De Filippi. Non si fa trovare dietro la porta e scatta la gag del non voler fare le scale da dietro le quinte. Ha paura di cadere, Bonolis la convince ma la musica non le va bene. Finalmente scende, i capelli hanno un po’ quell’effetto post-piscina che non ci si aspetta ad una finale di Sanremo, ma tant’è. È terrorizzata, ma c’è da riconoscerle che nei suoi programmi il massimo della tensione la si raggiunge durante le scelte dei tronisti.

Tocca al simpatico Povia, con che cartello ci delizierà la faccia più strafottente del panorama musicale italiano? Dopo aver gesticolato come un sordomuto opta per un inoffensivo “ognuno difende la sua verità”. E io che speravo in un bel cartello col suo numero di telefono e la promessa di speciali prestazioni.
Maria presenta Patty Pravo. In una parola è mistica, mentre canta sembra che stia lanciando delle rare maledizioni maya.
Si passa a Francesco Renga e alla sua personale rivisitazione del Nessun Dorma. Una voce incredibile, raggiunge certe note con una facilità disarmante. Se arrivasse tra i primi tre sarebbe una bella soddisfazione. Sono un illuso.

Canta anche Laurenti, delle cui doti vocali si sono meravigliati un po’ tutti in queste serate; ed entra il modello della serata, che, per intenderci, è quello che giace nudo sulla barca, nella pubblicità, con un solo slippino bianco.
Marco Carta per l’occasione s’è colorato la giacca con l’uniposca oro. Esibizione così così, anticipa di mezz’oretta la seconda strofa, poi recupera.
Al Bano è già il settimo in gara. Stiamo volando, forse riusciamo a vedere anche Marzullo. La sua lagna sta diventando relativamente orecchiabile, ma è l’abitudine. La soddisfazione di vedere il suo viso rosso per lo sforzo non ha prezzo.

Maria ha cambiato abito. Ora è Cicken Little. Presenta Marco… Masini, credevo sarebbe riuscita a ottenere una doppia esibizione del suo pupillo.
Marco Masini pare essere uno dei favoriti della serata (quindi non arriverà sopra il nono posto). Tutti si son concentrati sulle parolacce, forse hanno un’attenzione selettiva un po’ infantile, la canzone è bella, il testo dice davvero qualcosa. Forse dice troppo.

Fausto Leali non ha portato grandi innovazioni in questo Festival, ma è stato mediamente apprezzato, al punto di arrivare fin qui. Ora fuori, grazie.
Chiudono Alexia e Mario Lavezzi, ossia la canzone più bella rimasta in gara. Ma potrà realmente vincere un duetto anche quest’anno? Ci farei la firma. Lavezzi è stato sorprendente.

Superospite della serata è Vincent Cassel, quello che stuprava la Bellucci riuscendo a soddisfare contemporaneamente le fantasie del pubblico maschile e di quello femminile.

Bonolis stoppa il televoto e fa esibire Ania, la vincitrice di Sanremofestival.59, il concorso web. Scende le scale con un cristal ball della Terra, è alta un metro e ha la faccia di una cinquantenne con la scabbia, ma suppongo sia più giovane di ciò che dimostra. La sua canzone, “Buongiorno gente”, è sconvolgentemente brutta. Questi sì che sono investimenti degni di questo nome.
Bonolis prende tempo, forse sono solo le undici e mezza e neanche Dimmi la verità finisce così presto, si mette a duettare con Laurenti con l’amichevole partecipazione del modello. Non è ancora il momento di proclamare i finalisti, prima si presenta la grande Annie Lennox. Che poi è Alexia tra 10 anni. La traduttrice è Olga Fernando, poi prendetemi in giro quando parlo di “pacchetto De Filippi” eh. Tra l’altro dov’è finita? “Mister Annie Lennox” (Bonolis dixit) ci delizia con una personalissima versione di “Why” e si prende la standing.

Annuncio: in finale Marco Carta, Povia e Sal Da Vinci. Chi vuoi che vinca? Bella domanda, direi l’uragano che deve abbattersi sull’Ariston, ma a sto punto van bene pure Carta e Da Vinci.

C’è l’occasione per dare il premio alla carriera a Mino Reitano. Ritira il premio la moglie, una sorta di buffo incrocio tra un levriero afgano e Viola Valentino, commossa. Gliel’avrebbero dato se fosse ancora vivo?

Si ricanta: Marco Carta è il primo, finalmente Maria lo può presentare. Bravo, vincerai e potrai urlare “ovvintu” piangendo.
Il vero incubo è il ritorno sul palco di Povia. Non è che sentirla troppe volte di seguito fa l’effetto lavaggio del cervello? Magari sarà testata nei gruppi di guarigione per poveri repressi infelici. Ultimo cartello: “ci prendiamo troppo sul serio ;-)”. Sì, è per questo che sei lì.
Chiude Sal Da Vinci, che con quei due c’entra un po’ come i cavoli a merenda. Anzi, c’entra poco in generale.

Bonolis chiede l’applausometro dei tre finalisti (in effetti il livello si è ridotto a quello di una sagra paesana) ed è una caciara indistinta. Un’ovazione del genere a Povia non la si avrebbe avuta neanche nella Germania nazista.

Finale con il canto di Mina, così come si era aperto il Festival lo si chiude. Col suo Nessun Dorma. Che è una speranza a tempo perso, vista l’ora e i protagonisti.

Altri premi: Arisa vince anche quello della critica e quello della stampa, mentre per la sezione big la critica premia gli Afterhours e, assurdamente, il premio della sala stampa va a Povia.

Annuncio: il vincitore della cinquantanovesima edizione di Sanremo è… MARCO CARTA. Il vincitore di Sanremo (arh arh arh) esegue “La forza mia”. La vera trionfatrice è la direttrice d’orchestra donna che ha vinto sia tra i giovani che tra i big. Bonolis saluta tutti, Marco non sa che fare e gira sul palco a mò di cartone animato, brandendo il premio e restando ignorato da tutti.

Bel Sanremo, dopotutto.
/realityhouse

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sabato 21 febbraio 2009

Meraviglioso



Diamo a Domenico... quel che è di Domenico :)

I Negramaro... arrivano dopo :)

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Nudismo al Grande Fratello




Sospeso dal gioco il modello-idraulico...

ROMA - Dopo la squalifica di Federica, per il lancio di un bicchiere, nella casa del Grande Fratello tornano i problemi. E ancora più grandi. A procurarli la «new entry» Paolo Mari. Il 34enne mantovano ha perso la testa dopo appena una settimana nella casa. Risultato? Sospeso.

IL COMUNICATO - Lo stringato comunicato del programma parla di «reiterati comportamenti contrari allo spirito e alle regole del "Grande Fratello"» e spiega la sospensione «soprattutto per aver tenuto un atteggiamento contrario alle norme del rispetto e della convivenza». Ma dietro queste formali parole ci sono: uno, il più spinto turpiloquio da caserma (e ci scusiamo con le caserme). Due: immagini di nudo vietate ai minori di anni 18 e degne di un reality-naturista. E tre: un comportamento così maleducato e irragionevole i cui farneticanti dialoghi ricordano il primo e insuperabile «Esorcista». Come conferma il blog di Davide Maggio che riporta fedelmente tutte le frasi incriminate.

COSA È AVVENUTO - È sabato mattina. Ad un certo momento «Ferdi and company» si costruiscono un pallone per cercare di mettere in piedi una partitella a calcio. Tutto bene fino a quando la palla non sfiora il viso del modello Paolo . Visto il «grave» pericolo scampato, l’idraulico comincia a urlare contro il concorrente montenegrino che gli risponde per le rime affermando il proprio diritto a fare ciò che vuole! «Ah, sì?», non l'avesse mai detto. Inizia uno scontro verbale tra i calciatori e Paolo. L'idraulico avanza anche lui il diritto di fare quello che vuole nella casa compreso espletare i propri bisogni davanti a tutti: «Visto che qui fanno tutti il loro comodo, vi darebbe fastidio se io facessi la cacca in giardino?». La risposta di Alberto sembra una sfida: «Basta che la raccogli!». Il dialogo peggiora restando pur sempre in tema e per forza di cose siamo costretti a censurarlo. Ma l'ira di Paolo non finisce. Anzi, rientrato in casa, si toglie le mutande e tutto nudo lancia slogan sulla libertà e minaccia di andare a «farla» sui letti dei colleghi. Anche la regia del Grande Fratello va nel panico e oscura tutto (corriere.it)

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AMICI 8 PUNTATA SABATO 21/02/2009

Mentre la madre superiora del programma è già in Riviera terrorizzata dal suo debutto sanremese (e qui ci si chiede se dunque sarà in onda domani) ci accingiamo a seguire l’ennesima ora e mezza di rvm e confessionali al vetriolo di Bianchi, Blu e professori. E aspettiamo anche con ansia di sapere cosa seguirà al Guanto di Sfida, alla Prova Incrocio, Jolly, e alla recente Metti in Luce il tuo Talento… Dalla regia mi anticipano che ci sarà la sfida “Centra in fronte il tuo avversario” con cerbottana e frecce avvelenate gentilmente offerte dagli sponsor.

Si parte subito dalla comare Zanforlin che parla con Silvia, la neoeliminata, e le mostra la proposta partita da Jurman di farla reintegrare nel programma perché un talento, a suo dire, di tale caratura non andava eliminato dalla commissione. Pretende che venga aperto un televoto per chiedere al pubblico se desidera farla reintegrare o meno (eliminando dunque Alice?). Ma sì dai, creiamo un precedente così poi ci sorbiremo la Celentano che rivorrà dentro Pedro, la Di Michele che rivorrà Martina ecc ecc. Jurman la sconfitta ci sta: ci sono ancora un sacco di cantanti in gara e, non scordiamolo, esiste ancora la categoria “danza”.

Jurman supera il record di pronuncia del termine "talento" al minuto. Dategli un dizionario dei sinonimi e contrari, please. Silvia intanto è gradevolmente sorpresa dall’interesse jurmaniano e molto imbarazzata nell’incontrarlo: non si aspettava tanta considerazione. La ragazza è automaticamente convinta che il televoto del pubblico per riammetterla ci sarà. Un momento, dico io, non affrettiamoci. Ma vediamo le reazioni dei Bianchi… Luca trova la mossa di Jurman esagerata, un andare "oltre" che non spetta a un docente. Mario, acuto, comprende che sottintesa al rientro di Silvia ci sarebbe l’uscita dell’unica ballerina bianca, Alice. Cavoli, per una volta sono d’accordo con i cantautori. E vado oltre alla mia antipatia nei riguardi di Silvia: sono proprio contro l’atteggiamento di Jurman. Ok che il programma ha un regolamento a dir poco mutevole, ma le regole sull’eliminazione sono queste da tre anni e Jurman si accontenti che Carta è a Sanremo. Non allarghiamoci. Secondo Mario il docente per portare avanti i suoi protetti scredita gli altri. I Bianchi ironizzano simpaticamente e chissà come reagirà il vocal coach.

Nell’altra casetta le reazioni dei Blu sono più o meno le medesime. Martina: “Cheee? Deve rientrààà?” con l’occhio vitreo da bue. L’idea diffusa è che Silvia non meritava di uscire così presto ma il gioco è il gioco: il rischio di creare un precedente è troppo alto. Valerio e Alessandra tuttavia non riescono ad andare contro a Jurman: lodi lodi lodi al coraggio del loro mentore ma. . . Silvia non deve rientrare. La questione comunque per oggi si chiude qui: allo speciale di domani l’ardua sentenza dopo, ne sono certo, quei tre quarti d’ora di litigate ormai leitmotiv del programma.
Si cambia registro: Di Michele in confessionale per il cambio batterie. La prova voluta da Jurman tra Valerio e Mario su "Cambiare" nell’ultimo serale era inutile. Nosferatu ha voluto mettere in difficoltà a tutti i costi il nostro cantautore col guore. Brava Di Michele: la Scalise ti ha tirato la volata per quattro mesi e ora tu entri in gioco sul più bello. Che scaltrezza. A questo punto ho tolto l’audio alla televisione perché ero al telefono ma ho visto che in video c’è stato tutto il tempo Jurman: avrà forse ribattuto alle frasi della Di Michele? Valerio è un talento e Mario può andare a vangare i campi? Questo il succo, ditemi se sbaglio.

Si passa quindi al kit di sfida. Rvm di danza: nuovo passo a due della Celentano (Alice contro Pedro); passo a due di Steve (sfida tra Alice e Pedro); passo a due ritmato di Garrison (Alice contro Pedro) – Leon a Maria che dimostrano sembrano due dementi ma forse è tutta colpa della coreografia -; passo a due lento di Garrison (Adriano contro Alice); coreografia di gruppo della Paparo (Alice contro Adriano).

Per quanto concerne il canto i ragazzi vanno troppo veloci: capto solo "I Giardini di Marzo", voluta da Jurman per Valerio contro Luca, e poi "Every Breath You Take" per Alessandra versus Luca. Un altro dei brani oggetto di sfida sarà poi "Through the Barricades" così come "Io Canto", versione pausiniana, per Mario e Martina.

Pedro si domanda perché Garrison, che lo detesta, lo costringa a fare i suoi pezzi. E te lo chiedi pure? Martina è nera perché a lei affidano sempre brani della Pausini: cara mascellona, non è colpa di nessuno se Maria e Laura passano i weekend a giocare con le Polly Pocket. Vorrebbe dei pezzi stimolanti ma vengono dati a Mario e Valerio, nuovi “sfidanti” del programma. Stesse lamentele, rigirate al ballo, da parte di Adriano, messo da parte dalla disputa Pedro-Alice.

Seguono random pezzi di prove: Pedro in sala da La Chance con Franceschina; Alice hiphoppando dalla Paparo; Valerio che gorgheggia su "I Giardini di Marzo" di Battisti (Platinette lo silurerà); Mario su "Un’Estate Fa” (pessimo). Ma diamo la pubblicità, pubblicità. Al rientro Luca fa a cazzotti con l’inglese di "Every Breath You Take", Alice prova con Kledi di fronte a Garrison e… That’s All, Folks.
realityhouse

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Cynar e l'eredità contesa



Un patrimonio di 49 milioni di euro. Lascia tutto all'ex segretaria. I figli fanno ricorso e strappano l'eredità


MILANO — Avranno brindato con il Cynar? Probabile. Dopo cinque anni di battaglie gli eredi di Angelo Dalla Molle, l'inventore del Cynar, hanno visto riconosciute dal Tribunale di Venezia le loro ragioni, cioè la legittima (su un asse ereditario di 49 milioni di euro) dalla quale il capofamiglia, morto nel 2001 a 93 anni, li aveva esclusi in favore della seconda moglie, la sua segretaria particolare di 40 anni più giovane, sposata quando lui ne aveva 90. La storia dell'eredità Dalle Molle è più appassionante di una fiction televisiva, genere Dynasty. E il finale è ancora tutto da scrivere perché il 30 giugno ci sarà l'Appello.

IMPRENDITORE E FILANTROPO - Angelo Dalle Molle, mestrino era il papà del Cynar, il liquore a base di foglie di carciofo (prima bottiglia prodotta nel 1952), l'amaro «contro il logorio della vita moderna» che deve la sua fama al Carosello con Ernesto Calindri seduto in mezzo al traffico cittadino mentre sorseggia il suo alcolico preferito. Dalle Molle non era soltanto un imprenditore geniale (nel giardino della sua dimora palladiana, villa Barbarigo Pisani a Strà in provincia di Padova, aveva impiantato una piccola fabbrica per produrre auto elettriche), ma anche un filantropo (ha dato vita alla «Fondazione per la qualità della vita» e al «Centro studi La Barbariga» per l'assistenza agli anziani) e un industriale dalle velleità artistiche. Amico di Salvador Dalì, era membro del comitato d'onore del Museo Dalì di Figueres dove sedeva gomito a gomito con l'indiano Ratan Tata, uno degli uomini più ricchi della terra, e con Eva Petrescu, moglie del dittatore romeno Nicolae Ceausescu.

PASSIONE PER LE DONNE - Ma, prima ancora del Cynar e dell'arte, la vera passione di Angelo Dalle Molle erano le donne. Le amava così tanto da aver concepito sei figli (Silvano, Alberto, Fabio, Aldo, Angelle e Francesca, tutti riconosciuti) da altrettante partner diverse. Allergico, però, alle nozze. Solo due matrimoni: il primo (annullato dalla Sacra Rota) con Edes Zago. Il secondo, a 90 anni suonati, con la sua segretaria Eleonora Bötner. I figli tentano di impedire la sacra unione, vogliono far interdire l'anziano padre, ma la perizia psichiatrica stabilisce che Dalla Molle è capacissimo di intendere e volere. I figli (sparsi tra Veneto, Milano, la Francia e il Brasile) e i loro eredi non accettano la decisione testamentale e iniziano la causa. I primi a muoversi sono i nipoti brasiliani: Edes Francesca, Angelo Ferdinando (ex direttore generale della Microsoft Brasile) e Daniela.

CAUSA COMPLICATISSIMA - «Una causa complicatissima», ammette l'avvocato veneziano Valeria Fabbrani che con i colleghi Adami, Federici, Marra e Meroni (dello studio milanese Sciumè Zaccheo) assiste gli eredi. Dopo cinque anni, la sentenza del Tribunale di Venezia. «Ma in Appello ne vedremo delle belle. Il perito del tribunale ha accertato che i figli avevano già ricevuto dal padre denaro e beni (tra cui una villa a Beaulieu sur Mer in Costa Azzurra, appartamenti a Milano e diverse società, ndr) superiori alla legittima », afferma Luigino Martellato l'avvocato di Eleonora Bötner. Che è morta un anno fa di tumore. Malattia mai curata perché la donna era seguace di Ryke Geerd Hamer, l'ex medico tedesco teorizzatore della «nuova medicina», e padre di Dirk, ucciso nel 1978 sull'isola di Cavallo da un colpo di fucile sparato da Vittorio Emanuele di Savoia. E non è finita qui perché nella Dynasty del signor Cynar l'intreccio di storie è incredibile. Una anno fa esplose lo scandalo degli italiani, evasori fiscali, con conti bancari nel Liechtenstein. Bene, scorrendo quel-l'elenco, compaiono due nomi: Silvano e Francesca Dalle Molle. E non è omonimia. Meglio berci sopra. Contro il logorio della vita moderna (corriere.it)

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Foto Donna nuda sul palco sul palco del Festival di Sanremo

Fuori programma sul palco dell'Ariston, durante l'intervista al fondatore di Playboy, Hugh Hefner.Le foto....








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DECRETO LEGGE 'ANTISTUPRI'

ROMA - Il Governo vara la stretta anti-stupri e il Quirinale prende le distanze. Nel provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri all'unanimità e che andrà probabilmente in Gazzetta Ufficiale lunedì prossimo ci sono le norme contro la violenza sessuale e contro lo stalking, la triplicazione dei tempi di permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione per gli immigrati clandestini, l'assunzione di 2.500 unità delle forze di polizia e il via libera - ma non immediato - alle discusse ronde, con priorità da assegnare ai poliziotti e carabinieri in congedo.

MARONI, NESSUN VETO DA QUIRINALE; COLLE PUNTUALIZZA - Il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, è salito al Quirinale due volte (lunedì e ieri) per sottoporre le misure al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che deve valutare i requisiti di necessità e urgenza del provvedimento prima di firmarlo. "Da lui - ha precisato Maroni durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi - non c'é stato alcun veto o invito a non inserire norme. Ieri abbiamo concordato questo testo senza alcuna difficoltà, obiezione o forzatura di nessun tipo". Ma Napolitano si è subito dissociato. Con Maroni, ha puntualizzato, c'é stata una "consultazione informale", come da prassi, ma "resta naturalmente l'autonoma ed esclusiva responsabilità del Governo" per il dl varato.

BERLUSCONI, DL DOPO CLAMORE RECENTI STUPRI - Un provvedimento nato in pochi giorni, come ha sottolineato il premier Berlusconi, "a seguito del clamore suscitato dai recenti episodi" di violenza sessuale dello scorso weekend. Ma, ha tenuto a dire il presidente del Consiglio, "rispetto al 2006-2007 i casi di stupro sono diminuiti del 10%". E molte delle norme contenute nel dl, ha aggiunto, erano previste in disegni di legge già consegnati al Parlamento.

OK A RONDE, MA NON SUBITO - La misura più discussa in Consiglio dei ministri è stata quella sulle ronde. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, è tornato da un vertice Nato in corso a Cracovia per dire la sua sul provvedimento, al quale era contrario. Di fronte alla decisione del titolare del Viminale di andare avanti, La Russa è riuscito a strappare che tra i cittadini 'di ronda' un ruolo prevalente lo abbiano gli ex appartenenti alle forze di polizia e alle forze armate. Da parte sua, Maroni, ha rassicurato. "I volontari - ha detto - non saranno muniti di armi ma solo di cellulari e ricetrasmittenti per fare segnalazioni alle forze dell'ordine. L'obiettivo è passare dalle ronde 'fai da te' ai volontari per la sicurezza". Occorrerà però attendere la conversione in legge del dl ed un successivo decreto del Viminale per il via alle ronde.

MARONI, IN CIE FINO A 6 MESI - L'altra norma cara al ministro dell'Interno è quella che allunga dagli attuali due fino a sei mesi il tempo di trattenimento dei clandestini nei Cie. I sei mesi, ha spiegato, "servono per identificare e, soprattutto, per ottenere il nulla osta al rimpatrio da parte dei Paesi di provenienza. Sono procedure lunghe e spesso due mesi non sono sufficienti e siamo costretti a rilasciare i clandestini". La misura, ha aggiunto, "garantirà il rimpatrio di tutti coloro che sono nei Cie, in particolari i tunisini trattenuti in queste settimane a Lampedusa". E ora saranno aperte nuove strutture nelle regioni che ne sono sprovviste: alcune aree sono già state individuate vicino ad aeroporti.

STRETTA ANTI-STUPRATORI E STALKING - Ci sono poi le misure più legate alla violenza sessuale, reato per il quale si prevede l'arresto obbligatorio in flagranza; introdotto anche l'ergastolo per i violentatori omicidi, aggravanti per violenze su minorenni, di gruppo, obbligo di custodia cautelare in carcere per gli stupratori; stop ai benefici carcerari per i violentatori; gratuito patrocinio per le vittime. Inserite anche le misure contro lo stalking, come chiesto dal ministro delle Pari opportunità, Mara Carfagna. Un provvedimento, ha sintetizzato il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, "che si pone dalla parte della donna".

2.500 ASSUNZIONI TRA FORZE ORDINE - Stanziati poi 100 milioni di euro per l'assunzione di 2.500 unità delle forze dell'ordine entro il 31 marzo. "Metteremo in campo - ha promesso Maroni - un piano straordinario per il controllo del territorio".

CRITICI OPPOSIZIONE E VATICANO - Forti critiche al decreto sono arrivate dall'opposizione e dal Vaticano. Piero Fassino (Pd) ha definito "grave e inopportuno che ancora una volta esponenti di governo tentino di inquinare ruolo e funzioni del Capo dello Stato per fini di parte. Come ha fatto oggi il ministro Maroni annunciando un avallo del Quirinale, che non c'é e non poteva esserci, sulle inaccettabili norme concernenti le cosiddette 'ronde per la sicurezza'". Per il segretario del pontificio consiglio dei Migranti, monsignor Agostino Marchetto, l'istituzione delle ronde "rappresenta una abdicazione dello Stato di diritto".
ansa di Massimo Nesticò

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Festival di Sanremo 4 puntata 20/02/2009

Il filmato di una gara di canto lirico tra trogloditi apre la quarta e penultima serata di Sanremo 2009. Collegati da una dissolvenza a stella, due cantanti ci trasportano in una bella cronistoria di pezzi storici del panorama musicale. Ci si chiede cosa c’entri Daniel Ezralow in tutto questo, ma è probabile che il pacchetto-Maria sia comprensivo di tutti questi simpatici optional da piazzare qua e là (compreso Marco Carta).
Quest’anno la giuria di qualità (che comporrà il 50% della votazione della serata, il restante sarà il televoto) è composta dai direttori d’orchestra. Altro che Alba Parietti e Nicolas Vaporidis.

Partiamo da Pupo-Belli-Ndour, che per l’occasione hanno scelto l’apporto di Gianni Morandi. Riuscirà a rendere ascoltabile questo scempio di canzone? No, resta una delle cose più brutte mai sentite in queste sere. Compreso il Besame Mucho di Belen ieri a Scherzi a Parte. Voto: 4,5
Patty Pravo è accompagnata da Dave Weckl, batterista, e altri musicisti che non voglio andare avanti a cercare su google. Lei ci unge generosamente con l’imposizione delle mani, nonostante i veli funerei che le escono dalle maniche. Corregge Bonolis sulla lettura di un cognome e ride con la serenità di chi ha appena visto il gatto andare sotto una macchina. L’esibizione va meglio, secondo me da martedì ad oggi l’ha imparata. Voto: 6,5

Superospiti… tre playmate della prestigiosa rivista scientifica “Playboy”.
Fausto Leali ha Fabrizio Moro come accompagnatore della serata, ma ci son problemi tecnici. La chitarra elettrica fischia come il nuovo naso della Pravo, alla fine si opta per farla “come viene viene”. E viene bene, Moro è un valore aggiunto. Voto: 6,5
Sal Da Vinci canta con Gigi d’Alessio, ecco chi l’ha ripescato ieri. Ma come li distinguiamo? Ah, Gigi era quello al piano, poi ora, in piedi, Sal Da Vinci gli arriva al petto. Voto: 6

Salto le parti su Laurenti e Bonolis…
E passo a Dolcenera e Syria, due talenti inenarrabili. Se non fosse che lei è amica di Giops di X Factor, non prettamente questo gran biglietto da visita. In una parola magnifiche, che armonizzano tenendosi dolcemente per mano. Ho paura che scatti il bacio da un momento all’altro. Voto: 7,5.
I prossimi sono Francesco Renga e Daniela Dessì, soprano italiana. “Uomo senza età” aveva già un’impronta lirica, se si poteva evitare di renderla un’aria della Turandot magari ne guadagnava. Non so, mi piaceva di più fatta solo da lui. Voto: 6
Alexia e Lavezzi hanno scelto Teo Teocoli. Partono ancora meglio del solito, Teo ha gli occhiali da sole che usa quando imita Ray Charles e non fa danni. Poi il suo assolo lo fa alla Celentano. Bravi. Voto: 8,5

Il modello di oggi è il gemello efebico di Carlo Pastore di Mtv, viene accolto da un’allupata casalinga pescata a caso dal pubblico. Il modello comincia a parlare a manetta e si porta via la signora del pubblico, che dietro le quinte comincerà a montargli la gamba, furiosa.

Albano e Michele Placido (ma che c’azzeccano?) cantano “L’amore è sempre amore”. Placido è tesissimo, parte tremando ma si fa presto rimpiangere, dando il via alla lagna del viticultore pugliese. Voto: 6

Opite Hugh Hefner, il mitico protagonista del reality “la casa delle playgirls”, il modello ideale di ogni uomo. Non per quella sorta di Barbie Meretrici che si porta al guinzaglio, ma per la vita che fa. E per essere così “attivo” a centodieci anni. Simpatico fuori programma (simpatico…) con una donna nuda dipinta da tigre che riesce a raggiunge il palco, tra l’altro al momento giusto. Viene portata via a forza da due energumeni che l’avran gonfiata per farle raggiungere definitivamente l’aspetto felino che pareva voler avere.

Marco Masini s’è beccato a poche ore dalla diretta il due di picche di Lara Fabian, così ha sfogliato il book di Lele Mora alla voce “reality” e si è pescato Francesco Benigno. Il siciliano recita, Masini ulula. Voto: 6,5

Povia poteva scegliere il dottor Nicolosi come simpatica compagnia, invece ha optato per un allegro fumettista (troppo allegro per rappresentare bene la canzone) che riempie cavalletti di immagini di donne nude. Per la serie, omosessuali ego distonici all’ascolto, guardatele e ammirate le bellezze del corpo femminile. La coreografia la completano due felici sposi (attori, come quelli di cui parla nella canzone). Cartello: “serenità meglio che felicità”. Avremo entrambe quando te ne andrai.

Marco Carta, durante la pascolata della Primavera scorsa, si è scelto i Tazenda. Voglio dire, già il ragazzo ha problemi a schiodarsi questo simpatico accento, se lo fate cantare in lingua originale che speranze abbiamo? Voto: 6,5
I Gemelli Diversi, presentati dalle tre oche di cui sopra, non credo siano in duetto con nessuno in particolare. Ah, era la band vestita d’arancione, pensavo fosse una coreografia del led wall. Voto: 6

Momento sui bambini gravemente malati, i ricavati di questo Sanremo andranno in beneficienza agli ospedali per assicurargli assistenza. Vediamo di non darli a Povia, quei soldi, che non si sa mai…
Bonolis chiude il televoto, ospitata a sorpresa dei protagonisti di Tutti pazzi per Amore, Rocca e Solfrizzi.

Risultati: passano Sal Da Vinci, Alexia, Masini, Pravo, Albano, Pupo-Belli-Ndour, Renga, Leali, Povia e Carta. Eliminati i Gemelli Diversi e Dolcenera. Eeeeeeeeeeeeeh?

Bah... passiamo ai giovani.
Inizia Barbara Gilbo. Nun me piace. Voto: 5
Malika Ayane è la seconda. Vorrei capire perché si sta inquadrando con le mani, o è un gioco con la Gialappa’s o è un principio di Tourette. È meravigliosa perché sembra una che imita Giusy Ferreri a Zelig, invece è davvero così. Confermo il voto: 8
Terza è Chiara Canzian. “Prova a dire il mio nome” è brutta, lei canta male. L’ora tarda ti fa perdere coscienza delle scale di grigi. Voto: 5
Poi c’è Simona Molinari, con una canzone che è veramente bellina, e da podio. Ma oggi la fa così così. Voto: 7
Finalmente Arisa, la vincitrice annunciata (quindi non vincerà), fasciata in un elegante vestito anni ’30 ma con dei fuseaux bianchi che gridano vendetta. Dalle scale arriva al microfono con l’incerto passo di un orso bruno sedato. Era tesa. Voto: 8
Tocca a Karima con la sua “come in ogni ora”. Farà l’en plein? Nsomma… ma perché se l’è scelta così alta se non ci arriva? Voto: 7
Irene Addams non è sicuramente dotata di una faccia rassicurante (sì lo so, mi ripeto), Domiziana Giordano furibonda sull’isola ispirava più voglia di prenderci the delle 5. A proposito. Voto: 5
Passiamo a Iskra, la “giovane dentro”. Immensa, ma non parlo della canzone. Voto: 5,5
Bonolis legge una lettera del prete di Sanremo, che annuncia l’appuntamento di una messa in suffragio di non so chi. Ora ci dà la benedizione e possiamo andare?
No, manca Silvia Aprile, che si fa le scale nonostante la caviglia frantumata ieri. Lei è una garanzia, non sbaglia mai un colpo. Voto: 7,5
Chiude l’unico maschio: Filippo Perbellini, il sosia di Cocciante. Chissà se lui paga le tasse. È indubbiamente una delle più belle, meriterebbe di più, ma la concorrenza rosa se lo mangia. Voto: 7

Remo Girone, nell’attesa, ci legge una poesia e Paolo stoppa il televoto. Ultimi appelli, saluti e ringraziamenti delle dieci proposte in gara. Pubblicità e risultato.

Ci siamo: Vince ARISA, lei si commuovicchia, poi ringrazia e ricanta la sua canzone. Adorabilissima. A domani, con la finale.
/realityhouse

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venerdì 20 febbraio 2009

Chi ha spostato il mio formaggio?


Volete un consiglio per un bel libro?

Ho letto questa "favola"... e l'ho trovata davvero carina. Contiene alcune "istruzioni" su come affrontare i cambiamenti che, inevitabilmente, accadono nella nostra vita... che siano essi sul lavoro o nelle relazioni affettive.

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AMICI 8 PUNTATA VENERDI 20/02/2009

La puntata odierna si apre con Jurman che torna sull’argomento dell’eliminazione di Silvia.
L’insegnante continua a lamentarsi che Silvia non è uscita per volere del pubblico ma di quella stessa commissione che l’ha fortemente voluta.
Jurman si chiede perché viene accusato lui di parzialità quando poi nel segreto del voto sono altri che fanno scelte di parzialità.

Aggiunge che a tenere questo comportamento sono le stesse persone che dicono che i cantanti sono tutti uguali e sullo stesso piano (chi per un verso chi per l’altro) ma che poi nel momento decisivo invece di salvare eliminano.
A questo punto denuncia il fatto che non è stato rispettato il volere del pubblico e il talento che un talent show dovrebbe tutelare e pertanto chiede alla commissione, in coscienza, di appoggiare una sua riammissione, seguendo quello che poi è il volere del pubblico come testimonia la posizione sempre alta in classifica di Silvia.

Le squadre reagiscono agli rwm di commento al serale.
Nella squadra bianca Mario si dispiace di essere accusato ancora di farsi televotare, il ragazzo dice che ormai sono 3 settimane che è alto pertanto dovrebbe essere indice che piace e non che si fa tele votare.
Alice nota che comunque anche a lei seppur ultima sono riusciti a dire che si faceva tele votare e che è ultima perché ha finito i soldi.
Mario riprende e dice che il loro atteggiamento nasconde il fatto che non pensano che lui meriti il serale ma non lo vogliano dire e che stanno cercando di farlo scendere in classifica in ogni modo.
Luca non ha gradito che la squadra blu cerchi di farlo passare da vittima per aver soltanto detto che hanno avuto difficoltà ad imparare 3 brani in inglese in poco più di un giorno.
Poi dice che dicono a Mario che ha vinto contro Valerio perché è passato da vittima ma quando hanno vinto loro non hanno detto altrettanto eppure col provvedimento contro Pedro sono passati loro per le vittime dei bianchi e avrebbero dovuto ammetterlo, quindi vedono solo quello che gli fa comodo.
Luca continua contro Valerio che lo ha accusato di non aver presenza scenica sul palco e risponde che gli ha fatto un complimento perché, se lui non ce l’ha sul palco, Valerio non ce l’ha nella vita.
Infine conclude dicendo che se pensano il programma sia falso potrebbero anche andarsene.
Mario è molto deluso da Martina e Valerio.
Luca interviene che il bello di tutto questo è che hanno comunque vinto loro e per buona misura ricorda che la canzone è di Lucio Dalla e non è napoletana, non può certo sapere se l’ha mai cantata davvero.
Mario si chiede se ora che è uscita Silvia stia scegliendosi il nuovo antagonista.
Alice dice che non stava minimamente calcolando Pedro e non capisce perché sia intervenuto

Anche i blu rispondono ai bianchi
Martina dice che Mario lo stima ancora e lo ha sempre stimato ma se vede qualcosa di strano non si fa problemi a dirlo.
Valerio dice che lui ha sempre detto che gli piaceva Silvia ma se secondo lui lei sbaglia lo dice, poi rincara e fa notare che quando Luca e Silvia erano avversari ne ha dette tante contro di lei e Daniela.
Il ragazzo insinua che Luca abbia cambiato squadra perché in quella blu c’erano parecchie persone con forte personalità. Martina appoggia la sua teoria ricordando che lui ha sempre detto che della squadra non gli importava molto e faceva come voleva, ma poi dice che ha visto che non gli riusciva e ha cambiato squadra.

Alice parla con Maura della prova su “conga” e l’insegnante si complimenta anche se insieme rilevano le imprecisioni compiute dalla ragazza.
Alice si rammarica perché secondo lei poteva farla meglio.
Maura e Alice parlano poi dell’esibizione di Pedro in classico dove Maura nota che ha fatto anche lui parecchi errori.
L’insegnante dice che obiettivamente Pedro anche fisicamente rende diversamente da Alice ma è esagerato far passare Alice per insufficiente come uno che non studia o che ha autentiche difficoltà anche se ammette che ci sono cose che a Pedro verranno sempre e comunque meglio.

La puntata si chiude con le prove di Pedro in sala con la Celentano. Pedro sembra dispiaciuto di qualcosa e la Celentano gli chiede cosa abbia e se ce l’abbia con lei per aver appoggiato il provvedimento contro di lui, ma Pedro nega e continuano le prove.
realityhouse

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giovedì 19 febbraio 2009

Festival di Sanremo 3° puntata giovedi 19/02/2009

Giovanni Allevi apre la terza serata del Festival di Sanremo zompando virtuosamente sugli 88 tasti del pianoforte (probabilmente sottratto a Silvia Olari, da qui le ragioni dell’eliminazione di ieri). Dopo l’esibizione viene malamente congedato da Bonolis che lo tratta come il peggior scalda pubblico. Si coglie l’occasione per un saluto a Oreste Lionello, appena scomparso. Aperto il televoto per il ripescaggio di due degli eliminati, che i call center si scatenino.


Finalmente si parte dai giovani.
Filippo Perbellini e Riccardo Cocciante, nuovi testimonial ufficiali della Garnier, aprono con la loro “Cuore senza cuore”. Due pianoforti uno davanti all’altro, stiamo giocando a “trova le differenze”? Voto: 7, segue rapida intervista al metro e mezzo (compresi i capelli) di cantante che canta anche “Quando finisce un amore”. Nel frattempo Perbellini resta appollaiato sulle scale.
Arriva Gabriella Pession, l’attrice. Ma quanto pesa? Ma pesa? Ma mangia? La pettinatura è costata settimane di lavoro e due sacrifici agli dei. Tra l’altro ha gli occhi gialli, chiamate padre Amorth.
La seconda è Silvia Aprile, che in giornata pare essersi schiantata dalle scale e perciò entra da un lato; canterà con Pino Daniele “Un desiderio arriverà”. In realtà Daniele la accompagna solo alla chitarra. Voto: 6,5, la canzone è noiosetta. Il Pinone nazionale ci saluta cantando “Quando”. È durata un’eternità, nel frattempo la Aprile si era mimetizzata tra il pubblico. Non contenti, si passa a “Napule è”, non prima di aver salutato Napoli, che magari s’offende.
Momento Laurenti, d’altronde oggi le canzoni sono di meno, bisogna prendere tempo per tirare la mezzanotte.

Tocca a Karima e Bart Bacharach, che non è un personaggio dei Simpsons ma una leggenda della musica mondiale. La canzone è “Come in ogni ora” e c’è anche Mario Biondi. Soliti problemini sugli acuti, ma Biondi è diventato americano? Voto: 7, è andata un po’ meglio di ieri. Bonolis riepiloga un po’ di brani che devono il loro successo a Bacharach, che si congeda suonando al piano un medley di suoi successi.

Un video riepiloga le prime due canzoni dei big sottoposti al televoto stasera, ossia quelle di Nicky Nicolai e Iva Zanicchi.
Canta Irene e papà Zucchero, con altri ospiti sparsi (tra cui Dodi Battaglia). “Spiove il sole” è bruttina, il leit motiv di “sono in down-down-down” (che poi è la traduzione del celeberrimo pezzo delle Lollipop) non dice niente, gli innesti dei big idem. Voto: 5,5. “Te l’aspettavi una figlia cantante?”, “io volevo facesse veterinaria”. Ah, voleva farsi curare in casa, Zucchero. Si chiude con un medley dei successi dei presenti. Zucchero non insulta nessuno del pubblico, l’avran sedato.

Laurenti scende sul palco e il pubblico insorge. Moto d’intelligenza? No, non andavano i microfoni. Invece di ringraziare si lamentano. Il modello di stasera è Thiago Alves, che si presta a farsi annusare da Laurenti, bendato.
Ecco le canzoni di Sal Da Vinci e Al Bano, eliminati ieri e soggetti al televoto di stasera.

Tocca a Chiara Canzian e Roberto Vecchioni, han ben pensato di raggruppare le figlie d’arte, così risaltano. Cantano “Prova a dire il mio nome”, che effettivamente è un bello scioglilingua, oltre che una canzone oggettivamente bruttina. Vecchioni non l’abbellisce granchè, voto: 5. Si scopre che anche lui, come Zucchero, avevano provato, tempo addietro, a non far intraprendere la carriera di cantanti alle rispettive protette. Insistere no vero?

Bacio sulle labbra per Bonolis e Laurenti, innescato dalla gag orchestrata da una Pession un tantino sopra le righe.
Si passa a Iskra e Lucio Dalla, lei ne è stata la corista storica, oggi lui ricambia il favore. Io credo che queste due persone, nel privato, siano spassosissime. Il pezzo non mi prende particolarmente. Si urlano addosso. Voto: 5,5. Dalla comincia il suo personale show fatto di “dududulalalablembidibombi” e canta i suoi cavalli di battaglia. In poco tempo viene coinvolto anche Del Noce, il resto è intuibile.

Ospite internazionale mister Kevin Spacey, col quale Bonolis duetta su “Imagine”. L’intervista sciorìna via abbastanza agevolmente e si conclude col malaugurato ingresso della Pession.
Parentesi Sanremofestival.59, l’edizione web per giovani proposti direttamente dalla casa discografica.Vince Ania, con “buongiorno gente”. Ma è Ambra Marie mora? Dove l’ho già vista?

Video: Afterhours e Tricarico (due esibizioni pietosette che nella prima serata son state giustamente mandate a casa).
Ecco Simona Molinari, decisamente apprezzata la prima sera, che canta “Egocentrica” con Ornella Vanoni. Confermo, è Tricarico travestito. La canzone merita, con o senza big. Voto: 7,5. La Vanoni canta e ci conferma l’impressione che le è totalmente impedito riuscire a chiudere completamente la bocca.

Bonolis si mette a palleggiare col modello, che era stato un calciatore del San Paolo.
Finalmente, Arisa, direttamente in bretelle e papillon. È ufficialmente adorabile. Accompagnata al piano da Lelio Luttazzi, che ri-arrangia la sua “Sincerità” in chiave swing. Voto: 8, non so se amo più lei o la voce che tira fuori quando parla, da cartone animato. Il maestro suona “Vecchia America”, dopo essere stato (giustamente) incensato da Paolo e dalla platea.

Bonolis procrastina un discorso sulle malattie infantili, che merita un orario più consono, a domani. I big si esibiranno in rigoroso ordine, così come sono stati estratti. Finalmente sono i big a cantare all’alba.
Barbara Gilbo canta con Massimo Ranieri. Ah, è la rocker con la ricrescita. Parte male lui, lei si mette urlare a casaccio. Ma han battuto la testa? Abbattetela, sta guaendo. Voto: 4,5. Per fortuna Ranieri canta “Perdere l’amore”.

Salutiamo la regione Liguria e passiamo a…
Malika Ayane e Gino Paoli in “Come foglie”. Belli e bravi entrambi. Voto: 8 Ci lasciano cantando, anche in questo caso, i “must” del repertorio paoliano.

È tempo di big, ora.
I primi sono Nicky Nicolai e Stefano Di Battista con “Più sole”. È indubbiamente la migliore delle escluse. Voto: 7,5
Riecco zia Iva, vittima dello scatenato Benigni dell’altra sera. La canzone è il riscatto delle vecchie casalinghe allupate. Innovativa, meriterebbe. Voto: 6,5
Sal Da Vinci ha una marcia in più del D’Alessio a cui tutti l’hanno accostato (compresi noi), ma ha meno identità. Gli auguro di avere lo stesso fan club, stasera serve. Voto: 6
Al Bano. c’è anche lui. Non deve essere ripescato perché se no si sarebbe esibito tutte le sere, pure più del vincitore. E poi è una lagna. Voto: 5
Gli Afterhours non mi erano piaciuti, la loro canzone sembra la ninna nanna di un killer cantata da Giuliano dei Negramaro. Oggi sembran più intonati, ma ha sempre qualcosa di vagamente angosciante. Voto: 5,5
Chiude Tricarico, con “Il bosco delle Fragole”. Ossia la Vanoni, s’è chiuso il cerchio. Il mio sadismo trash mi farebbe obbligarvi a votarlo, visto il duetto di domani con la Del Santo, ma le mie orecchie si oppongono. Voto: 4

Mi sa che hanno intenzione di dare la linea direttamente a Unomattina. Niente accenna a finire. Si balla come a Buon Capodanno, si legge una lettera di Nicolò Ammaniti, un’agonia, è l’1.20.

Responso: vengono ripescati Albano e Sal Da Vinci, te guarda. Il pubblico fischia all’inverosimile, specie quest’ultimo. Un bell’investimento, eh Sal? Poi ci si lamenta di Mario Nunziante…
realityhouse

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AMICI PUNTATA GIOVEDI 19-02-2009

Il daytime apre col breve riassunto degli ultimi momenti del serale seguito dal rientro delle 2 squadre.
Emerge immediatamente che persino tra le fila blu c’è sgomento e incredulità per il non salvataggio della rivale.

Certo l’hanno nominata e certo la volevano fuori ma indipendentemente da questo, a parte che lo scontro alla fine era anche stimolante (parole di Martina) non credevano che i professori (non la classifica o il pubblico, proprio i professori stessi) l’eliminassero.
Valerio non avrebbe mai nominato Silvia per la stima che aveva di lei come cantante (la considerava la migliore della squadra bianca).
Martina poi critica Luca per aver pensato ad un provvedimento che andasse a colpire tutta la squadra blu.
I bianchi dicono che è stata la commissione ad accettare la cosa e che la squadra blu ha cercato di far passare loro per “i cattivi” che cercavano di far pagare alla squadra intera il gesto di Pedro.
si sentono fortemente penalizzati dalla perdita di Silvia dato che ora sono rimasti in 3 contro 5 (e i blu hanno anche molti voti).

In casetta la squadra blu esulta per la vittoria ma continua a lamentarsi dell’eliminazione di Silvia della quale non si capacita.
Valerio la reputa non giusta (hanno fatto uscire Silvia quarta in classifica ma non Alice ultima) e aggiunge che doveva uscire Mario.
Alessandra continua a ripetere “non credevo non credevo mai”.
Pedro dice che i professori fino ad ora erano sempre stati obiettivi.
Valerio ironizza su Luca e chiede ai compagni che sia preso un provvedimento per il suo “che palle” (scusate riporto testuali parole) detto in diretta e continuano un po’ a prendersela con lui.
Nella conversazione Valerio apostrofa le 2 insegnanti Scalise e De Michele chiamandole “vipere”.
Martina lo interrompe e gli dice di stare attento a come parla perché Grazia e Gabriella lo hanno sempre tenuto in alta considerazione e dimostra di essere irriconoscente.
La ragazza ritiene che da ora potranno uscire tutti, dopo quanto successo a Silvia è evidente che i professori non seguono più un criterio meritocratico, poi, in privato lei e Adriano si abbracciano felici di essere ancora assieme.
La squadra porta le proprie impressioni in video box.
Martina è contentissima di aver vinto contro Silvia e per la prima volta aver potuto essere d’aiuto alla squadra portando qualche voto.
Adriano aggiunge che aver vinto tutte le sfide della staffetta (che era sulle prove di “metti in luce il tuo talento”) sia un buon segnale.
Valerio si stanca di essere sollecitato e spinto a dire un parere su Mario e alla fine sbotta alla telecamera dicendo che Mario sa come la pensa su di lui e non gli importa nulla (ha usato altre parole che edulcoro) di dirlo ancora.
Le ragazze prendono la parola sulla questione di Valerio contro Mario e dicono che secondo loro lui è andato meglio dell’avversario.
Martina a conclusione di questo si chiede quanti soldi abbia Mario per vincere e stare nelle posizioni in cui sta e aggiunge che non è giusto che arrivi in finale in questo modo e conclude insinuando che Alice abbia finito i soldi visto che è ultima.
Pedro pensa di non essere andato tanto male quanto hanno detto Garrison e Maura nella coreografia e deduce che, come la Celentano cerca di esaltare lui, così fanno loro con Alice ed inoltre è chiaro che senza di lui Alice avrebbe migliori possibilità di arrivare in finale e vincere.
Adriano interviene sul discorso e dice che Pedro e Alice sono solo “usati” dalle 2 parti per portare avanti discorsi loro, poi parla della propria esibizione su “conga” di cui si ritiene soddisfatto.
Martina torna a prendersela con Luca reo di essere secondo lei logorroico e pesante (persa Silvia su chi poteva buttarsi altrimenti?) poi ripensa a quando Luca, durante la loro discussione, stanco della diatriba, ha chiesto a Maria di vedere le carte, ignorandola e gli manda a dire “scusa se c’eravamo anche noi” .
Poi critica Alice che secondo lei ha cercato visibilità per prendere voti e ne fa la parodia.
Martina parla di Jurman e dice che è stato furbo a proporre “Caruso”, canzone di certo molto nota a Luca e decisamente nelle sue corde. Scegliendola poteva dimostrare che Alessandra era in grado di interpretare meglio di lui senza che il ragazzo potesse replicare e la cosa gli è riuscita.

La squadra bianca rientra e Mario dice che hanno sbagliato ad impostare le cose perché sono passati loro per i cattivi della situazione quando non era così, poi si chiede se anche oggi che è primo e ha vinto 2 volte penseranno che si sia fatto votare.
Luca gli fa notare che è una cosa certa e Mario lo guarda stranito.
Poi criticano Jurman che si è lamentato della vittoria di Mario su Valerio, come se Mario (siccome non è suo allievo) non potesse essere tifato e vincere.
Alice ipotizza che Jurman non digerisca che passi il concetto che Valerio e Luca siano sullo stesso piano perché vorrebbe che Valerio fosse sempre considerato molto più degli altri e Mario ribatte che lui non si sente inferiore.
Luca si dice contento che sia stato paragonato al cantante americano, ma ritiene che non lo si pensasse davvero, è stato detto solo per far sembrare che non gli era stato dato un pezzo difficile e quindi che ancora una volta Luca attaccasse gratuitamente una “brava persona” (jurman).
Luca è seccato del comportamento di Grazia e di Gabriella in quanto lui prima di esibirsi ha cercato di far notare che era una canzone che metteva in risalto il timbro ma loro sono state zitte e anche dopo non hanno accennato a nulla. Soltanto Platinette lo ha fatto notare.
Mario invece contesta a Jurman come ha reagito quando Grazia ha detto che lui trasmette più di Valerio e fa notare che Jurman facendo il raffronto tra Alessandra e Luca ha fatto l’identico discorso, quindi pare che solo lui può dire determinate cose mentre grazia no.
In video box i ragazzi tornano a considerare che ormai sarà difficile per loro vincere un serale visto la sproporzione tra le 2 squadre.
Alice ipotizza che l’altra squadra si sia lamentata della vittoria di Mario contro Valerio.
Luca rafforza l’impressione di Alice dicendo che Martina quando Mario ha vinto ha fatto una risata che pareva dire “non si può far nulla contro i soldi”.
Mario commenta le proprie prove e dice che alcune, scelte da jurman, parevano fatte apposta per metterlo in difficoltà. Secondo lui ha fatto meglio di Valerio “broken strings” perché ci ha messo il cuore, mentre Valerio fa tutte le canzoni simili e aggiunge che a volte una sua pecca è risultare freddo.
Luca dice che l’ha cantata meglio Valerio ma lui ci ha provato e l’ha personalizzata e forse è questo che è stato premiato dal pubblico.
Luca è convinto che l’altra squadra sia riuscita a farsi passare da vittime della strategia dei bianchi che hanno voluto accanirsi su Pedro e aggiunge che ci riescono perché sono televisivi.
Ritiene martina la mente pensante e valerio e Alessandra i suoi bracci destro e sinistro mentre Adriano sembra un esponente di spicco ma i suoi sono i pensieri di Martina e Pedro è l’imitatore che fa quanto fanno gli altri e fa l’esempio di quando ha ballato male la coreografia di Garrison e l’ha ammesso, ma quando ha sentito che la Celentano lo appoggiava, ha poi cambiato modo di porsi verso Garrison.
Luca non si è sentito appoggiato nemmeno dalle proprie insegnanti e si è sentito proprio solo (torna sull’argomento del timbro) pertanto è anche demotivato a portare le proprie opinioni e ragioni.
Pensa che le 2 insegnanti non abbiano parlato perché si trattava di contestare Alessandra.
Alice si lamenta che la Celentano sia stata zitta quando Pedro ha detto a Garrison che poteva dirgli tutto quello che voleva, tanto a lui non importava e quindi stava palesemente sminuendo il lavoro di Garrison senza essere ripreso dalla propria insegnante.
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Festival di Sanremo 2 puntata 18/02/2009

Apre la seconda serata del Festival un filmato tratto da un film che la mia ignoranza cinematografica (che notoriamente non va oltre “Natale a Miami”) mi impedisce di riconoscere, proiettato e suonato in tempo reale dall’orchestra. Altri tre a casa, questa sera, dopo le polemiche sull’eliminazione zanicchiana di ieri, dovuta, in parte, al monologo di Benigni.

Ordine parzialmente inverso a quello di ieri, partono Alexia e Mario Lavezzi, con la loro “Biancaneve” che avevo già relativamente apprezzato ieri. Oggi mi son piaciuti ancora di più. Voto: 7,5
Scende Eleonora Abbagnato, simbolo dell’eleganza e della grazia.
Scende Povia, simbolo dell’ignoranza, per nostra disgrazia. A parte la solita storia di Freud, della madre invasiva e il padre ubriacone, che pare rubata da una puntata qualsiasi di OC, il refrain è terribilmente orecchiabile. Il cartello stasera recita “nessuno ha sempre ragione”. Li legge prima di metterli? Insisto, voto: nc
Albano canta per terzo. Tra ieri ed oggi non è cambiato nulla, ha quel modo ipnotico di muoversi mentre canta, è tutta una coreografia, le braccia, le labbra, quel lieve rossore sul volto dovuto allo sforzo. Non lo si regge. Voto: 5
Ma è una replica o è in diretta? Entra Luca Laurenti cantando “New York New York”. Bravo, per carità, ma la gag successiva non si digerisce.
Nicky Nicolai e Stefano di Battista sono i prossimi. Una delle migliori, non fosse altro che per l’autore: Jovanotti. Mossa, raffinata e una botta di vita rispetto a quelle che seguiranno (perché, a parte Al Bagno, siam partiti con le meno brutte). Voto: 7,5

Tocca a Sal Da Vinci, che a momenti cade dalle scale. Il viso è squadrato, perché si tiene i capelli rasati? Non è prettamente una canzone che passerà alla storia. Voto: 6
Bonolis: “voglio parlarvi di Uan”, oddio è superospite? Ah no, è l’ennesima iniziativa del cantante Bono. Segue, filmato interpretato da attori e cantanti. Tra cui Idris, l’avevo nominato giusto ieri, e Laura Pausini.
I Gemelli Diversi , definiti “gruppo di rottura che raccoglie le storie della strada”, che è un po’ il lavoro che tutti gli chiederebbero di andare a fare per rendersi utili. Ah già, è quella col microfono distorto. Ma magari è la sua voce, magari ha ingoiato un vibrafono. Voto: 5
Il modello di oggi è Nir Lavi. Dietro le sue sopracciglia credo si nasconda agevolmente una nuova cellula di Al Quaeda. La voce non è da meno.
Pupo, Belli e Ndour, ossia il Trio Nano, con la loro “L’opportunità”. Se si trattava dell’opportunità di tacere l’hanno malamente sprecata. Per assurdo quello che parla meglio l’italiano è proprio Ndour. Voto: 4
Finalmente Renga. Sarà il Nessun Dorma, ma è una bella musica. Come ieri, il pubblico canta “Angelo” in coro. La vocalità di ‘sto ragazzo se la sogna il 95% dei cantanti italiani, chi saprebbe cantare questa canzone a parte lui? Soprattutto per l’esecuzione, voto: 8,5
È il tuo momento Isoardi, mangia quel Gran Soleil come non hai fatto mai. La Abbagnato porta calzamaglia e sospensorio per Bonolis. Simpatici i loro duetti. Perlomeno non c’è Laurenti.
Marco Masini, uno dei più discussi dopo la serata di ieri, a “spaccare” è il testo, più dell’altalena di note, comunque difficilmente cantabili. Gli si criticano le parolacce, perché come al solito il saggio indica la luna e lo stolto fissa il dito. Voto: 7
Mash up con Il Senso della Vita: immagini sullo schermo che Laurenti dovrà decifrare. Era il momento più brutto del programma, è il momento per cambiare canale. Non finisce più, dovrebbe essere il parallelo del Benigni di ieri sera?
Tocca a Patty Pravo, che ha smesso la camicia di notte di ieri per una più sobria toga nera da esorcista egiziana, popolo in cui tra l’altro sarebbe stata un animale sacro, visti gli occhi. Penso che il ritornello sfiori la definizione enciclopedica di cacofonia. Voto: 4,5 Si ferma sul palco e, al solito, gesticola. Ghaazie. Pego.
Oggi sarebbe il compleanno di Fabrizio De Andrè. Il regalo – regalone, io preferirei un iPhone – è un medley delle sue canzoni cantato da Accorsi, Santamaria e la Premiata Forneria Marconi. Bello il coinvolgimento col pubblico (ossia i 300 demoscopici, non certo gli anziani figuranti in platea).
Marco Carta (siamo quasi in dirittura d’arrivo), con “La forza mia”, per quello che è il favorito numero 1 alla vittoria. La giacca non si può vedere, chi gliel’ha tirata addosso? La pronuncia neanche. Meglio ieri. Voto: 6,5
Fausto Leali. Confermo l’impressione di ieri, in tre diversi punti ricorda varie canzoni più o meno famose. La sua voce la conosciamo, perlomeno la Zanicchi qualcosa aveva osato. Voto: 5,5
Chiude Dolcenera, ieri ha cantato all’ora di cena, ora canta all’alba. In effetti penso che se fossi in lei mi lamenterei un pochino. Poi sento la canzone e credo che in fondo non ci sia niente di male. Di sicuro il ritornello resta in testa e stasera è andata meglio di ieri. Voto: 7
La Abbagnato insegna qualche passo di danza a Bonolis, scetè, patepurrè, arabesque. Non so minimamente come si scrivano, ma la Celentano sarebbe contenta. Laurenti rovina tutto apparendo in sospensorio e calzamaglia. È un alto-basso di cultura e cattivo gusto. In rappresentanza della prima, Alessandro Haber legge delle poesie. Calo di share.

È il momento dei giovani.
Si parte col botto: Silvia Aprile (con Pino Daniele mentore, ahi lei) direttamente da X Factor. Bella voce che già conoscevamo (le fu preferito Tony, vediamo di non dimenticarcelo). In una parola “soave”.Voto: 7,5
Passiamo a Chiara Canzian, ennesima “figlia di”. Patrocinata da Vecchioni, si fa venire a prendere sopra la scala dal conduttore, canta “Prova a dire il mio nome”. La canzone non prende, la sua voce spezza l’incantesimo della Aprile. Voto: 5,5
Ecco Karima, che per la tensione pare non essersi ancora tolta l’accappatoio dell’hotel. Patrocinata da Burt Bacharach, che dice di essere rimasto estasiato dalla sua voce. Si riferirà alle urla contro Federico Angelucci. Problemi col microfono, che allontana troppo. Sul finale non becca più un acuto e hai paura che a momenti se ne vada piangendo. Peccato, era tesa. Voto: 7
Si passa a Iskra, ossia la Bertè sotto cortisone. Ovviamente patrocinata da Lucio Dalla, ha 60 anni ma è tra i giovani, canta “Quasi Amore”. Avrà anche una gran voce, ma stasera è tutta urla, e la canzone non offre granchè. Voto: 6
È relativamente presto, ma pare tardi. Tocca a tal Barbara Gilbo, patrocinata da Ranieri. Canta “Che ne sai di me”, lei ha più la faccia da Grande Fratello, il vestito da sposa cadavere non le rende onore. Non capisco la canzone, ma capisco che stonacchia. Voto: 5
Si chiude con Arisa, proveniente da sanremolab, che mi sa di luogo dove fanno esperimenti pericolosi. Lei merita. Sembra instabile come Federica Rosatelli ma ha il look del fidanzato Nicola e parla come Man-lò. È patrocinata da Lelio Luttazzi, che non sa neanche chi sia e la chiama Alisa per tutto l’rwm. Mentre canta ha la posa da Zecchino d’Oro, il pubblico è già ammaliato. Voto: 8

Saluti di rito e arriva la busta col risultato: passano Masini, Povia, Alexia, Renga, Leali, Carta, Pravo, Gemelli Diversi, Dolcenera e Pupo-Belli-Ndour (fischiati). A casa Albano (olè), Nicolai (assurdo) e Sal Da Vinci. Si chiude con un ballo della Abbagnato e del “modello”. A domani, col ripescaggio e la gara dei giovani con i rispettivi mentori.
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