giovedì 15 maggio 2008

BCE: TASSI CONGELATI, MA L'INFLAZIONE ORA E' IN DISCESA

La lotta all'inflazione resta la "massima priorita" della Banca centrale europea. Che congela il costo del denaro fino alla fine dell'anno spiegando, nel bollettino di maggio, che i tassi fermi al 4% dallo scorso giugno hanno contribuito "al raggiungimento di tale obiettivo". E' quanto si legge nel documento mensile preparato dagli esperti dell'Eurotower, alla cui fermezza nel mantenere i tassi invariati da quasi un anno, presa di mira da imprenditori e politici europei che chiedono a gran voce un taglio per aiutare la crescita, hanno "reso giustizia" le stime di Eurostat, che parlano di un'espansione economica superiore al previsto. I prezzi - si legge nel bollettino di questo mese - continueranno a correre a livelli "notevolmente superiori" al 2% nei prossimi mesi, per rallentare gradualmente nel corso del 2008.

E i rischi nel medio periodo sono "chiaramente al rialzo", con l'inflazione condizionata com'é dai prezzi petroliferi e alimentari. Certo, prosegue la Bce, "l'inflazione dovrebbe aver raggiunto il valore massimo in marzo", quando ha toccato il record del 3,6%. Ma "il calo stimato di aprile (confermato al 3,3%) deve essere valutato con cautela". Lo scenario disegnato dagli economisti di Francoforte è che, nel corso del 2008, l'inflazione allenti gradualmente la sua morsa su Eurolandia, grazie a "una parziale inversione di tendenza dei prezzi delle materie prime rispetto ai recenti rincari". Anche il commissario europeo agli Affari economici, Joaquin Almunia, del resto, ha detto che nei prossimi trimestri il tasso d'aumento dei prezzi si avvicinerà al 2%. Il risultato finale potrebbe assomigliare al quadro disegnato dalla 'Survey of Professional Forecasters' (SPF) per il terzo trimestre 2008 pubblicato stesso dalla Bce, in cui le aspettative inflazionistiche per l'intero 2008 sono state riviste al rialzo a una media del 3%, di 0,5 punti percentuali superiore alla precedente indagine, mentre il tasso d'inflazione atteso per il 2009 si colloca al 2,2%, in rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto alla precedente rilevazione. Per il costo del denaro, tutto ciò si traduce in tassi fermi ancora per diversi mesi: stando ai futures e alle previsioni di diversi economisti, di tagli non se ne parla fino agli inizi del prossimo anno. Anche perché proprio il prodotto interno di Eurolandia nel primo trimestre si è attestato in crescita dello 0,7%, più dello 0,5% previsto, con la Germania cresciuta al ritmo più forte degli ultimi 12 anni (+1,5%). "E' stata resa giustizia alla nostra analisi che vedeva una tenuta molto significativa dell'economia nel primo trimestre", ha detto Trichet a Vienna. Le cose, però, potrebbero cambiare presto, ed é lo stesso Trichet a mettere in guardia: "il secondo trimestre sarà meno lusinghiero, e il secondo semestre, in confronto al primo, mostrerà anch'esso un qualche rallentamento". A difendere l'autonomia della Bce è intervenuto poi il membro del comitato esecutivo dell'Istituto, Lorenzo Bini Smaghi: "in una fase di incertezza come quella che stiamo attraversando - ha detto a Firenze - non devono esserci dubbi sulle priorità della Banca centrale, sulla sua strategia e sulla sua indipendenza". Quanto all'attuale fase critica dei mercati finanziari, ha avvertito Bini Smaghi, "ci vorrà probabilmente più tempo di quanto si pensa per completare l'aggiustamento, proprio perché gli squilibri che sono all'origine dell'attuale fase vengono da lontano". Bini Smaghi ha anche ricordato l'importanza della divisa unica: "é difficile immaginare cosa sarebbe successo nei mesi scorsi senza l'euro - ha detto - possiamo solo immaginare quale sarebbe la nostra bolletta petrolifera se avessimo avuto una moneta debole al posto dell'euro".di Domenico Conti

3 commenti:

Tomaso ha detto...

Attendiamo con molta pazienza dei risultati cre do che molti ci credono, se anche non sarà facile.
Tomaso

DAIDE ha detto...

I tassi sono da abbassare, sia mai che qualcuno legga il mio commento...

mauro ha detto...

I tassi sono sicuramente da abbassare ma tutti guardano il tasso Bce che devo dire è molto stabile.Peccato che tutti i mutui a tasso variabile siano collegati all'euribor 6 mesi che da fabbraio ad aprile è aumentato dello 0,50 (per il mese di maggio la media è 4,95%).Ce ne accorgeremo con le prossime rate di mutuo.Comunque se a qualcuno interessa la Ing Direct (www.ingdirect.it) si è attivata per la sostituzione mutui azzerando tutte le spese del caso, rimborsando anche la spesa notarile.Chi ne fosse interessato provi a guardare sul sito ed eventualmente valutare se passare ad un mutuo a tasso fisso mantenedo ferme le altre condizioni.