sabato 28 giugno 2008

L'EMICRANIA SI SPEGNE COL 'TELECOMANDO'

ROMA - Attanaglia un lato della testa in una morsa di dolore, contro di lei spesso i farmaci nulla possono ma in un prossimo futuro l'emicrania potrebbe essere messa KO con un "telecomando", un dispositivo portatile per stimolare in modo indolore e non invasivo il cervello, utilizzabile all'occorrenza autonomamente dal paziente pure in casa propria.

E' il dispositivo messo a punto e testato già su molti pazienti in America per prevenire l'emicrania, in particolare per ora quella con aura, ovvero l'emicrania preceduta da 'sintomi premonitori' come flash luminosi, stelline, abbassamenti visivi. Quando arrivano queste avvisaglie del mal di testa incipiente basta azionare il "telecomando" sperimentato con successo presso la Ohio State University, e il mal di testa si blocca sul nascere. Il dispositivo è basato sulla Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) ed i risultati delle sperimentazioni sono stati presentati al meeting annuale della American Headache Society (società americana per lo studio delle cefalee) tenutosi a Boston.

A differenza del comune mal di testa, l'emicrania, che si ritiene causata da ipereccitabilità neurale, si caratterizza per attacchi di dolore intenso e pulsante e colpisce solitamente una parte della testa, per poi diffondersi alla fronte, agli occhi, al viso e alla mascella. Il dolore si accompagna a nausea, vomito, fotofobia, intolleranza al rumore, difficoltà nel linguaggio. La durata degli attacchi varia da due ore fino a tre giorni. In Italia ne sono colpiti sei milioni di persone. Ciò nondimeno sono ancora pochi gli emicranici consapevoli di avere una vera e propria malattia, mentre sono parecchi coloro che, piuttosto che rivolgersi a un centro specializzato per le cefalee, si affidano a cure 'fai-da-te' che possono ingenerare dipendenza e peggiorare il problema. Inoltre va detto che alcuni pazienti emicranici non rispondono bene ai farmaci oggi disponibili per prevenire il disturbo e che queste medicine possono avere effetti collaterali. E' chiaro quindi che avere a disposizione un congegno che previene gli attacchi, in più senza effetti collaterali, può essere risolutivo in molti casi. Gli esperti avevano inizialmente visto che contro l'emicrania é efficace la TMS, una procedura indolore e non invasiva da anni usata per studiare e modificare l'attività del cervello, che trova già impiego in numerose patologie come la depressione. In pratica la TMS manda al cervello campi elettromagnetici che ne modificano l'attività spegnendo o attivando determinate aree neurali.

Tuttavia lo strumento per la TMS presente negli ospedali è enorme e per i pazienti sarebbe quindi inservibile per prevenire attacchi che possono manifestarsi in ogni momento. Serve un congegno da poter usare all'occorrenza anche a casa non appena il paziente avverte che un attacco è in dirittura d'arrivo. Così la ditta californiana NeuraLieve ha realizzato il dispositivo portatile e il neurologo Yousef Mohammad dell'ateneo Usa l'ha sperimentato con successo su 164 pazienti confrontando l'efficacia della stimolazione con una finta stimolazione (placebo). L'idea è quindi che un giorno il paziente, riconoscendo i 'sintomi premonitori' dell'emicrania, si 'autosomministri' la stimolazione con lo strumento portatile e in questo modo sia in grado di prevenire l'attacco il tutto senza alcun bisogno di assumere medicine.

3 commenti:

DAIDE ha detto...

Speriamo che non spenga completamente il cervello.Ad alcune persone servirebbe...che dite.
ciao

Anonimo ha detto...

Sicuramente a me farebbe bene, con tutto quello che mi sbatto giù.

Nana ha detto...

anche alla mia coinquilina farebbe bene...
con quel suo mal di testa cronico piccina!!^^