lunedì 24 ottobre 2011

Tuo figlio ascolta heavy metal? Ha la depressione

MILANO -Da quando ha iniziato a risuonare all'interno delle arene e dei club, dalla metà degli anni'70, gliene hanno dette di tutti i colori al povero heavy metal. Alle sonorità più dure del rock, giornalisti , critici generici (e associazioni dei genitori) hanno nel tempo indirizzato le seguenti accuse: che ispirasse sette sataniche, che fosse bianco e razzista, che incitasse alla violenza.

LO STUDIO - Ora ci si mette pure la scienza: Katrina Mc Ferran, ricercatrice e musicoterapeuta dell'Università di Melbourne ha pubblicato uno studio, effettuato su 1000 ragazzini tra i 13 e 18 anni e riportato da diverse riviste musicali anglosassoni, secondo cui chi ascolta heavy metal sarebbe portato a sviluppare sintomi depressivi, rispetto ai coetanei che si dilettano col rock, l'hip hop o, chissà mai, la mazurka. «Molti ragazzi si avvicinano alla musica in modo positivo: per migliorare il proprio stato d'animo o avere più energia mentre studiano. Non così chi ascolta heavy metal». [Esplora il significato del termine: PERICOLOSA - E, secondo la ricercatrice, tale negativo approccio all’ascolto può diventare pericoloso: « Quando uno di loro ascolta lo stesso album e la stessa canzone più e più volte, ossessivamente e ripetitivamente, lo fa per isolarsi ed evadere della realtà. Se un giovane protrae a lungo queste abitudini, è allora che il genitore deve preoccuparsi: il ragazzo potrebbe soffrire di ansia o depressione o, peggio, avere tendenze suicide. I genitori devono chiedere ai figli: questo genere di musica come ti fa sentire? E impedire loro di ascoltarla, se i sintomi corrispondono a quelli predetti». Povero metal. E dire che qualche anno fa, in Inghilterra in questo caso, era uscita un’altra ricerca di un cattedratico di psicologia. Dove invece si sosteneva che il genere venisse ascoltato da piccoli geni perché «più complesso» e scatenante «funzioni catartiche». Mah. ] PERICOLOSA - E, secondo la ricercatrice, tale negativo approccio all'ascolto può diventare pericoloso: « Quando uno di loro ascolta lo stesso album e la stessa canzone più e più volte, ossessivamente e ripetitivamente, lo fa per isolarsi ed evadere della realtà. Se un giovane protrae a lungo queste abitudini, è allora che il genitore deve preoccuparsi: il ragazzo potrebbe soffrire di ansia o depressione o, peggio, avere tendenze suicide. I genitori devono chiedere ai figli: questo genere di musica come ti fa sentire? E impedire loro di ascoltarla, se i sintomi corrispondono a quelli predetti». Povero metal. E dire che qualche anno fa, in Inghilterra in questo caso, era uscita un'altra ricerca di un cattedratico di psicologia. Dove invece si sosteneva che il genere venisse ascoltato da piccoli geni perché «più complesso» e scatenante «funzioni catartiche». Mah.
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