domenica 18 aprile 2010

TI LASCIO UNA CANZONE – Quarta puntata del 17/04/2010

Insieme alle presenze fisse di Barbara De Rossi e Stefano D’Orazio, questa settimana siederanno in giuria anche Stefania Sandrelli e Fabrizio Frizzi. I giurati interverranno esprimendo il proprio parere sull’esibizione e conferendo il premio di qualità alla migliore canzone tra quelle interpretate da ragazzi delle passate edizioni del programma..

Sarà poi il pubblico da casa, tramite il televoto, a decretare il brano vincitore , tra quelli presentati dai nuovi ragazzi di questa edizione, che passerà direttamente in finale.

Ospiti della quarta puntata sonoIrene Grandi, Simone Cristicchi, Edoardo Vianello, I cugini di campagna e Carlo Truzzi, il più abile esperto di ombre cinesi a livello mondiale.

Sono le parole del genio del cinema Charlie Chaplin ad aprire l’omaggio a Raimondo Vianello, a cui oggi l’Italia ha detto addio:

“un giorno senza un sorriso è un giorno perso”

L’eleganza di un addio consumato nello scroscio di una lunga ed appasionata standing ovation del pubblico in sala, ora è lo sviolinare dell’orchestra ad interrompere questo silenzio e introdurre la sigla, e al termine Antonella Clerici, che chiede ancora un applauso per il compianto Raimondo e, confidando nel potere consolatorio della musica, introduce il primo piccolo cantante, è Luigi Perchiazzi, canta Azzurro di Adriano Celentano.

Arianna Lupo canta Eternità, gli applausi, al termine della sua esibizione, dimostrano quanto il pubblico abbia enormemente gradito la piccola interprete.

E’ la volta del gruppo di piccole cantanti, veri e propri peperini, le tagliatelle, cantano La notte è piccola per noi.

Sabastiano Cicciarella, detto er ciccia, dal fascino d’altri tempi (tempi remoti, direi) canta Una rotonda sul mare.

Piccolo siparietto per il simpatico “er ciccia”. Antonella infatti gli fa ballare la canzone con una ragazzina del cast. Lui è molto timido, ma diventa comunque per un minuto un ballerino e si diverte.

Arriva ora il primo ospite della serata: si tratta di Edoardo Vianello che, con i vari ragazzi, canta un medley di sue canzoni, dal twist all’hally gallo.


Si ritorna alle canzoni in gara ed è il turno di Kevin Puccio che canta 7e40. Bellissima interpretazione, lo sottolinea anche Antonella dicendo che lui è un ragazzo di poche parole. Poche ma buone, dice lui.

Altra canzone in gara: a cantarla è Giovanna Perna, la canzone è “E se domani” di Mina. Così come tutti i vari ragazzi anche lei canta straordinariamente.

Giovanni La Corte è l’interprete della prossima canzone che è “Lisa dagli occhi blu“. Antonella gli dice che è tutto perfetto e gli chiede se almeno un difetto ce l’ha: lui dice di sì e che è testardo.

Via una canzone e subito sotto l’altra: è il turno ora di Matteo Castrignano. Con lui Antonella parla di mangiare, tanto per cambiare: lui dice il suo piatto preferito è lo stinco di patate, fatto da sua mamma che è una cuoca. Antonella dice che come ben si sa a lei piace tutto, ma in particolare lasagne, tagliatelle. Matteo canta “Parlami d’amore Mariù“.

Arriva ora Irene Grandi a cantare con i vari mbambini. Anche lei fa un medley di sue canzoni, da Bruci la città all’utltima sua canzone sanremese, La cometa di Halley.

Antonella dice come ogni volta che sente “La cometa di Halley” di Irene le si ferma il cuore da quanto le piace. Ci è ovviamente affezionata essendo stata questa canzone nel Festival presentato proprio da Antonella. Si parla poi del tour che Irene inizierà dal 15 maggio, proprio da Firenze.

Ora il televoto è fermo, perchè è il turno di tre canzoni cantate dai veterani del programma, ossia da ragazzi delle scorse edizioni. La giuria deciderà quali delle tre preferisce. La prima è “Per amore” e la canta Andrea Faustini.

La seconda vecchia gloria del programma è Sara Mazzantini e canta “Ma che freddo fa“.

L’ultima canzone interpretata da ragazzi delle vecchie edizioni è “Un’emozione da poco“ed è cantata da Serena Rizzetto.

Finite le tre canzoni interpretate dalle vecchie glorie delle edizioni scorse è il momento di altri ospiti della serata: si tratta dei Cugini di campagna che, anche loro insieme a tutti i ragazzi del programma, eseguono un medley di loro canzoni.

E anche Antonella si traveste da cugina di campagna e canta con loro.

Si torna alla gara con le canzoni al televoto. Cantano ora i Tre moscardini, la canzone è “Il gatto e la volpe”. Sono divertentissimi e l’interpretazione è stupenda.

Tocca adesso a Alberto Urso. Antonella dice che lui ioltre che a cantare sta imparando anche a suonare. La canzone che canta è stata scritta nel 1900 ed è “I’ te vurria basà”. Fuori gara poi canta anche l’Ave Maria.

Altra canzone in gara è “Amor mio“. Canta Grazia Buffa,le cui canzoni hanno vinto le due precedenti puntate.

Ecco l’ultimo ospite della serata, Simone Cristicchi. Medley di sue canzoni con i vari ragazzi anche per lui, da “Vorrei sembrare Biagio Antonacci”, a “Ti relagerò una rosa”, all’ultima canzone sanremese.

Ultima canzone in gara è “Una lunga storia d’amore” e a cantarla è Nicola Aliotta. Nicola debutta stasera nel programma.

La giuria assegna la vittoria, tra le tre canzoni interpretate dai ragazzi delle scorse edizioni, a “Per amore” cantata da Andrea Faustini.


Vince questa puntata “Amor mio”, interpretata da Grazia Buffa.

L’appuntamento con “Ti lascio una canzone“ è per sabato prossimo. Buona notte a tutti.

Continua a leggere...

Lo Show dei Record - La quarta puntata del 17 aprile 2010

Sabato 17 aprile 2010, in prima serata, su Canale 5 nuovo appuntamento con “Lo Show dei Record”, condotto da Paola Perego. Numerosi i protagonisti del programma che affronteranno in studio nuove prove per stabilire incredibili primati; a Marco Frigatti, Giudice Ufficiale del Guinness World Records, spetterà il compito di convalidare l’effettivo superamento di ogni nuovo record. Umberto Pelizzari, il grande campione italiano di apnea, affiancherà Paola Perego nel commento delle spettacolari esibizioni; E, tra una performance e l’altra, continueranno le ironiche incursioni di Digei Angelo. Ospiti della serata saranno l’attore Giorgio Pasotti e il ginnasta Igor Cassina.

In questa puntata assisteremo, tra le altre, alle seguenti esibizioni:

IL RAGAZZO PIÙ BASSO E IL RAGAZZO PIÙ ALTO DEL MONDO - Torna il piccolo nepalese Khagendra, il ragazzo più basso del mondo, accompagnato da Brenden Adams, il ragazzo statunitense di 14 anni che vanta il primato di adolescente più alto di tutti i tempi. Non era mai accaduto nella storia dell’umanità infatti che, alla sua età, qualcuno misurasse l’incredibile altezza di 225,1 cm.

SFIDA TRA GIGANTI - A sfidarsi per un record mondiale di forza estrema ci saranno due terribili giganti: il lituano Zydrunas Savickas, 192 cm per 170 Kg 6 volte campione nel torneo di forza organizzato da Arnold Schwarzenegger, e il polacco Mariusz Pudzianowski, 185 cm per 130 Kg, lo strongman che ha vinto più volte il titolo di “uomo più forte del mondo”.

BUNGEE JUMPING PER LA TERZA ETA’!- Il tedesco Helmut Wirz ha 85 anni e detiene il Guinness World Record come bungee jumper più anziano del mondo. Nel set esterno confermerà il suo incredibile primato compiendo un salto nel vuoto attaccato ad una corda elastica da un’altezza di 50 metri.

FLAMENCO DA RECORD - Dalla Spagna arriva Josè Manuel Fernandez Pintado, un fenomenale ballerino di flamenco di soli 8 anni! Dopo aver ballato e vinto già in moltissime competizioni, il piccolo gitano cercherà di entrare nel Guinness Wolrd Records.
tvblog

Continua a leggere...

sabato 17 aprile 2010

Cassintegrato suicida, un'azienda chiama per colloquio ma lui è morto Ieri l'operaio ha accompagnato la figlia all'asilo e poi si è impiccato

BOLOGNA - Un operaio di 44 anni in cassa integrazione si è ucciso venerdì impiccandosi nel garage della propria abitazione a Marmorta di Molinella (Bologna), dove viveva con la moglie - rimasta a sua volta senza lavoro circa un anno fa - e le due figlie di 6 e 13 anni. A scoprire il corpo dell'uomo, originario della provincia di Matera e arrivato in Emilia per lavoro più di dieci anni fa, è stato - assieme al cognato - un vicino di casa, anche lui dipendente in cassa integrazione nella stessa azienda del suicida. «Può essere successo solo per colpa del lavoro, non avevamo nessun altro problema», ha detto ai carabinieri e a «Repubblica» la moglie dell'operaio. «Non doveva farlo, insieme avremmo risolto tutto, avevamo tanti amici».

LA TELEFONATA - L'uomo, M.F., lavorava alla Nuova Renopress di Budrio, azienda che produce ricambi per auto protagonista di una battaglia sindacale che dura dal 2008 e riguarda 106 operai, che nelle settimane scorse hanno raccontato la loro storia a «Rai per una notte» con Michele Santoro. Per guadagnare qualcosa, M.F. cantava di sera in qualche locale della zona, dove organizzava anche il karaoke, e intanto aveva spedito diversi curriculum alle aziende. Proprio venerdì mattina una di queste, riferisce il quotidiano «La Repubblica», ha chiamato a casa dell'operaio per proporre un colloquio; ha risposto un familiare dell'uomo, mentre in casa c'erano già i carabinieri e i sanitari del 118, che hanno potuto solo constatare il decesso.

LA CORDA - Venerdì mattina l'operaio ha accompagnato la figlia più piccola all' asilo, poi è sceso in garage, ha preso una corda che la bimba utilizzava per saltare e giocare e si è impiccato. La moglie in quel momento stava facendo le pulizie da una signora che abita nella stessa via. Secondo i carabinieri l'uomo non avrebbe lasciato messaggi. In ambienti sindacali c'è cautela sull' ipotesi che il suicidio sia stato provocato dalla crisi aziendale. «Sicuramente soffriva, aveva problemi come gli altri operai della Renopress e sicuramente questa situazione non ha aiutato - ha commentato un funzionario Fiom della zona di Budrio, Predo Pucci, a «Il Bologna» - ma ci andiamo con i piedi di piombo, non possiamo dire che è stata la causa scatenante. C'era la cassa a rotazione, lui era ai forni e riusciva a lavorare un po' di più, ma comunque la situazione era pesante. Abbiamo un grande dolore e stiamo in contatto con la famiglia». (Fonte: Ansa)

Continua a leggere...

Di giorno era Laura, che sognava di diventare avvocato. Di notte si trasformava in Eve, sensuale escort

MILANO - Di giorno era Laura, brillante studentessa che sognava di diventare avvocato. Di notte si trasformava in Eve, sensuale escort dell'agenzia londinese Bunnies of London. Dopo quattro mesi di indagini, gli inquirenti britannici hanno svelato agli organi d'informazione la misteriosa doppia vita di Laura Main, ventottenne scozzese trovata senza vita lo scorso 14 dicembre nel suo lussuoso appartamento di Kensington, a Londra. Secondo l’autopsia a causare la morte della ragazza sarebbe stato un micidiale cocktail di droghe e superalcolici.

DAL TRIBUNALE ALL'AGENZIA DI ESCORT - La ragazza, originaria di Lossiemouth, si era laureata in giurisprudenza nel 2006 all'università di Aberdeen e poi si era trasferita a Londra per svolgere gli anni di praticantato legale. In passato aveva ottenuto anche un discreto successo come dj suonando in diversi locali notturni con il nome di Lady Asbo e aveva lavorato anche come freelance per alcune riviste di musica. Ma nella vita di Laura c'era anche tanto dolore. Soffriva da anni di depressione e aveva tentato più di una volta il suicidio. Secondo alcune colleghe, due giorni prima della morte, avrebbe partecipato alla festa di Natale organizzata nell'agenzia di escort.

CADAVERE - Il suo corpo senza vita è stato trovato da un agente immobiliare che doveva mostrare a un ricco cliente l'appartamento in cui viveva la ragazza: «Prima l'ho chiamata al telefono, ma il suo cellulare era spento», ha dichiarato ai media britannici l'agente immobiliare Phillipe Chuzel. «Avevo le chiavi per aprire la porta e quando sono arrivato ho visto una donna sdraiata a pancia in giù sul pavimento come se stesse dormendo. La sua mano sinistra sembrava di colore blu e indossava dcalze e un giubbetto con il cappuccio».

AUTOPSIA - Paul Knapman, il medico di Laura, ha dichiarato che la ragazza faceva uso abituale di droghe: «In passato aveva rischiato più volte di morire per overdose, ma negli ultimi tempi non sembrava molto depressa. Probabilmente ha avuto un collasso domenica mattina mentre stava andando a dormire, ma il suo corpo è stato scoperto solo il lunedì successivo. È stata davvero una morte tragica ed è l'ennesimo caso di una ragazza giovane che muore dopo aver assunto un cocktail di alcol e droga».
corriere.it

Continua a leggere...

giovedì 15 aprile 2010

La metropoli dei Purepecha

MILANO – Nuove scoperte su una delle più importanti civiltà centroamericane precolombiane, i Purepecha (o P’urhépecha).
Gli archeologi della Colorado State University, coordinati da Christopher Fisher, hanno portato alla luce la scorsa estate le rovine di un antico centro urbano nel bacino del lago Patzcuaro, nello Stato messicano del Michoacán, sei miglia vicino a quella che sarebbe poi divenuta la capitale dell'impero Purepecha, Tzintzutzan. La presentazione dei dati ufficiali sarà fatta durante l’incontro annuale della Society for American Archaeology

PROTO-CENTRO URBANO - Si tratta di un proto-centro urbano, che iniziò a essere popolato intorno al 1.000 d.C., per poi svuotarsi gradatamente verso il 1.350 e definitivamente nel 1.500. Case, piccoli templi, piazze e persino una piramide testimoniano questa civiltà che controllava buona parte del Messico occidentale e che fu individuata dagli europei solo quando ne era già iniziato il declino.

ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DELLA VITA - Il ritrovamento di questo insediamento, abitato al tempo da circa 40 mila persone, è importante anche dal punto di vista antropologico, in quanto rappresenta una finestra sorprendente su una tipica società in via di sviluppo e testimonia il modo in cui veniva affrontata inizialmente la complessità sociale. Non esistevano animali domestici e i resti degli edifici rivelano una comunità raccolta, che costituì un vero e proprio esempio di solidarietà e divisione del lavoro. Inoltre il piccolo centro urbano rappresenta uno dei primi esempi di intervento dell'uomo sull'ambiente, ai fini di migliorare le proprie condizioni di vita. I Purepecha ebbero un ruolo determinante nel tramonto definitivo dell'impero azteco (che viveva ai suoi confini). L'esercito di questi ultimi venne infatti sterminato da un'imponente offensiva della civiltà insediata sulle rive del lago Patzcuaro.
corriere.it

Continua a leggere...

Vincere il mal di schiena a parole

MILANO - «Intendiamoci, non stiamo parlando di psicoterapia né stiamo assolutamente dicendo che il mal di schiena è un problema psicologico. Ma il modo in cui i pazienti vi si rapportano può cambiare di molto le cose». Zara Hansem, dell’University on Warwick di Coventry nel Regno Unito mette le mani avanti, prevenendo le critiche che potrebbero venire allo studio a cui ha preso parte e che è stato pubblicato su The Lancet. La ricerca ha evidenziato che la terapia cognitivo comportamentale di gruppo è in grado di ridurre il mal di schiena, sia quello sporadico che quello cronico. Roba da far storcere il naso ai detrattori delle medicine non convenzionali, ma supportata da prove piuttosto forti.

LO STUDIO- I ricercatori hanno arruolato oltre 700 pazienti tra i medici e gli infermieri di famiglia britannici che avevano sofferto di mal di schiena per almeno sei settimane nei precedenti sei mesi. Due terzi di essi sono stati sottoposti a terapia cognitivo comportamentale, un terzo a nessuna specifica terapia. Il trattamento sperimentale, somministrato da psicoterapeuti, infermiere e psicologi opportunamente addestrati, consisteva in sedute di gruppo il cui obiettivo era cambiare i comportamenti e le credenze relativi alla possibilità o meno di svolgere attività fisica per le persone che soffrono di mal di schiena. Rimanere attivi è infatti una delle principali indicazioni contenute nelle linee guida internazionali. E benché interventi come agopuntura, manipolazione osteopatica o ginnastica posturale siano soltanto un appena più efficaci del continuare a svolgere una vita normalmente attiva, questa indicazione è spesso disattesa dai pazienti. Spesso perché timorosi di peggiorare le cose. Cambiare questa credenza e valutare gli effetti degli interventi è stato lo scopo dello studio. I risultati sono stati più che incoraggianti: a 4 mesi dalle sedute i pazienti riferivano benefici analoghi a quelli riportati dalle persone che si sottopongono abitualmente ad agopuntura, manipolazione osteopatica o ginnastica posturale. Tuttavia le cose cambiano decisamente a un anno di distanza, con il netto sorpasso della terapia cognitivo comportamentale (il 59 per cento dei pazienti continuano a non manifestare dolore). Questo intervento, inoltre, costa meno della metà rispetto agli altri.

IN GRUPPO DAL MEDICO DI FAMIGLIA? - Entusiasti i ricercatori, che plaudono alla provata efficacia del terapia. Che è inoltre economica e di facile attuazione. Al punto da sembrare l’uovo di Colombo per un problema - il mal di schiena - che è considerato una delle prime tre fonti di disabilità nei Paesi industrializzati. «Per i medici di famiglia la terapia cognitivo comportamentale sarebbe un’eccellente opzione da mettere in pratica prima di inviare i pazienti a un consulto con lo specialista», si spinge ad affermare Laxmaiah Manchikanti, del Pain Management Center of Paducah in Usa, in un editoriale pubblicato sullo stesso numero della rivista britannica. «In pazienti selezionati - prosegue - essa non richiede consulti o interventi dello specialista, è un trattamento che può essere praticato in uno studio medico ed è economico. Certo, non è una panacea». E, soprattutto, si preoccupa Manchikanti, un intervento così esteso di sanità pubblica «non sarebbe possibile in uno Stato senza Sistema sanitario nazionale come gli Stati Uniti».
corriere.it

Continua a leggere...

Voli nel caos per il vulcano islandese A terra in Europa un aereo su quattro

MILANO - Resta a terra in Europa un aereo su quattro. È caos negli aeroporti a causa dell'eruzione del vulcano islandese sul ghiacciaio Eyjafjallajökull, che ha ripreso la propria attività dallo scorso marzo. In Gran Bretagna, Irlanda e in parte della Scandinavia e del Nord Europa è stata necessario la chiusura dello spazio aereo (le ceneri vulcaniche rappresentano infatti un grave rischio per i motori dei velivoli), con il blocco di tutti i voli sugli aeroporti londinesi di Heathrow, Gatwick e Standsted a partire dalle ore 11 Gmt. Un portavoce della Civil Aviation Authority ha reso noto che i passeggeri in arrivo e in partenza dagli aeroporti britannici che sono rimasti bloccati sarebbero circa 400.000. E in serata è arrivata la notizia della chiusura dell'aeroporto di Parigi e di altri 23 scali francesi.

VOLI SOSPESI - «È la prima volta nella storia del traffico aereo europeo che dobbiamo affrontare un'emergenza del genere» ha dichiarato in una conferenza stampa Brian Flyn, vice direttore delle operazioni di Eurocontrol. Secondo l'organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo, l'eruzione del vulcano ha lasciato a terra un aereo su quattro in Europa. Dopo lo stop ai voli mercoledì in Norvegia e in Scozia, giovedì mattina Gran Bretagna, Irlanda e Svezia hanno annunciato la chiusura totale dello spazio aereo, giudicando troppo rischiosi i voli a causa delle colonne di cenere emesse dal vulcano. Anche nel nord della Finlandia, in Danimarca e in Norvegia ci sono interruzioni nel servizio. Cancellazioni di voli si sono registrate anche a Bruxelles. In Italia sono al momento bloccati tutti i voli di tutte le compagnie aeree in partenza dall'Italia per il Belgio, l'Olanda, il Lussemburgo, l'Irlanda e il Regno Unito.

Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano Islanda: il risveglio del vulcano

L'ERUZIONE - Mercoledì un migliaio di persone erano state evacuate in Islanda a titolo precauzionale. Il vulcano era entrato in eruzione a fine marzo, la prima dal 1823. Mercoledì si sono registrate diverse scosse sismiche nella regione e inondazioni che potrebbero aggravarsi con lo scioglimento del ghiacciaio. «Si erano già verificate eruzioni in Islanda che avevano prodotto nuvole di cenere, ma mai di queste dimensioni», ha detto alla Cnn il portavoce delle autorità dell'aviazione civile norvegese.
corriere.it

Continua a leggere...

Addio Vianello, signore dello humour

MILANO - È morto Raimondo Vianello, attore e conduttore televisivo che con la moglie Sandra Mondaini è stato uno dei volti più noti della tv italiana. Il 7 maggio avrebbe compiuto 88 anni. Il decesso è avvenuto alle sette meno dieci all'ospedale San Raffaele di Milano per l'aggravarsi delle sue condizioni fisiche. Era ricoverato dal 4 aprile. A determinarne la morte, il progressivo aggravarsi delle condizioni fisiche. Con lui c'era, fino all'ultimo, l'inseparabile moglie Sandra, ora sotto choc per la morte del coniuge. È stato necessario infatti somministrare dei tranquillanti alla Mondaini. «Era sotto choc quasi come se non volesse accettare quello che era successo - ha raccontato chi l'ha assistita -. È stata molto vicino ad un crollo ed è stato necessario darle dei calmanti».

Quando il marito è morto, Sandra è stata riaccompagnata a casa, nella residenza Acquario a Milano 2. A occuparsi di tutte le incombenze è la nipote di Vianello, Virginia, con la massima discrezione, secondo lo stile della famiglia. Sandra si è chiusa nel suo appartamento e ha dato disposizioni di non voler vedere nessuno. La Mondaini da 5 anni è costretta a muoversi su una sedia a rotelle. I funerali di Raimondo Vianello si svolgeranno sabato alle 11 nella chiesa di Milano 2, il quartiere dove viveva. Niente camera ardente: lo hanno deciso i familiari del conduttore. La notizia della sua morte ha subito suscitato emozione e cordoglio, non solo nel mondo dello spettacolo: anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha voluto ricordarlo come «il popolare attore che tanto ha dato al teatro, al cinema e alla Tv italiani».

SERATA VIANELLO - In ricordo di Raimondo Vianello, alle 20,30 su Rai 1 andrà in onda Dadada - Speciale Raimondo Vianello (anziché I soliti ignoti); alle 21,10 Stasera è la tua sera e poi dopo il Tg1 delle 23,15 una puntata di Porta a porta dedicata a Vianello.

LA CARRIERA - La sua carriera professionale era iniziata con il teatro di rivista subito dopo la guerra, un'esperienza che lo aveva segnato (bersagliere che aveva aderito alla Repubblica di Salò, era poi stato detenuto nel campo di concentramento alleato di Coltano insieme al poeta statunitense Ezra Pound e ad altri futuri volti del cinema come Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce). Negli anni Cinquanta aveva iniziato a dedicarsi al cinema e aveva recitato al fianco di attori celebri quali Totò e Ugo Tognazzi. E proprio con quest'ultimo ha scoperto la tv nel programma Un, due tre, che gli ha conferito grande notorietà. Nel 1962 si è sposato con Sandra Mondaini e con lei ha dato vita a una delle coppie inossidabili della commedia italiana. Da quel momento le loro carriere sono andate avanti in maniera indissolubile, salvo alcune esperienze individuali. Con lei ha condotto tra gli anni Settanta e Ottanta alcuni varietà sulla Rai, tra cui Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi... no, Io e la befana il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo.

Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini Raimondo Vianello, vita e carriera per immagini

IL PASSAGGIO A MEDIASET - Negli ultimi vent'anni Raimondo Vianello è stato uno dei volti di Canale 5 e in coppia con la moglie ha dato vita, tra l'altro, alle sit-com «Casa Vianello» (che nella definizione di Aldo Grasso «è stata una delle poche seconde case a disposizione di tutti, una sorta di multiproprietà gratuita»), «Cascina Vianello» e «Crociera Vianello». Grande appassionato di sport (anche nelle sit-com è spesso rappresentato con la Gazzetta tra le mani) è stato anche conduttore di «Pressing», la risposta di Mediaset alla Domenica Sportiva.

SUL PALCO DI SANREMO - Vianello aveva anche condotto il Festival di Sanremo del 1998, creando uno dei primi casi di volto Mediaset sugli schermi Rai. E alla presentazione, nel tempio della canzone popolare, non aveva avuto remore nel far sapere che «a me piace la musica classica, la lirica». La sua prima volta a Sanremo era stata negli anni '60, con Tognazzi, per uno sketch che fu poi cancellato. La seconda a Sanremo Giovani: «Andai per la ricerca sul cancro - spiegò l'attore - Raccontai che ero malato anch'io. Si sono divertiti molto». Sanremo '98 era stata anche l'occasione per tornare in Rai ad oltre vent'anni da Stasera niente di nuovo. Quella resta una delle conduzioni più gradite dal pubblico e una tra le più insolite nella storia di Sanremo, con un Vianello grande comedien, elegante e sornione, capace di gestire con disinvoltura le sue vallette, la bellissima top model Eva Herzigova e l'attrice comica Veronica Pivetti. Neanche il bacio di Madonna riuscì a farlo scomporre.

IL CASO «GRONCHI» - Non solo umorismo leggero, nella storia di Vianello c'è anche satira. Tra i celebri duetti con Ugo Tognazzi c'è quello che determinò l'interruzione prematura della fortunata trasmissione televisiva Uno due tre. Era il 25 giugno del '59 quando il duo decise di reinterpretare un incidente occorso la sera prima al palco d'onore del Teatro alla Scala: il presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi, a causa della disattenzione di un collaboratore che non gli aveva avvicinato la sedia, cadde a terra sedendosi a fianco del presidente della Repubblica Francese De Gaulle, in visita ufficiale in Italia. Il fatto, taciuto dai principali organi di informazione, fu interpretato dalla coppia: Vianello tolse la sedia da dietro a Tognazzi che stava per sedersi, e gli disse: «Ma chi ti credi di essere?». Tognazzi, seduto sul pavimento, allargò le braccia rispondendo: «Tutti possono cadere!». Nonostante le risate del pubblico, la Rai non gradì la scenetta
corriere.it

Continua a leggere...

Isola dei Famosi puntata del 14 Aprile 2010

Romanzo dell’Isola, capitolo settimo. Per una Pamela che sbarca, delle strategie a cui Guenda Goria, nuova eroina nazionale, ha deciso di ribellarsi. Una Ventura esaltatissima ci introduce in questa nuova puntata, mentre un’onda – purtroppo solo virtuale – minaccia di spazzarla via dallo studio. Subito cose gravi, ci anticipa la conduttrice, “ho ricevuto una disperata richiesta d’aiuto dalle naufraghe dell’isola”. In sostanza le ninfomani scansafatiche necessitano di “uomini veri”. E la cosa è detta fatta: fuori dalla Missione ci sono 3 baldi giovani (ossia un modello, il figlio del presidente del Cagliari Cellino e Andrea Dioguardi, ex marito della D’Abbraccio), loro compito sarà quello di preparare una sorpresa per le naufraghe sulla spiaggia. Pucci, opinionista in studio, scherza con Ercole Cellino, ma le attenzioni di Simona sono tutte per Dioguardi, mentre la Lecciso sta decisamente perdendo bava per tutti e tre indistintamente. In studio c’è anche la ritirata Manuela Boldi, di cui (nessuno) sentiva la mancanza, poi la Ventura saluta anche gli altri concorrenti precedentemente eliminati. Oltre a Pucci, tra gli opinionisti, c’è anche Cristiano Malgioglio, tra gli indiscussi protagonisti dell’isola numero 5. Malgioglio entra in studio con la sua “Pelame” in sottofondo, cercando di dir due parole mentre Simona la mette a tacere e lancia il sommario, che recita: Pamela in crisi, il ritorno del gladiatore (Di Porto), l’arrivo dei 3 baldi giovani già presentati, Nina muove le pedine e una seconda eliminazione.

Il collegamento con l’esterno della Missione non si fa attendere. A Rossano Rubicondi viene subito chiesto se anche l’anno scorso le donne passassero il loro tempo a fare strategie (direi di no), poi l’inviato viene mandato all’interno del luogo-simbolo di quest’edizione, dove troviamo tutti i nostri numerosi naufraghi.
Simona parte subito in quarta e parla della ribellione di Guenda Goria nei confronti della cricca che governa l’isola. Si parla di “coerenza”. Secondo Guenda questa parola significa essere persone sempre sincere e giocare a carte scoperte, poi la ragazza spiega il suo punto di vista sulle strategie che attanagliano quest’isola. “Clarissa, che è una donna di 50 anni, si è approfittata di una mia confidenza per avere la mia nomination” e altre parole pesantissime sulla Burt. Un video spiega tutta la vicenda sulla presunta amicizia-rivalità tra Nina e Aura e sul ruolo della prima nel governare le nomination, senza esporsi in prima persona. Tra le tante frasi estrapolerei il “vuole fare come Belen Rodriguez l’anno scorso”. Sì, senza averne l’appeal o il viso, aggiungerei.

Malgioglio si schiera subito contro la Burt (“è una gatta morta, vorrebbe vincere, ha già fatto un reality, mi spiace quello che han fatto a Guenda”), poi Simona lancia un video sul chiarimento-scontro tra Guenda e Clarissa, contenente le parole di Nina sulla ragazza (“questa è scema, l’ho rimessa a posto, non è normale, pensa di essere bella invece è un mostro di Lockness, non può fare altro nella vita”). Lezioni di classe, da sta morta di fama della Senicar. La Senicar prova a difendersi, ma il pubblico la fischia. Federico Mastrostefano conferma la versione di Guenda Goria, mentre Claudia Galanti è ancora fedele alla sua amica Nina e nega le voci che la darebbero vittima dell’attuale naufraga. “Rispetto per Guenda non ne hai avuto”, dichiara Simona, poi Guenda interviene “io non mi sono mai permessa di dirti certe cose”; dallo studio piovono applausi copiosi per la figlia di Maria Teresa Ruta. La Senicar ha la faccia di bronzo: “io ho sempre detto che era una ragazza adorabile, avete montato voi le immagini”. La Ventura tira in ballo la Milo chiedendo se le parole della Senicar sono effettivamente pesanti, e lei risponde che “in certi momenti di rabbia certe parole si possono dire”. Complimentoni, fuori entrambe a pedate. La Senicar cerca di spostare l’attenzione e parla di Pamela: “Federico ne aveva parlato male, io sono contenta di averla conosciuta”, ma Guenda non ci sta e parla di nuovo: “loro pensavano di potermi manipolare come han fatto con altre persone”. Altri applausi. Poi interviene la Lecciso, che spezza una lancia a favore di Federico (“ne ha sempre parlato un gran bene”), trovando la conferma di Luca Ward. La Ventura, dal canto suo, consiglia a Pamela di non farsi mettere in mezzo e non credere né a una né all’altra versione.

Simona vuole chiudere la questione, ma la Burt deve dire la sua. Federico vorrebbe ancora inserirsi, ma Simona vuole andare avanti, passando allo step successivo. Si parla delle lezioni d’italiano: i naufraghi hanno infatti dovuto imparare a memoria una poesia di Eugenio Montale. Guenda coglie l’occasione per spiegare Montale ai compagni naufraghi, ma naturalmente alla Senicar la cosa non va giù (“ha avuto il suo momento di gloria”). Già, pensa che tu puoi averlo solo in bikini.
La maestra Ventura interroga proprio Goria, Nesci, Battaglia e Milo. Ognuno di loro dovrà declamare una strofa della poesia in questione. Se ci riusciranno arriverà una caffettiera per farsi il caffè.
Tutto bene per quanto riguarda Guenda, Nesci si impappina un attimo, ma si riprende, impeccabile anche Battaglia, mentre la Milo ammette subito di non avere studiato e di essersi rifiutata di imparare la poesia. Al suo posto è Guenda Goria a concludere la poesia. La caffettiera, grazie al “mostro” (e non allo splendore in bikini senza sopracciglia) arriva sull’isola.

Si passa alla settimana dei nominati, seguita da una breve chiacchierata coi nominati, che finisce prestamente e immancabilmente in polemica. “Riescono a fare i sotto rifugi”, dice Tracy dallo studio. Malgioglio si schiera a favore di Aura, ricevendo un “stasera sei acidissima” dalla Ventura. All’urlo di “deve vincere Sandraaaaa”, l’opinionista viene messo a tacere e partono gli ultimi 30 secondi di televoto. Chiacchierate di rito con i familiari (la mamma per Aura e un amico per Dario). Siamo al verdetto: la persona che deve abbandonare l’isola dei famosi è… AURA ROLENZETTI. Abbraccio con la serpe in seno di Nina Senicar e Aura lascia la Missione.

Simona chiude il collegamento e si avvicina a Federico Mastrostefano. “Io so che tu sei stato male in questo periodo”, esordisce, lasciandogli presto la parola. Federico confessa che il sentimento per Pamela c’è ancora, che le manca, che non riesce nemmeno a vedere i daytime, come altri 60 milioni di italiani, d’altronde. “Siamo troppo diversi” dice Federico, mentre Simona vuole farlo parlare con Pamela, in crisi negli ultimi giorni. La Compagnucci conferma di pensare ancora a Federico, Simona fa da intermediaria tra i due e cerca di smussare le incomprensioni. “Mi è venuta un’idea”, dichiara Simona chiudendo l’audio. “C’è un biglietto per te per il Nicaragua per andare a chiarire con lei, decidi tu”.

Cominciano subito le nomination, afferma Simona.
Sandra Milo nomina GUENDA GORIA
Luca Rossetto nomina PAMELA COMPAGNUCCI
Guenda Goria nomina CLARISSA BURT

Applauditissima Guenda in due diversi momenti. Si dice pronta a prendersi le conseguenze delle sue rivelazioni ma di non voler scendere a patti con la sua onestà morale. Standing.

Daniele Battaglia nomina SILVIA ZANCHI
Dario Nanni nomina DOMENICO NESCI

Sandra, Luca, Guenda, Daniele e Dario tornano sull’isola. È previsto per loro l’incontro con i parenti e amici, vinto nel corso della prova di settimana scorsa. Si parte da Guenda, che riabbraccia il fidanzato Stefano, Luca Rossetto trova la mamma, Sandra Milo la sorella (che Pucci definisce “le winx da anziane”), Dario la mamma e Daniele l’amico “pesce palla”. Solo uno dei naufraghi, però, potrà passare del tempo con l’amato in una cena a tu per tu. I naufraghi, bendati, dovranno raccogliere l’acqua dal mare e lanciarla al parente/amico cercando di riempire un secchio da lui tenuto. Sandra gareggia senza maschera, per poter avvicinarsi ai risultati degli altri. Scene esilaranti con la sorella della Milo annegata a secchiate, poi Dario Nanni e la madre non lascian scampo agli altri e stravincono. La Ventura propone e poi ottiene una cena a quattro (“potrebbe essere pure l’ultima cena”, dice Pucci) anche con la Milo e la di lei sorella.

“Federico vai?”
“No, ho deciso di no”
Si intromette Tracy, cercando di convincerlo, ma Malgioglio la fredda (“questa chi è?”). La Ventura insiste, due energumeni sono pronti a entrare in studio e prelevarlo di forza al suo minimo schioccare di dita. “Quando sei tornato sei stato malissimo, io ti ho visto”

Intanto sull’isola si cena, la Milo scoppia a piangere appena vede la lucina rossa della telecamera. Tutto molto naturale. Ma torniamo al gioco.

Domenico Nesci nomina GUENDA GORIA
Silvia Zanchi nomina DARIO NANNI
Clarissa Burt nomina GUENDA GORIA

Per Clarissa c’è anche un video in cui parla con Busi della tolleranza e della sua vita che l’ha portata ad essere meno litigiosa e a non volersi azzuffare con altri. Clarissa parla poi (sempre nel video) dell’abbandono di un padre violento e della sua paura dei conflitti.

Denis Dallan nomina LUCA ROSSETTO
Pamela Compagnucci nomina LUCA ROSSETTO

Pertanto Guenda Goria è la nominata del gruppo. Nina Senicar, leader della settimana, nomina Dario Nanni.

Ma non è finita, si procede immediatamente a una terza nomination mediante la reazione a catena, si aprirà un televoto a tre, il più votato uscirà subito e gli altri due rimarranno al televoto per la settimana.

Nina salva Denis, che salva Sandra e poi via via si salvano Clarissa, Daniele, Domenico, Silvia che, voto decisivo, salva Luca e manda al televoto Pamela.

Guenda, Dario e Pamela al televoto.

Torna in studio Davide Di Porto, prima star del web e ora star della tv. Parole di Simona, mica mie. Vestito da gelataio, capelli stirati indietro, papillon e orecchini. La tamarraggine ora ha una foto da accompagnare alla sua definizione sul vocabolario. Bella clip sul suo conto, mentre l’intervista, manco a dirlo, è tragicomica. Fuori dagli studi arriva un pulmino che porta in toto la sua numerosa famiglia. Per non farsi mancare nulla c’è pure il videomessaggio della Lazio e del presidente Lotito che lo invita in tribuna d’onore per il derby di domenica. Davide chiede di un tal Angelone, Simona risponde “questa è una prestazione artistica, voleva mille euro”. Bella gente.

Salta il collegamento con Radiodue (manca il video), si torna sull’isola. Simona stoppa subito il televoto (nemmeno un quarto d’ora) e manda un video “hot” sulle voglie degli isolani. Nel corso del video Daniele Battaglia lascia intendere che ci sia il solito “luogo dei paguri” dove diverse persone abbiano già consumato qualche incontro furtivo. Simona prova a indagare, poi chiede a Di Porto testimonianze dirette e lui crea il caso: “in quel luogo andavano Domenico e Daniele”. Imbarazzo tangibile, sorvoliamo.

Radiodue, ciak due. Veronesi provina Davide Di Porto in diretta, con risultati sconfortanti ovviamente.
C’è la busta. La persona che deve abbandonare l’isola dei famosi è… PAMELA COMPAGNUCCI. Simona chiude il collegamento e dà appuntamento non a mercoledì prossimo ma a lunedì. Pamela lascia l’isola, manda via gli uomini e fa arrivare i tre bonazzi con cui avevamo aperto per sollazzare un po’ le ladies.

“Due alla fine”, dice ottimisticamente Simona a Rossano, dandogli la forza di resistere. Ma resistere a cosa? Sai che fatica.
realityhouse

Continua a leggere...

mercoledì 14 aprile 2010

Porta a Porta puntata 13 Aprile 2010

Mentre scrivo, su RaiUno va in onda uno speciale di Porta a Porta dedicato ai reality. Titolo, la televisione sta esagerando? Nel mirino i loghi dell’Isola dei Famosi e del Grande Fratello. Superospite, Simona Ventura acconciata in stile prima serata (con abito fucsia riciclato dalla prima puntata?) su RaiDue. Prima di indossare una faccia da lutto, afferma:

“perché non capisco come mai qui vengono vestiti tutti seri, sembra il funerale del caro estinto”.

Con la scusa che i reality esagerano, la regina di RaiDue ritorna ospite nell’ammiraglia che non la vuole, proprio nel giorno in cui Dagospia mormora un suo passaggio a Mediaset. E l’Isola riceve promozione dopo il calo di ascolti della scorsa puntata.

Paolo Romani, viceministro dello Sviluppo Economico, ha ovviamente la sensazione che più al Grande Fratello che all’Isola la competizione sia “brutalizzata” da cattive parole. Continua la posizione di difensiva Rai contro la concorrenza, che a suo tempo fece innervosire la Marcuzzi - in diretta su Canale 5 - per le critiche al Gf già espresse da Vespa? La Melandri trova che i reality siano da servizio pubblico ma manifesta qualche dubbio sulle scelte di cast, specie per questa edizione. Vespa lo ammette, finalmente:

“Siamo consapevoli dell’influenza educativa della tv. Ma noi campiamo anche di pubblicità e abbiamo bisogno di programmi come l’Isola dei Famosi. Se riusciamo a far pagare un canone a tutti magari possiamo fare un canale a parte solo per l’Isola dei Famosi”.

Paolo Bassetti, patron Endemol, difende la sua parrocchia gieffina con tanto di pupillo a seguito in declino, Ferdi Berisa. Entrambi sono in collegamento, che rimarca quasi una distanza tra “il giocare in casa” e in trasferta. In studio, in compenso, c’è un nome una garanzia come Floriana Secondi. Tutto il resto è fuffa trita e ritrita sul reality oppio dei tempi. Salvo un riferimento bomba ad Amici.

Romani dichiara di essere stato disgustato da Amici, nel momento in cui le squadre hanno iniziato ad andare prima l’una contro l’altra e poi contro i professori. Poi, però, fa notare che sono tornati sui loro passi. E la furba Ventura esterna con sincerità:

“Però questo è andato a discapito dell’ascolto”.

Siamo in questo caso vicini a Simona Ventura, massacrata senza pietà da un’azienda perbenista dove il più pulito c’ha la rogna, eppure le consacrazioni toccano solo alle “madonnine” Clerici e Carlucci. Vespa, stasera, si è improvvisato giornalista cattivello incalzando eccessivamente SuperSimo, con la complicità censoria dell’intera rappresentanza politica in studio. Ma è troppo facile scagliarsi contro la regina del trash che porta indotto, per giunta in un clima ipocrita da Arena domenicale.
Tvblog

Continua a leggere...