domenica 13 novembre 2011

Amici 11 puntata del Sabato 12 Novembre 2011

È Emma Marrone, vincitrice dell’anno scorso e no, smettetela, nessuno ha vinto dopo di lei, ad aprire il secondo speciale di Amici. Emma presenta il secondo singolo tratto da “Sarò libera”, ovvero “Tra passione e lacrime”. La crisi c’è e si sente: se Marco Carta veniva letteralmente seppellito di peluche, Emma riceve solo un tigrotto, probabilmente rubato dal camerino di Garrison, e un fenicottero. Emma si esibisce live e non sbaglia un colpo. Poco prima della pubblicità, saluta i nuovi ragazzi e fa loro il suo personale in bocca al lupo.

Prima sfida a squadre, giudicata dal televoto. Maria apre il televoto alle 14.17, subito aiutata da Zanforlin per i dettagli tecnici. La squadra che perde vedrà 1-2 elementi della propria squadra andare in sfida. I professori potranno stoppare l’esibizione di un concorrente, ma un altro professore potrebbe rialzare la leva facendo ripartire la musica.Prima sfida: Caterina (BLU) vs Nunzio (VERDE) sul pezzo scelto da Cannito. Garrison tesse le lodi del suo ballerino, definendolo basso e brutto. “Non è una cosa fatta contro Nunzio”, dice il coreografo dei blu. Caterina balla bene e non ha problemi a concludere l’esibizione, mentre Nunzio stupisce in positivo e ciò gli viene riconosciuto dallo stesso giudice avversario.

Seconda sfida: Valeria (VERDE) vs FRANCESCA (BLU) sui rispettivi cavalli di battaglia. Valeria canta “Chasing pavements” imitando malamente Adele quando, da ubriaca, finge di avere un accento scozzese. Francesca risponde, naturalmente, al pianoforte con “Creep” dei Radiohead. Il piano viene abbandonato subito per cantare a centro palco. Alcune incertezze, note tremolanti. Per essere la sfida tra le due favorite al trono la delusione è notevole.

Terza sfida: GIUSEPPE (BLU) vs JOSÈ (GIALLO) con altri cavalli di battaglia. Abbiamo capito il leitmotiv della giornata. Giuseppe balla sulle note di “Hold it against me”. Stupiscono sempre le scelte musicali da maschione d’officina per le coreografie di questo ragazzo. I gialli esordiscono quest’oggi col Don Chisciotte di Josè. Sveglia puntata alle 14.37.

Parziale del televoto: i verdi sono nettamente avanti, mentre i gialli hanno preso circa 3 voti.

Quarta sfida: CARLO (GIALLA) vs GERARDO (BLU) vs MARCO (VERDE), tutti e tre fanno il pezzo proposto da Grazia di Michele. Carlo Alberto (che tra l’altro è in jeans, dove sono finite le tutone?) si divora letteralmente i suoi due avversari. Gerardo Tracheite Pulli va spesso fuori tempo e fatica ad arrivare alle note, così Grazia decide di fermare la sua esibizione. Mara scende in campo in difesa del suo cantante, ma la Di Michele non si fa intimorire: “Gerardo non ha proprio studiato il pezzo”. E proprio quando si pensava che nessuno potesse fare peggio di Gerardo, arriva Marco, alias Shaggy di Scoobie Doo, che si vede tirata giù la leva a pochi secondi dall’inizio. La leva, però, è andata giù da sola per un errore tecnico.

Quinta sfida: ALESSIA (GIALLA) vs CLAUDIA (BLU). La Fucsia canta “L’amore si odia”, mettendo in luce problemoni non da poco sui bassi. Claudia, sul suo cavallo di battaglia, “Respect” è molto più convincente. Viene il dubbio non possa allontanarsi da questo genere, ma oggi è stata bravissima.

Sesta sfida: VERONICA (VERDE) vs YUNIESKA (GIALLA) nel pezzo di Garrison, “Turning tables”. Un omaggio continuo ad Adele, non oso immaginare cosa accadrebbe se davvero non potesse cantare più per il suo problema alle corde vocali. “Lo sguardo cattivo ma non cattivo” di Veronica nei confronti della Celentano arriva a destinazione come previsto dalla coreografia, mentre Yunieska viene bloccata da Garrison. Cannito rialza la leva, ma non si ricomincia subito a ballare, si perde tempo a far litigare i coreografi. Yunieska riballa, Garison la riblocca. “Non puoiii” urla Maria. A sua discolpa, c’è da dire che la ragazza era totalmente fuori tempo. Al terzo tentativo la ragazza può finire, ma le inquadrature sono tutte per Garrison e la Celentano che discutono sbracciandosi vistosamente.

Settima sfida: OTTAVIO (GIALLO) vs PAMELA (VERDE). Ottavio canta “Home” di Bublè, lei risponde con “Sei nell’anima”. Grossa fantasia nelle assegnazioni eh? Bravi entrambi.

Alle 15.18 viene chiuso il televoto.

Prima di dare il risultato c’è spazio al marchettone del libro di Luca Zanforlin. Se scrive romanzi come scrive regolamenti di programmi televisivi, siamo a posto. Risultato del televoto: SI SALVA LA SQUADRA GIALLA, seconda classificata quest’oggi col 34%. VINCE LA SQUADRA BLU COL 37%, PERDE LA VERDE COL 29%.

Uno o due membri della squadra verde andranno in sfida settimana prossima, mentre la sfida sarà giudicata da un commissario esterno e non, come paventato, dal televoto.
realityhouse

Continua a leggere...

O BELLO.... CIAO!!!




Berlusconi si è dimesso.

Gli è andata fin troppo bene:

A causa della crisi,la folla non ha potuto lanciargli tante monete.

Continua a leggere...

sabato 12 novembre 2011

Piccoli Jobs crescono, arrivano i 12enni Thomas presenta le sue applicazioni alla conferenza Ted Dirige una società di software che si chiama CarrotCo

Thomas Suarez ha appena 12 anni. Non può ancora iscriversi a Facebook perchè l’età minima per aprire un profilo sul social network è di 13 anni. Ciò nonostante, il ragazzino di South Bay, in California, ha già fondato una sua società di software e sviluppa diligentemente applicazioni per iPhone, iPad e iPod touch. In questi giorni è stato invitato a parlare alla rinomata conferenza Ted. Una lezione divertente, coraggiosa e degna di nota.

MINI JOBS - Camicia azzurra, tablet in mano, auricolare con microfono al collo, padronanza del palco: alla vista di questa straordinaria presentazione è probabile che il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, 27 anni, si senta già troppo vecchio. Capirà, forse, che ben presto dovrà farsi superare da uno dei tanti nuovi talenti della tecnologia. Tutti giovanissimi, come il dodicenne Thomas Suarez, già ribattezzato da qualcuno il «mini Jobs». La società che dirige si chiama CarrotCorp e due delle sue applicazioni si possono già acquistare dagli App Store di Apple. «Earth Fortune» è un programma gratuito che mostra differenti colori della Terra e offre agli utenti una previsione sulla fortuna della giornata; il divertente giochino arcade «Bustin Jieber» (a 99 centesimi), invece, è basato sul concetto di whac-a-mole e prende in giro il popolare cantante canadese idolo dei giovanissimi. MESSAGGIO - La grande passione di Thomas sono sempre stati i computer. Sin dai tempi dell'asilo è impegnato a sviluppare nuove tecnologie. Il ragazzino non si tira indietro nemmeno quando c’è da parlare di fronte ad un vasto pubblico di adulti. E lo fa con grande capacità. Come peraltro dimostra la sua recente performance ad una conferenza TEDx a Manhattan Beach, uno di quegli eventi indipendenti che si propongono di riunire persone per condividere un'esperienza simile a quella che si vive con i noti TED (Technology, Entertainment, Design). Nel corso di questi appuntamenti i relatori sono invitati a raccontare le loro innovative idee in presentazioni di massimo 18 minuti. Il messaggio del giovane americano è chiaro: i bambini che vogliono imparare a suonare il violino, prendono lezioni di musica. I bambini che vogliono giocare a calcio, si allenano in una squadra di calcio. Ma cosa fanno quei bambini che vogliono programmare un’app? «Sviluppare i giochi è assai difficile - ammette il giovane - perchè la maggior parte dei ragazzi non sanno a chi rivolgersi». E sottolinea: «Non sono poi così tanti i genitori che hanno già sviluppato delle applicazioni».

CONDIVISIONE - Il suo grande idolo, e non poteva essere altrimenti, è Steve Jobs. Non a caso ha dato il nome CarrotCorp (carota) alla sua azienda. Sempre ispirandosi al guru della Apple ha fondato un club per sviluppatori di applicazioni nella sua scuola elementare. Durante il suo discorso il giovanissimo spiega di voler creare ancora molte applicazioni in futuro; oltre a iOS di Apple intende occuparsi anche del sistema operativo Android di Google. La cosa importante però, sottolinea Thomas, è che la conoscenza possa essere condivisa con gli altri studenti.

Continua a leggere...

giovedì 10 novembre 2011

X FACTOR 5 10 NOVEMBRE 2011 Home Visit - La scelta finale

Fingiamo per un paio di ore di non sapere già il cast di X Factor 5 e immergiamoci nell’atmosfera degli Home Visit. Erano 50 mila, sono 24, saranno 12.
Settimana scorsa abbiamo scoperto gli accoppiamenti tra i giudici e le categorie che dovranno capitanare quest’anno e i 6 rimasti per ogni categoria.

Le Under Donne sono alla stazione di Napoli, ma la loro vera meta è Capri. Le ragazze arrivano al porto e salgono sul traghetto. La prima che vomita sarà la prima eliminata. Ursula regina dei mari si palesa poco dopo a bordo della scialuppa di salvataggio dello yacht di Briatore: “sono piccole, ma sono molto brave” dice la giudice. Tra le aspiranti concorrenti si fanno i primi pronostici sul giudice: chi vorrebbe Arisa, chi Morgan, chi Elio, chi la Maionchi, chi la Mori, chi la Tatangelo, chi quel giudice col cappello di Albania’s Got Talent, chi preferirebbe essere scartata che capitare con Simona. E invece è proprio lei: il gelo che cade al palesarsi della Ventura è paragonabile a quello delle nevi perenni dell’Himalaya. Il loro vocal coach sarà Paola Folli.

Saltiamo dai Gruppi Vocali, che si trovano a Milano in Stazione Centrale (budget cut, is that you?). “Speriamo che non sia Elio” dicono i Free Chords in versione Gufo della foresta di Sherwood. Breve viaggio in pullman prima di arrivare in una cascina in campagna, dove i gruppi vengono raggiunti da Elio e dal fido Alberto Tafuri, vocal già visto l’anno scorso. L’entusiasmo, in questo caso, sembra un po’ meno forzato. Gli Over 25 sono a Bolzano. Per una volta ci si augura il giusto: più di un over vorrebbe vedere Arisa come giudice di categoria. Per raggiungere la location i ragazzi prendono la funicolare. In caso di schianto brutale avvisare gli altri giudici di prendere 4 concorrenti anziché 3. Il trionfo dell’abusivismo edilizio li accoglie in mezzo a un panorama di tutto rispetto. Arisa arriva a bordo di un’auto d’epoca, vestita come un’attrice di grido degli anni ’50. Nell’attesa, gli over approfittano della piscina del luogo. Arisa sarà accompagnata da Giuseppe Barbera, pianista che la segue in tutte le occasioni, da Sanremo alla spesa domenicale al Pam.

Gli Under Uomini sono abbastanza certi di avere contratto il virus Morgan e paiono già rassegnati. Monza è la location scelta per il loro Home Visit. Marco Castoldi in arte il-giudice-di-X-Factor-che-fa-finta-di-non-volerlo-fare-ma-se-glielo-propongono-torna-ogni-anno li aspetta all’interno del teatrino della Villa Reale di Monza, intento a farci una breve lezione di storia moderna d’Italia sciorinando un paio di nozioni imparate di straforo a due minuti dall’inizio delle riprese. Il suo vocal coach sarà Diego Calvetti.

Si torna da Simona e dalle ragazze, per le esibizioni.
La prima è Nadia Burzotta, che canta “Senza fine”. Un po’ crescente, ma ero distratto dalla cornice meravigliosa ed ero già a prenotare il viaggio sul sito della Compagnia delle Indie.
A seguire, c’è Paola Marotta con “Family affair”. Simona ha da ridire sul suo inglese. Capite da soli l’ironia insita nella cosa, no?
Terza a esibirsi è Nicole Tuzii, sicuramente una delle più attese. Il suo pezzo è “Hero” della Carey. Su di lei si conferma l’impressione “Ti lascio una canzone”, l’emozione la fa stonare (ma la Folli fa i “complimenti per l’intonazione”) abbastanza.
Tocca a Jessica Mazzoli, non propriamente la migliore amica di Simona, mi pare di ricordare. Jessica coglie l’occasione per scusarsi con la Ventura per lo scontro del primo provino. Oggi canta “Caffè nero bollente”: indubbiamente la più particolare, è quella che dividerà più di tutti gli altri.
C’è Alessia De Vito, con un’esibizione da karaoke abbastanza dimenticabile.
Si chiude con Francesca Michielin. Voce calda, come già abbiamo avuto modo di apprezzare durante i bootcamp. “Alla sua età non cantavo neanche Kiss Me Licia”, dice la Ventura. Poi invece hit mondiali a go go eh?

Torniamo dai Gruppi.
I primi di fronte a Elio sono i 2080. Se vi state chiedendo “chiiiii?”, sappiate che non siete i soli a chiedervi da dove escano questi tre. La loro “This love”, nonostante le belle armonie, non lascia il segno.
Le 5isters, dopo essersi urlate “Merda, *****, merdaaaa” (spero a vicenda, adoro le catfight al femminile) cantano “Paparazzi”. Colorate, da premiare per la scelta del pezzo, ma rimane il dubbio che queste, al di là dal Monastero di Gubbio, non possano fare molto.
Per la sottocategoria “ma da dove diavolo spunta tutta ‘sta gente”, si esibiscono i Mescla con “Mi sono innamorato di te”.
Sentiamo i Free Chords: la loro “Feel it”, a parte una piccola stonatura di Ciccio Cresta, è una delle cose più carine sentite oggi.
Le Caffè Margot sembrano quelle più avanti tecnicamente: le loro voci si fondono bene e oltre a cantare sembra riescano a giocare con le melodie un po’ in stile “Cluster”.
I Malviventi hanno scelto di portare “Mio fratello è figlio unico”. Al netto delle facce da piacioni di Campo dei Fiori, molto bravi.

Si vola da Arisa, a Bolzano.
Il primo di fronte a Chicken Little è Claudio Cera. La sua “Set fire to the rain”, inglese a parte, mette in risalto la sua voce molto interessante.
Tania Furia, alias come sarebbe Rosalinda Celentano se facesse la tata, è andata in calando dal primo provino in poi. Anche oggi non spicca particolarmente.
Antonella Lo Coco canta “Roxanne”. Grande esibizione, datele subito un contratto e pagatela tanto oro quanto pes… mh, no, forse non le conviene. Arisa percepisce la sua voce come troppo fredda e prova a farle fare una scala musicale. Più sale, più la voce si fa sottile. “Sei pigra?” chiede Arisa. No, ha solo la voce fredda. Non sia mai scaldarsi la voce prima dell’ultimo provino di X Factor.
Paolo Bernardini, attore 29enne, in confronto agli altri, purtroppo, sembra solo una persona intonata.
C’è Rahma Hafsi, che ha portato un pezzo di Mina. Faccia e stile già da diva; la voce, però, non è altrettanto d’impatto, ma si lascia ascoltare.
Chiude Michele Cavada, il ballerino con la faccia da saltatore in lungo. Purtroppo è senza voce anche a causa dell’altitudine e non dà il meglio di sé.

L’ultimo gruppo è quello degli Under Uomini.
Vincenzo Di Bella è il primo a trovarsi di fronte a Morgan. I ragazzi cantano sul palco del teatro, con il giudice seduto in platea. “Anna e Marco” di Lucio Dalla sigla la sua esibizione. Voce da cantautore, gesticolare molto naturale e poco artefatto.
Il suo esatto opposto è Davide Papasidero, che canta “True colors” (una canzone sulla naturalezza) sbracciandosi e piegandosi come la controfigura di Britney su “Womanizer”.
Steven Patrick Piu canta “It’s my life”. Niente di eccezionale, ma Patrick sembra essersi abbastanza convinto di essere tanta-roba (“nasco come cantautore”). Prima di andarsene, c’è tempo per dire a Morgan “sei più bello dal vivo”.
Passiamo a Jeremy Fiumefreddo che fa l’elogio della semplicità prima di mettersi a ballare il Twist sul palco accarezzandosi voluttuoso come la Lecciso nella sua settimana a Striscia.
C’è Valerio De Rosa, il mammone. E di cosa parla oggi? Di sua mamma, che l’ha convinto ad andare a X Factor. “Vivo sospesa” di Nathalie, presa altissima, è la canzone del suo Home Visit. Non male, ma un tono sotto l’avrebbe fatta meno strozzata.
Chiude Daniel Adomako con “Billy Jean” di Jackson. Play it safe, babe. Bravo, intonato, ma il suo falsetto non potrebbe stufare alla lunga?

Siamo alla rivelazione delle scelte: si comincia dagli Over 25.
Michele è il primo a conoscere la sua sorte. Arisa, un po’ commossa e con fatica, deve dirgli di no.
A Claudio, invece, piove in testa il primo sì di questa edizione: Claudio è nella squadra di Arisa.
Paolo, nonostante la sua capacità di interpretare mimicamente le canzoni, viene rimandato a casa. “Non ti reputo affidabile”, dice la giudice.
Rahma è dentro: “tu hai una comunicatività, qualcosa da dare e da dire”. Rahma abbraccia Arisa, quasi incredula.
Rimaste le ultime due, Tania e Antonella, c’è solo un posto libero. Entra in gara Antonella. Tania la abbraccia sincera, mentre Arisa mette in guardia Antonella: “preparati, sarò una iena”. La madre, in vivavoce, si complimenta con Antonella dandole dei consigli utili sull’occasione in arrivo.

Torniamo dalle Under Donne.
Nicole Tuzii era un no-brainer, soprattutto per le reazioni scatenate in Simona ad ogni apertura di bocca. Nicole piange e ringrazia Simona.
C’è Paola Marotta. “Sei una popstar, ma devi crederci molto di più”. A dispetto del discorso che pare volgere al positivo, è un no.
Francesca Michielin non è stata capita del tutto dalla Ventura. Ma ha accanto a sé l’ottima compagnia dei congiuntivi. Ovviamente Francesca è dentro.
Il secondo no, abbastanza ovvio, è per Alessia De Vito.
Arrivano in coppia, come i guai, Jessica e Nadia. “Siete due completamente diverse, Jessica è il diavolo e Nadia è l’acqua santa. Io voglio che entri Jessica”. La Mazzoli trema e stenta a crederci, mentre Nadia vorrebbe trasformarsi seduta stante da acqua santa in acido solforico. “L’ho fatto per te” ripete Jessica al telefono alla madre, che la ringrazia. Quindi sul palco ci va la madre?

Si va da Morgan e gli Under Uomini.
Il primo a sapere la sua sorte è Vincenzo Di Bella, che viene accolto da un brano di De Andrè cantato da Morgan alla chitarra. “Tu mi piaci”, dice Morgan accogliendo Vincenzo in squadra.
Daniel va da Morgan al grido di “ce la faccio!”. E infatti Morgan tira fuori il revolver: “senti, non sei passato”. Daniel trattiene le lacrime e saluta il giudice con “arrivederci, grazie, buon proseguimento”.
Valerio De Rosa entra in gara. “Spero di non deluderti”, dice a Morgan.
Il secondo no è per Jeremy Fiumefreddo. Morgan gli fa sentire una canzone, Jeremy si unisce e la canta con lui. Bravissimo anche qui, ma non basta.
Restano in due Steven Patrick e Davide. Comunque vada, si casca male. “Uno di voi è stato preso, l’altro no… sei passato tu, dice a Papasidero. No, non è vero, nega lui. Steven Patrick rimane senza parole: “se mi mandi via ora chi lo vince X Factor?”. E ancora: “secondo me hanno fatto una cazzata”. Nientemeno?

Infine i Gruppi Vocali.
I 2080, come prevedibile, proseguono il loro cammino d’anonimato rimanendoci: è un no.
Le 5isters vengono prese: “non è possibile non farvi entrare”. Lo abbracciano, lui non le guarda neanche.
Per i Mescla, vedasi i 2080.
I Free Chords entrano e si sentono dire “il nome fa schifo, scegliamo un bel nome italiano”. Eh certo, non sia mai che da casa si imparino nuovi vocaboli dopo pen e table. Come giusto, i quattro sono in gara.
Rimangono solo i Malviventi e le Caffè Margot. Ad entrare sono le Caffè Margot: i due uomini si portano le mani al viso e faticano a mandare giù la cosa: “è dura tirarsi su tutte le volte, arrivare lì e cadere e ritirarsi su”. Alla facciaccia loro, intanto, le due ragazze festeggiano urlando violentemente.

Ricapitolando, quindi:
OVER: Claudio, Rahma, Antonella
UNDER DONNA: Nicole, Francesca, Jessica
GRUPPI VOCALI: Free Chords, 5isters, Caffè Margot
UNDER UOMINI: Davide, Valerio, Vincenzo

Appuntamento a giovedì prossimo col primo live di questa edizione.
realityhouse

Continua a leggere...

Dal rugby al coma Si risveglia ed è gay Milano, 09 novembre 2011 Incredibile storia in Galles: ripresosi dall'ictus, ha lasciato la fidanzata e si è m

Da giocatore di rugby a parrucchiere, passando attraverso un brutto incidente, il coma e la scoperta, al risveglio, di essere diventato gay. E' questa la strana storia di Chris Birch che sta appassionando da ventiquattro ore tutta la Gran Bretagna: Chris era il tipico giovanottone gallese tutto pub, sport e fidanzata. Impiegato di banca, vicino alle nozze con la donna dei suoi sogni, la passione per il rugby, giocato da flanker dilettante, e per il football, seguito davanti alla tv con patatine e una pinta di birra. Fino a quando un ictus lo ha colpito dopo aver fatto una capriola troppo azzardata giocando su un prato con gli amici. * La Gazzetta dello Sport
* Rugby
* Dal rugby al coma Si risveglia ed è gay

Dal rugby al coma
Si risveglia ed è gay
Milano, 09 novembre 2011
Incredibile storia in Galles: ripresosi dall'ictus, ha lasciato la fidanzata e si è messo a fare il parrucchiere. La madre: "Non lo riconosco più". I neurologi possibilisti: "Durante il recupero il cervello fa nuove connessioni"

Chris Birch prima dell'incidente
Chris Birch prima dell'incidente

Da giocatore di rugby a parrucchiere, passando attraverso un brutto incidente, il coma e la scoperta, al risveglio, di essere diventato gay. E' questa la strana storia di Chris Birch che sta appassionando da ventiquattro ore tutta la Gran Bretagna: Chris era il tipico giovanottone gallese tutto pub, sport e fidanzata. Impiegato di banca, vicino alle nozze con la donna dei suoi sogni, la passione per il rugby, giocato da flanker dilettante, e per il football, seguito davanti alla tv con patatine e una pinta di birra. Fino a quando un ictus lo ha colpito dopo aver fatto una capriola troppo azzardata giocando su un prato con gli amici.

NUOVA SESSUALITA' — "Ricordo solo un dolore terribile che mi attraversava il corpo, poi tutto è diventato nero", ha raccontato al Daily Mirror. Al risveglio il giovane di 26 anni ha lasciato il lavoro, deciso che odiava lo sport e abbandonato la ragazza. Sua mamma ha detto che non lo riconosce più e lo stesso Chris non potrebbe essere più d'accordo: "Sono una persona completamente diversa". La differenza più cospicua è che Chris, che ora fa il parrucchiere, è diventato gay. C'è chi si risveglia dal coma dopo un ictus con una diversa personalità o parlando una lingua diversa dall'idioma materno. Per Birch il cambiamento è stato sul fronte dell'orientamento sessuale: "Mi erano sempre piaciute le ragazze, mai avuto problemi con loro. Ma un giorno, mentre guardavo la tv durante la convalescenza in ospedale, ho visto passare un bel ragazzo e ho sentito una attrazione sessuale per lui. Simile a quella che provavo prima per l'altro sesso", ha raccontato ai media britannici.



PARERE ESPERTI — Adesso Chris vive apertamente da gay ed è felice. Si è tinto i capelli, ha cominciato ad andare in palestra e a perdere peso. Da 19 mesi ha un compagno fisso. I neurologi non giudicano eccessivamente strano il suo caso: quello che ha avuto in cura Chris gli ha spiegato che l'incidente può avergli aperto una parte diversa del cervello. "Gli ictus sono esperienze traumatizzanti che cambiano la vita", ha confermato Joe Korner della Stroke Association: "Durante il recupero il cervello fa nuove connessioni che possono innescare cambiamenti di cui i pazienti non sono consapevoli come l'accento, la lingua e talora l'orientamento sessuale".
gazzetta.it

Continua a leggere...

I figli dei Talent Che fine fanno i vincitori degli show? Dai trionfi di Mengoni all'oblio di Scanu

Servono o non servono? Effimero e fatuo fuoco di paglia o assicurazione duratura sulla vita artistica di chi non era nessuno e si scopre famoso grazie alla tv, la via più breve verso la celebrità? I talent show ogni anno non negano un provino a migliaia di persone. Selezione dopo selezione rimangono una decina di concorrenti. Uno solo vince. Ma quanti vengono ricordati? Quanti rimangono famosi in quanto celebri - i 15 minuti di gloria di cui parlava Andy Warhol - e chi resterà davvero scolpito nel bronzo del tempo musicale?

Successi e no
Gli Aram Quartet l'anno scorso si sono sciolti, eppure vinsero la prima edizione di «X Factor», quella che lanciò Giusy Ferreri (seconda): il suo «Gaetana», con alcuni brani scritti da Tiziano Ferro, fu un successo improvviso e travolgente, quindi altri due album e un Festival di Sanremo: una carriera che aveva preso forma ma che via via sembra essersi sgonfiata. L'anno dopo tocca a Matteo Becucci, perso nel gorgo dei dimenticati, ma i vincitori morali paiono The Bastard Sons of Dioniso (sconfitti di soli 16 voti): scaricati dalla Sony, si sono autoprodotti il loro nuovo «Per non fermarsi mai». Quella che ce la fa è Noemi, fuori dal podio, ma il suo primo album «Sulla mia pelle» viene certificato multiplatino (oltre le 120 mila copie) e lei riesce a salire sul palco di Sanremo e ad aprire i concerti di Vasco Rossi. La terza edizione è quella di Marco Mengoni, non certo una meteora (anche l'ultimo «Solo 2.0» si piazza in classifica al primo posto). Ma che fine hanno fatto Giuliano Rassu e Yavanna, secondi e terzi quell'anno? Il quarto giro è nel nome di Nathalie, ma se si guardano le vendite fa un certo effetto passare dai numeri di Giusy Ferreri - «Gaetana», il primo album era stato multiplatino - a quelli di Natalia Beatrice Giannitrapani (il vero nome di Nathalie): «Vivo sospesa» non arriva nemmeno a 30 mila copie. E Nevruz (allora terzo) dove è finito?Se è meglio stendere un velo pietoso su «Star Academy» - naufragato dopo tre puntate causa bassi ascolti, chiuso senza finale e senza vincitore - la fabbrica dei sogni di «Amici» è senz'altro più solida: da lì sono usciti Marco Carta (primo nel 2008) e Valerio Scanu (secondo nel 2009), due che con il traino del programma di Maria De Filippi sono riusciti a vincere pure a Sanremo. Carta ha pubblicato tre album, ma la freccia delle vendite è in discesa: «Il cuore muove», il suo ultimo lavoro, si è fermato a 35 mila copie. Già esaurito l'effetto «Amici»? Che su Scanu, a guardare le copie vendute non si è nemmeno fatto sentire più di tanto: sempre abbonato al disco d'oro (oltre le 30 mila copie), anche con l'album post-Sanermo.

Che numeri
Tutt'altri numeri invece per Alessandra Amoroso: tre cd sempre premiati come multiplatino, in attesa di «Cinque passi in più», in uscita a dicembre. Emma Marrone vende oltre 120mila cd di «A me piace così» e «Sarò libera», uscito da sei settimane, è già diventato disco d'oro (oltre 30 mila copie). L'ultimo vincitore, Virginio Simonelli, cammina sul filo: ce la farà o no? Ma di Dennis Fantina (primo nel 2002), Giulia Ottonello (prima nel 2003) e Timothy Snell (terzo nel 2003), Antonino Spadaccino (primo nel 2005), Rita Comisi (terza nel 2006), Federico Angelucci (primo nel 2007), Roberta Bonanno (seconda nel 2008), Luca Napolitano (terzo nel 2009), Matteo Macchioni (quarto nel 2010) si sono perse le tracce.

La parola a Mara Maionchi, produttrice discografica, prima in giuria a «X Factor», ora ad «Amici»: «I talent sono un'occasione per farsi conoscere, per un artista - se è di qualità - è sufficiente anche solo la possibilità di farsi ascoltare o vedere». Ma la spinta televisiva non si esaurisce troppo in fretta? «In 40 anni di carriera ho visto più fuochi di paglia che non realtà autentiche. Tutto può essere un fuoco di paglia, non solo i talent, anche manifestazioni come Sanremo: quanti giovani sono stati lanciati dal Festival? Dall'Accademia di Sanremo è uscito Tiziano Ferro (scoperto proprio dalla Maionchi assieme al marito, ndr ), poi da allora non è uscito più nessuno. Nathalie o Becucci non hanno fatto grandi carriere per il momento. Può succedere, come per il vino, che un'annata sia meno buona di altre». Secondo lei, la differenza tra un buon dilettante e un buon professionista sta nella convinzione: «Non credo agli artisti che non sono capiti, credo ad artisti che magari hanno sì il talento, ma che non sanno lavorarlo nella maniera giusta o con la stessa forza e voglia di fare che hanno altri. L'impegno, la determinazione, l'applicazione fanno la differenza».

Virginio Simonelli, 26 anni, ultimo uscito dal forno di «Amici», deve ancora capire come sarà la sua carriera: il suo «Finalmente» è andato bene, ma non benissimo (disco d'oro per le oltre 30mila copie), ora sta registrando il suo primo album: «Il mio bilancio non può che essere positivo. Ho fatto un disco e un tour che sono andati ben oltre le mie aspettative». Però meno bene rispetto ad altri, non trova? «Fare il cantante di questo tempi non è per niente facile, essere cantautore aggiunge un peso maggiore a tutto questo. Le mie canzoni hanno bisogno di un po' più di tempo, ne sono consapevole».

Bicchiere mezzo pieno
Elio (quello delle Storie Tese) è passato dall'«X Factor» di Rai2 a quello di Sky: «L'esito dell'X Factor del 2010 per i miei parametri è ottimo», aveva detto alla viglia della partenza del programma. Rispetto alla Maionchi, di Nathalie vede il bicchiere mezzo pieno: «È una che ci sta provando da tantissimi anni e grazie al talent ha inciso un disco e ora si sta esibendo dal vivo. Lo stesso si può dire di Nevruz e Cassandra. È una trasmissione che dà opportunità a gente che le cerca e le merita».
Il jazzista Stefano Bollani boccia invece l'idea stessa della competizione: «Se c'è una cosa che non mi piace è la gara tra gente che deve far musica». E non risparmia l'industria della musica: «La discografia cerca i ragazzi che escono dai talent perché sono disperati, non vendono più niente e cercano la star da spremere per due o tre anni. Questi sono ragazzi di 20 anni che vengono spremuti per tre stagioni e poi vanno dallo psicologo».
corriere.it

Continua a leggere...

La guerra di Grazia Letizia , la vedova di Lucio Battisti Ha vinto una causa contro la Sony sull'utilizzo dei brani del marito. L'ultima di una lunga

La Sony non potrà più pubblicare i testi delle canzoni di Lucio Battisti. La notizia arriva dal Tribunale di Milano: le Edizioni Musicali Acqua Azzurra, che detengono i diritti dei brani dell'indimenticato Lucio nazionale, hanno vinto la loro battaglia contro il colosso giapponese. Che aveva pubblicato due raccolte senza richiedere l'autorizzazione. Fin qui niente di strano, questioni di normale copyright (violato). Se non fosse che la maggioranza di Acqua Azzurra appartiene a Grazia Letizia Veronese, ovvero la moglie di Lucio Battisti. Oltreché al figlio Luca. E non ci sarebbe nulla di strano nemmeno qui, l'arrabbiatura della vedova ci sta, se non fosse che Letizia è permanentemente in guerra. Contro chi cerca di lucrare ( a suo dire) sull'immenso patrimonio emotivo oltreché materiale lasciatoci dal caro Lucio . Solo giovedì, la famiglia aveva vinto un'altra causa intentata contro il comune di Molteno, vicino a Lecco ( dove Lucio ha vissuto negli ultimi anni della sua vita e riposa) che per anni aveva organizzato una kermesse dedicata al cantante, 15.000 euro di risarcimento. Un mese fa la polemica con il comune di Roma in questo caso per una mostra in cui si esponevano quadri di Lucio, secondo la famiglia non del tutto autentici. In estate era stato impedito alla Rai (e a Mogol) di far sentire un inedito, «Il Paradiso non è qui» che avrebbe dovuto far parte di «Una giornata uggiosa», perla del 1980. E così via: Grazia Letizia non permette a nessuno, salvo che in rari casi, di esser depositario della memoria del marito che solo lei può centellinare. Non parla mai Letizia, nessuna intervista, nessun presenzialismo, fedele alla regola che si diede col consorte, quando decisero, alla fine degli anni'70, di andare in «esilio» dalla notorietà e dalle leggi dello starsystem. Un' altra vedova celebre, per esempio Dori Ghezzi in De André, ha scelto strade diverse. Ovvero di condividere con tutti, sempre e comunque, il lascito del marito. Scatenando profluvi di tributi, omaggi, premi dedicati al grande Faber. Per Grazia Letizia, devono evidentemente parlare solo le canzoni, così come furono concepite dal grande Lucio, senza mediazioni di sorta. Probabilmente , come dicevano i latini, in medio stat virtus.
corriere.it

Continua a leggere...

sabato 5 novembre 2011

Addio Tommy Turner, il cattivello di Porky's


Per molti ragazzi cresciuti negli anni'80 è stato film di culto, davvero generazionale: «Porky's», con i due inevitabili seguiti, storia di un gruppetto di studenti sovraeccitati e buontemponi che mettevano a soqquadro un classico college americano. Ebbene, lo scapestrato e cattivello Tommy Turner, uno dei protagonisti assoluti della serie, non c'è più.

SOFFRIVA DI TUMORE- All'anagrafe si chiamava Wyatt Knight, aveva 56 anni e si è tolto la vita nella sua casa di Maui alle Hawaii: è avvenuto lo scorso 25 ottobre, ma il Los Angeles Times lo ha riportato solo venerdì. Knight-Turner soffriva di un tumore alle ossa da lungo tempo ed era molto debilitato. Il suo volto sarà per sempre associato a Porky's, ma Knight aveva lavorato anche per M*A*S*H* e Star Trek.

Continua a leggere...

Quinta puntata 05 novembre 2011 di casting per Amici 11

Oggi si formerà, dopo le cinque utilissime puntate di provini, la classe di quest’anno. Prima, però, marchettone dei Soliti Idioti, dato che abbiamo passato vivi l’esperienza Grande Fratello giusto spossarci definitivamente in questo piovoso sabato autunnale. Appoggiati ai banchi spiccano le foto accostate dei professori: Maionchi e Cannito al centro, Di Michele e Celentano a sinistra, Zerbi e Garrison a destra. Saranno queste le tre attese squadre?
Al rientro dalla pubblicità Maria conferma: ogni squadra sarà composta da 4 cantanti e 3 ballerini. Rientrano gli aspiranti concorrenti: sono 27, ne deve essere morto uno durante la notte, meglio. Veloce spiegazione ai 27 (come se gliene fregasse qualcosa del meccanismo, dovessero rimanere appesi a testa in giù per un anno sarebbero comunque d’accordo) e si parte.

Comincia Francesca Dugarte, che balla il Don Chisciotte. Oh, ci mancava. Francesca balla fino alla fine, ha 3 sì. Scopriamo chi la vuole: Garrison, pur non negando la sua bravura, ha altri obiettivi. La Celentano e Cannito la vorrebbero entrambi, quindi è Francesca a decidere da chi andare. Francesca sceglie Cannito, squadra BLU per lei.

Tocca a Giuseppe Longobardi, cantante. La sua “Mentre tutto scorre” ci conferma il dubbio che coreografie e brani saranno gli stessi di tutti gli anni. La Maionchi lo ferma, Grazia dice “io non l’ho mai voluto”, Rudy preferirebbe essere altrove. E perché è arrivato fino a qua? Carlo Alberto di Micco, anch’egli cantante, “A sound for you” il suo pezzo. Rudy Zerbi lo blocca, ma ancora una volta è Grazia Di Michele a salvarlo: squadra GIALLA per Carlo Alberto.

Si torna alla danza: c’è Nunzio Perricone, nel ruolo del ballerino che accenderà gli ormoni delle telespettatrici da casa. Cannito dice no, Garrison dice sì, squadra VERDE.

Un cantautore ora, Marco Castelluzzo, nel ruolo del sensibile autore di canzoni che faranno piangere le telespettatrici da casa. Il suo inedito non convince Grazia, ma convince Rudy Zerbi, squadra VERDE anche per lui.

Un ballerino, Giuseppe Giuffrè, nel ruolo del ballerino massacrato dalla Celentano. Per sua fortuna c’è Cannito e finisce nella squadra BLU.

Claudia Casciaro, cantante con l’aspetto di una porno-segretaria supplente di inglese nel tempo libero. La Di Michele conferma il suo no (“la sua voce è diversa quando canta da quando parla”), la Maionchi il suo sì, squadra BLU

Ottavio De Stefano, cantante, porta “Cry me a river”. La Maionchi, ancora carica dalla sua prima cantante, dice no. Finisce nella squadra GIALLA grazie a Grazia (!), che lo prende con sé sotto la sua ala protettrice.

Torniamo alla danza con Dario Di Blanca, che aveva trovato l’opposizione di Alessandra ai precedenti provini. Stavolta, invece, è Garrison a fermare la sua esibizione. Fermi anche gli altri due prof, Dario non se l’aspettava, ma deve tornare a casa. “Ci son sempre le sfide”, dice Maria, poco convinta.

Un rapido sguardo alle divise (pantaloni neri per i gialli, bianchi per i blu, grigi per i verdi, s’è tentato pure un accostamento cromatico, incredibile). Merchandising quest’anno?

Altra cantante è Alessia Di Francesco, per i nostri utenti “La Fucsia”. Ha con lei il ciuccio di sua nipote Chantal, ma lo fa cadere per terra. “Non ridarglielo in bocca poi”, la ammonisce Maria. Mai sentito parlare di disinfettanti? Alessia canta per la centesima volta “Sono già solo” dei Modà, raccogliendo gli applausi del pubblico. Gasata, la ragazza zompetta per il palco, andando subito in debito d’ossigeno. Mara, impietosita, la ferma. A farla passare ci pensa Grazia, squadra GIALLA per lei. Emozionata e felice, Alessia crolla su Grazia facendole uscire gli occhi dalle orbite. Al posto, Alessia non riesce ad aprirsi la zip della felpa, deve arrivare il compagno di classe Ottavio ad aiutarla.

Gerardo Pulli, cantautore con la raucedine. Lo ferma la Di Michele, lo premia la Maionchi, squadra BLU per lui. “Mi interessi per quello che potresti scrivere”. Una prescrizione per un farmaco contro il mal di gola, ad occhio.

La De Filippi fa un giro di microfoni tra quelli ancora da smistare prima di chiamare Josè Becerra, ballerino classico di alto livello, che riesce a terminare la sua esibizione. Con lui vorrebbe lavorare la Celentano, squadra GIALLA.

Francesca Mariani e il suo pianoforte. Maria la trova dimagrita e scherza sul suo piede piccolo (ha il 37). Francesca canta “Get here”, già sentita al suo primo provino. Francesca è anche cantautrice, ma solo in inglese. Le ragazzine da casa già ti odiano, figurati se scrivi in una lingua a loro sconosciuta. Nessuno la ferma, Mara la prende con sé nella squadra BLU.

Sergio Nigro, ballerino, ebbe 3 sì l’altra volta. Balla in mutande ma con un dolcevita blu. A fermarlo, a sorpresa, è Garrison. “Mi hai abbagliato all’inizio, ma sei come una luce che si alza e che si spegne subito”. A salvarlo è incredibilmente la Celentano, che lo manda nella squadra GIALLA.

Lidia Pastorello canta “Rolling in the deep” di Adele. Zerbi si esalta nonostante l’inglese un po’ maccheronico, la Di Michele rovina i suoi sogni di sentirla tutta. “Personalità non pervenuta”. Rudy la apre le porte nella VERDE

Daniele Sibilli, ballerino. No della Celentano, sì di Garrison. Squadra VERDE.

Valeria Romitelli, sette anni dopo il fratello per riportare in alto il nome della famiglia. La sua “Ain’t no sunshine” la fa entrare nelle grazie di Rudy e nella squadra VERDE.

Altra ballerina è Yunieska Sanchez. Il no di Garrison viene ribaltato dal sì della Celentano: squadra GIALLA per Yunieska.

Alessandra Procacci, cantante. La sua “Mercy” le fa guadagnare l’interesse della Maionchi: squadra BLU, nonostante il no di Rudy.

Nicola Di Trapani spera in Zerbi o in Grazia. Canta “Parlami d’amore Mariù” (di cui si sente solo il ritornello, visto che la strofa è ad infrasuoni) e va nella squadra della ragazza di Gauguin: la GIALLA, così al completo. Rudy ha da ridire: “deve lavorare ancora molto”.

Veronica Paradiso, ballerina, dopo il no di Alessandra (che tanto ha esaurito i posti) va da Garrison: squadra VERDE

Pamela Gueli, la calciatrice, canta “La voce del silenzio” e vola tra le braccia di Zerbi, in felpa VERDE. Aveva preso sì da tutti. Resta fuori, quindi, Salamino.

Si chiude con un'altra ballerina, obbligatoriamente da Cannito, in squadra BLU: si tratta di Caterina Licini.

Da sabato prossimo ci saranno le sfide, a decidere i vincitori di queste sfide sarà direttamente il televoto. Alcuni elementi della squadra perdente andranno a rischio sfida con un esterno. Linea a Verissimo.

Ecco la composizione delle tre squadre:

Squadra BLU (Cannito e Maionchi)
- Francesca Dugarte (ballerina)
- Giuseppe Giuffrè (ballerino)
- Claudia Casciaro (cantante)
- Gerardo Pulli (cantante)
- Francesca Mariani (cantante)
- Alessandra Procacci (cantante)
- Caterina Licini (ballerina)

Squadra VERDE (Zerbi e Garrison)
- Nunzio Perricone (ballerino)
- Marco Castelluzzo (cantante)
- Lidia Pastorello (cantante)
- Daniele Sibilli (ballerino)
- Valeria Romitelli (cantante)
- Veronica Paradiso (ballerina)
- Pamela Gueli (cantante)

Squadra GIALLA (Di Michele e Celentano)
- Carlo Alberto di Micco (cantante)
- Ottavio De Stefano (cantante)
- Alessia Di Francesco (cantante)
- Josè Becerra (ballerino)
- Sergio Nigro (ballerino)
- Yunieska Sanchez (ballerina)
- Nicola Di Trapani (cantante)

Continua a leggere...

venerdì 4 novembre 2011

X Factor 5 La terza puntata di provini e decisione finale

Ultimi provini (a Milano) e Bootcamp per i superstiti: è questo il menù del terzo appuntamento di X Factor su Sky. Infine, scopriremo (anche se già si sanno da millenni) a quale giudice viene assegnata quale categoria.
A Milano il primo aspirante si chiama Antonio Ancona, in altre parole quando Nevruz incontra i Kymera. Canta “Parlami d’amore” dei Negramaro (tra questa e “In bilico”, come la chiama Elio, sentite fino alla nausea, direi che siamo a posto per un annetto). Nonostante la performance da Corrida, i giudici trovano comunque qualcosa di buono da dire su di lui e lo fanno passare con 4 sì.
Valentina Montone dice di avere un “cognome buffo”. Morgan, ad esempio, dice di sentirsi scemo a ridere del cognome di Arisa (Pippa). La co-giudice lo fredda: “fai bene a sentirti scemo”. Valentina canta “Think”. Il pezzo alto viene tranquillamente bypassato, optando per cantarlo l’ottava sotto. “Fa come gli attori cani, che abbassano il tono di voce perché non sanno recitare” dice Arisa, che continua: “poco fumo e niente arrosto”. Morgan le dice sì, Simona pure. Il no di Elio complica le cose, ma è Arisa a mandarla definitivamente a casa. “Mi ha chiamato cane, sta cretina, ma che vada a raccogliere le carote”, dice Valentina lasciando il palco inviperita.
I Controcorrente cantano “A te” in modo insopportabilmente piacione, senza beccare una nota. Arisa li massacra: “siete poco credibili”. 4 no.
Denise Ravidà svocia malamente “La bambola”, ricevendo 4 no.

Aldo Danaro, 58 anni, sostiene di avere dozzine di canzoni già registrate alla SIAE, di cui una inviata direttamente al papa. La giuria ci gioca un po’ e lui s’arrabbia: “non voglio essere preso in giro”. Il suo cantare, però, lo rende inevitabile. Il pubblico lo fischia, Elio lo guarda con gli occhi sgranati. Morgan ci va pesante: “sei riuscito a rimanere fuori tempo per tutto il brano”, il concorrente si infervora e sfida il giudice. Al culmine dello sfottò, Morgan gli dà anche un sì, ma è l’unico.

Rivediamo Daniel Adomako, che l’anno scorso fu respinto da una Tatangelo fortemente anti-falsetto. Daniel canta “You make me feel”, con la sua inconfondibile voce da soprano. Morgan si stupisce del fatto che la Tatangelo non lo volesse, la Ventura lo definisce ‘originale’. Quattro sì.
Claudio Niniano e Rosa D’Alise passano entrambi col voto unanime della giuria.
Tocca a Rosario, 46 anni, fa il postino a Como, ma è siciliano. Ha imparato a cantare con la canzone di Arisa. “Ah quindi da due anni?” chiede Elio. “Da tre” lo corregge Arisa, piccata. Ancora i Negramaro, sono seriamente al limite di sopportazione. La giuria lo definisce un personaggio e, incredibilmente, lo fa passare con l’unico no di Morgan.

Finiscono così i provini, è tempo di Bootcamp. 112 i concorrenti che hanno superato la prima fase: si esibiranno tutti davanti a un teatro vuoto per convincere i giudici a mandarli agli Home Visit: solo 24 di loro ce la faranno.
Snodi di Milano presi dagli scarti di “Ma come ti vesti” ci introducono ai Bootcamp. I giudici arrivano in macchina, fuori dal Teatro della Luna (e dal forum di Assago) rivediamo alcuni volti che abbiamo potuto apprezzare nelle prime due puntate.
Ogni categoria dovrà cantare una canzone: i ragazzi “Rolling in the deep”, le ragazze “Sere nere”, i gruppi “La mia banda suona il rock” e gli over “Shimbalayè”; tutti canteranno a cappella e in gruppi di 4. La giuria darà subito il suo responso.

Tutti i concorrenti sono sul palco mentre Simona Ventura spiega le modalità di questa selezione.
Le prime sul palco sono leragazze. Nel primissimo gruppo c’è anche Nicole (quella di “Listen”). Del suo gruppo passano tutte.
Nel secondo gruppo c’è anche Jessica Mazzoli. Ovviamente è un sì. Un altro sì arriva per Francesca Michielin, che spiccò su tutti nel corso della prima puntata.

Tocca ai gruppi, tra cui le Sorelle Lallai. “Oggi le Lallai si sentono unite”, dichiara una delle due, con una vistosa coltellata nel costato. Nel loro gruppo anche i Free Chords, decisamente meglio del loro primo provino. La giuria decide di fare passare tutti i gruppi, compresi i Just e le Caffè Margot.
Le Sista Good si impappinano con le parole e la Ventura le rimprovera. Stesso discorso per gli Ikaro. Detto da una che ha bisogno di leggere il gobbo anche per dire buongiorno e buonasera è quantomeno paradossale.
Ci sono anche le Melodike Armonie, il gruppo molto “in armonia” con Simona “maledetta” Ventura. Nonostante lo sguardo di fuoco di Simona, le tre passano.

La terza categoria in campo è quella dei ragazzi, alle prese con il primo singolo estratto da “21” di Adele. Valerio De Rosa, il primissimo che vedemmo ai provini, è nel primo gruppo. Morgan ha trovato molto originale Davide Papasidero. Passano entrambi.
Nel secondo gruppo c’è il redhead Steven Patrick Piu. Morgan l’aveva trovato più convincente la volta prima, ma comunque il suo percorso continua.
Nel gruppo successivo passa anche Geremy Fiumefreddo.
Antonio, visto poco fa nei provini di Milano, viene finalmente mandato a casa. Si torna dalla pubblicità con gli over 25, impegnati con “Shimbalayè” (a questo punto perché non Mr. Saxobeat?). Rivediamo il folle Giulio, tanto strambo quanto preparato sulla musica e sui punti “sensibili” a Morgan. Oggi è alla ricerca del sì di Simona, l’unica che gli rifilò un no. Nel suo gruppo spiccano Tania e Rahama. Passano tutti e tre, più Dario Ricci, sul palco con loro. Gran bel gruppo.
Nel secondo gruppo Antonella e Glenn passano il turno.
Michele il ballerino è il primo a cantare il terzo gruppo con una voce che non ricordavamo appartenergli nel primo provino. Accanto a lui anche Marco Negri, l’impiegato con la voce triste. Il primo passa, il secondo no.
Nuovo gruppo con Maria Laura Canu e Claudio Cera (il sosia non autorizzato di Cattelan). Passano entrambi.

Dei 112 di partenza ne sono rimasti 63. Tuttavia sono ancora troppi: per l’ultima fase di bootcamp c’è posto solo per 40. I superstiti vengono quindi trascinati tutti assieme sul palco e gli viene comunicato della riduzione che li aspetta. Questa eliminazione verrà fatta senza riascoltarli, solo sulla base di ciò che i talenti hanno già fatto sentire.
La produzione li chiama sul palco a grupponi. Nel primo si intravedono Geremy, Francesca Michielin, Jessica Mazzoli e le Sorelle Lallai. Questo gruppo passa al turno successivo.
Buone notizie anche per il secondo gruppo, con Rahama, Daniel, Davide, Nadia e Michele.
Niente da fare per il primo gruppo: tra gli scartati anche Giulio, che dà la colpa al pezzo di Maria Gadù. Tanto simpatico e disponibile finchè passava, poi viene fuori la vena polemica eh?
I due gruppi che son rimasti in gara si reincontrano sul palco. Sono rimasti in 40.

I quaranta rimasti dovranno scegliere una canzone tra una lista proposta dalla produzione, con una sola notte di tempo per impararla.
La notte è giovane, la mattina è adesso (ma quanto corrono stasera?). Sale sul palco Jessica Mazzoli, che rischiò la rissa già al primo provino con la Ventura. Oggi ha scelto di cantare “Malo” (o “Malo eres”, come dice lei). Particolare, grintosa e con una nota di “disperazione” che si confà al brano.
Tania non spicca in questa fase di bootcamp. Stesso discorso per la ragazza con più trucco che pelle.
Sale sul palco Geremy, che canta (bene) “Cinque giorni”. “Pateticissimo”, per Morgan, ma in senso positivo. C’è un senso positivo?

Dopo un blocco pubblicitario c’è Francesca Michielin, che si è scritta il testo su tutto il corpo. “Il paradiso” versione rock diventa il suo asso nella manica. Voce tostissima, una delle migliori di questa edizione.
Bravissima anche Antonella.
Peggio del solito le Caffè Margot, che non spiccano.
Paola Marotta era stata definita “la più brava” da Arisa. Purtroppo Paola si dimentica il testo di “La mia storia tra le dita”. La sapeva pure la Ventura, rendiamoci conto. Paola va in palla e si blocca. Trema, sta per piangere, allora gliela fanno rifare. La voce è forte, il senso del tempo e la presenza scenica no.
Vincenzo Di Bella canta “Your song” di Elton John. “Lo vorrei in una potenziale squadra di giovani”, dichiara Morgan.
I malviventi ben si comportano con i Muse. “La migliore esibizione fino ad oggi”, per il giudice che ha vinto le prime tre edizioni.

Spicca anche Nadia Burzotta, la ragazza dalla folta chioma. Simona dice di volere le ragazze, Elio e Arisa si accodano.
È il turno delle Sorelle Lallai. La loro “Gli ostacoli del cuore” ha più di una sbavatura a livello di armonie. In compenso, pare che le due abbiano appianato le loro divergenze, già questa è una mezza vittoria. “Se non fosse stato per X Factor non avremmo mai fatto pace”. Le due sorelle scendono dal palco in lacrime per la tensione e per l’aver discusso il loro rapporto. Elio le critica, come sempre: “non potete dire che abbiano cantato bene”.

Finisce anche l’ultima fase di bootcamp: di questi 40 solo in 24 andranno agli Home Visit. Mentre i talenti soffronto nel backstage, i giudici partoriscono la loro ultima decisione.

I primi a salire sul palco sono gli Under Uomini. Solo sei su dieci andranno in trasferta per convincere il proprio giudice a farsi prendere.
Passano il turno:
Vincenzo Di Bella
Davide Papasidero
Valerio De Rosa
Daniel Adomako
Geremy Fiumefreddo
Steven Patrick Piu
Delusione sul volto dei quattro scartati.






Tocca agli over 25. Arisa annuncia il primo nome:
Claudio Cera
Michele Leonardo Cavada
Paolo Bernardini
Tania Furia
Rahama Hafsi
Antonella Lococo
passano il turno. Maria Laura piange: “voglio solo sapere se posso fare questo mestiere”. “X Factor non centra il talento”, accusa poi dietro le quinte.







I gruppi, ora. Passano:
Five Sisters
Mescia
2080
I Malviventi
Caffè Margot
Free Chords
Le Lallai non si capacitano di questa esclusione. Dopo tutto ciò che è successo, soprattutto. “C’è di buono che ci siamo riunite, i nostri genitori soffriranno un po’ meno adesso”. L’han presa bene.






Chiudiamo con le Under Donne. Passano agli Home Visit:
Nicole Tuzii
Jessica Mazzoli
Nadia Burzotta
Francesca Michielin
Paola Marotta
Alessia De Vito

Sono rimasti in 24, quindi. Solo agli Home Visit i finalisti scopriranno chi sarà il loro giudice di categoria. Per i giudici, invece, è tempo di scoprirlo ora. Convinti di registrare un confessionale, i 4 vengono informati davanti alle telecamere. “Un altro confessionale? Mamma mia che palle” dice Morgan.
”Elio, è stato deciso che la tua categoria sarà quella dei GRUPPI VOCALI. Elio crolla a terra. “Bastardi”. “Non li voglio i gruppi – dice, per poi aggiungere – sono contentissimo”.
Arisa, la tua categoria sarà gli OVER”. “Va beh… è solo che sono più grandi di me, quindi sarà difficile farsi ascoltare, però va bene… va bene”, dice poco convinta. “A me non piacciono, sono troppo grandi”.
Simona, la produzione ha deciso che la tua categoria sarà quella degli UNDER DONNA. Simona esulta, ed è la prima felice.
Morgan, la tua categoria sarà gli UNDER UOMINI. Morgan non reagisce, poi bofonchia “evviva”. “Dovrò renderli dei veri uomini”. “Assegnazione sbagliata” conclude.
I giudici si riuniscono, Morgan dice ad Elio di aver ricevuto quello che voleva e che ciò non è giusto. L’unica completamente felice è Simona. Arriva anche Cattelan: “ora sta a voi comporre la squadra migliore possibile”.

Nella prossima puntata scopriremo finalmente i 12 finalisti di questa edizione e vedremo ogni giudice alle prese con la sua categoria, per la scelta dei 3 cavalli di razza da schierare nella prima puntata.realityhouse.

Continua a leggere...