venerdì 3 giugno 2011

Ministri - Milano Non Ha Scelta


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domenica 22 maggio 2011

EL PRET NOF Parte 1 sottotitoli

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REFERENDUM COME VOTARE








Questi qua il 13 aprile hanno votato l'immunità per il loro capo facendoci credere di averlo fatto per il bene di noi cittadini
- noi ci becchiamo un'ipoteca sulla casa per una multa non pagata!
Questi qua hanno la pensione garantita di 3.100 euro al mese lavorando per solo 5 anni
- noi lavoreremo fino ai 65 anni per avere una pensione forse pari a metá dello stipendio!
Questi qua beneficiano gratis di aereo, treno, autostrada, cinema, ristoranti, ecc.
- noi paghiamo anche la carta igienica dei figli a scuola!

Questi qua hanno la casa in affitto in centro a Roma a 500 euro al mese con supporto statale!
- noi abbiamo un mutuo fino alla terza etá!


Il 12 e il 13 giugno pensate di andare al mare?

Fate girare questo messaggio!!!!
E' molto importante per me, per te, per i tuoi amici, per i tuoi figli e per i tuoi nipoti, presentarsi al referendum abrogativo del 12-13 giugno 2011. E' l'unico strumento, oltre alle elezioni, che ci fa sentire parte attiva di questo stato.

Il referendum avrá quattro quesiti, uno piú importante dell'altro. Ve li elenco in maniera molto molto stringata. Per ogni approfondimento andate qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Referendum_abrogativi_del_2011_in_Italia

Primo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che dá l'affidamento a soggetti privati o privati/pubblici la gestione del servizio idrico? VOTA SI

Secondo quesito (Acqua) Vuoi eliminare la legge che consente al gestore di avere un profitto proprio sulla tariffa dell'acqua, indipendente da un reinvestimento per la riqualificazione della rete idrica? VOTA SI

Terzo quesito (Centrali Nucleari) Vuoi eliminare la legge che permette la costruzione di centrali nucleari sul territorio italiano? VOTA SI

Quarto quesito (Legittimo Impedimento) Vuoi eliminare la legge che permette al Presidente del Consiglio dei Ministri e ai Ministri di noncomparire in udienza penale durante la loro carica? VOTA SI

Come per ogni referendum bisognerá raggiungere il quorum. 25 milioni di persone, il 50% degli aventi diritto, dovrá recarsi alle urne per rendere il referendum valido.

La vera unitá di noi tutti per far valere i nostri diritti di cittadini, capaci di dare una forte risposta a leggi che remano contro di noi.

RICORDA: Condividi questo post con tutti i tuoi contatti, perché questa volta abbiamo la possibilitá di salvare il paese, gira la mail a tutti i tuoi contatti.

Pubblicizziamo questi argomenti:

RICORDATEVI CHE DOVETE PUBBLICIZZARLO VOI IL REFERENDUM... perché non saranno fatti passare gli spot ne' in Rai ne' a Mediaset.

Vi ricordo che il referendum passa se viene raggiunto il quorum. E' necessario che vadano a votare almeno 25 milioni di persone!

Il referendum non sará pubblicizzato in TV.

I cittadini, non sapranno nemmeno che ci sarà un referendum da votare il 12 giugno.

QUINDI : I cittadini, non andranno a votare il referendum!

Vuoi che le cose non vadano a finire cosi ?
Copia-incolla e pubblicizza il referendum a parenti, amici, conoscenti e non conoscenti. Passaparola!!

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sabato 21 maggio 2011

Vittorio Sgarbi povero mongoloide


Infatti.. ha battuto il record di chiusura di un programma tv, altro che Saviano! >

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sabato 30 aprile 2011

Porteremo la guerra in Italia

MILANO - Gheddafi è pronto ad attaccare l'Italia. C'è infatti anche un duro riferimento al nostro Paese nel discorso pronunciato dal leader libico in tv. «Tra noi e l'Italia è guerra aperta», ha detto il colonnello nel discorso trasmesso dalla tv di stato. «Il governo italiano attua la stessa politica fascista e coloniale dei tempi dell'occupazione», ha proseguito Gheddafi, affermando che nel 2008 l'Italia «ha fatto le sue scuse e ha detto che (il colonialismo, ndr) è stato un errore che non si sarebbe ripetuto, ma ora sta facendo lo stesso errore». Un riferimento ai raid aerei che l'Italia ha cominciato a condurre sulla Libia nell'ambito dell'operazione Nato contro il regime. «Con rammarico prendiamo atto che l'amicizia tra i due popoli è persa - ha concluso Gheddafi - e che i rapporti economici e finanziari sono stati distrutti. Quindi i libici hanno ragione in quel che dicono e io non posso porre un veto sulle decisione dei libici che vogliono difendere la loro vita e la loro terra e trasferire la battaglia nei territori nemici». ATTACCO A BERLUSCONI - Poi Gheddafi se la prende poi anche con Silvio Berlusconi. «Il mio amico Silvio Berlusconi ha commesso un crimine» autorizzando i bombardamenti italiani sulla Libia spiega il Colonnello. «Avete commesso un crimine - dice il Rais rivolgendosi all'Italia che ha celebrato anche il 96esimo anniversario della battaglia di Gardabiya contro gli italiani -, l'ha commesso il mio amico Berlusconi, l'ha commesso il Parlamento italiano. Ma ci rendiamo conto che non esiste un Parlamento in Italia, nè tanto meno la democrazia. Solo l'amico popolo italiano vuole la pace». «Dov'è il Trattato di amicizia? Dov'è il divieto di aggressione contro la Libia da parte dell'Italia? Dov'è il parlamento italiano? E il governo italiano? E il mio amico Berlusconi?» aggiunge Gheddafi. «Credevamo aveste sentimenti di colpa per il popolo libico - sottolinea il rais - speravamo che l'Italia, il mio amico Berlusconi e il parlamento italiano condannassero la colonizzazione, invece sembra che non ci sia un parlamento nè tantomeno una democrazia in Italia».

«NON LASCIO IL POTERE» - Gheddafi ha poi annunciato che non lascerà il potere e ha chiesto negoziati con Usa e Francia per «fermare i bombardamenti della Nato» e si è detto pronto a un cessate il fuoco «non unilaterale». Pronta la replica dell'Alleanza Atlantica: «Servono fatti, non parole».

Il ramoscello d'ulivo del Colonnello
(Rcd)

L'APPELLO - «Paesi che ci attaccate, fateci negoziare con voi», spiega ancora il colonnello nel discorso di 80 minuti in diretta tv. «Noi non li abbiamo attaccati, non abbiamo oltrepassato i loro confini, perché loro ci stanno attaccando?», chiede il leader libico. Gheddafi dice anche di essere pronto a far tacere le armi, a patto che sia unilaterale e non solo per le forze lealiste che combattono contro i ribelli. «Siamo i primi ad accogliere un cessate il fuoco, la porta alla pace è aperta», conclude il Colonnello.

NATO - «Servono fatti, non parole», ha replicato la Nato. Le operazioni della Nato «proseguiranno fino a quando gli attacchi e le minacce contro i civili non finiranno», ha dichiarato un alto funzionario dell'Alleanza Atlantica.

BOMBARDAMENTI - Proprio durante il discorso del colonnello, i jet della Nato hanno lanciato almeno tre missili contro obiettivi prossimi all'edificio che ospita i locali della tv di Stato, senza causare danni. Le bombe hanno aperto una voragine nei pressi del ministero della Giustizia e hanno colpito altri due uffici governativi.

MISURATA - Intanto una nave per aiuti umanitari è bloccata nel porto di Misurata e altre due sono ferme al largo in attesa di un'autorizzazione entrare da parte della Nato che sta completando un'operazione di bonifica di mine piazzate dalle forze di Gheddafi. Lo ha segnalato una Ong.
CORRIERE.IT

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venerdì 29 aprile 2011

Malore per Sposini prima della diretta

MILANO - Si sono aggravate le condizioni di Lamberto Sposini, che si è sentito male poco prima dell'inizio alle 14.10 di La vita in diretta, dedicata interamente al matrimonio reale britannico. Secondo quanto si è appreso da fonti mediche, il giornalista, 59 anni, potrebbe avere avuto un'emorragia cerebrale estesa. Sposini è stato trasferito d'urgenza al Policlinico Gemelli di Roma nell'area di emergenza dove i medici lo hanno sottoposto nel tardo pomeriggio a un intervento chirurgico per ridurre un'estesa emorragia cerebrale. Sulle sue condizioni per il momento è stato deciso di non diffondere alcun bollettino medico. L'ambulanza, intervenuta presso gli studi Rai di via Teulada, aveva trasportato Sposini all'ospedale Santo Spirito ma, data la gravità delle sue condizioni, è stato poi deciso il trasferimento al Gemelli.

Lamberto Sposini (Ansa)
Lamberto Sposini (Ansa)
TRASMISSIONE INTERROTTA - La vita in diretta è stata sostituita con un programma d'archivio e poi, circa un'ora dopo, è iniziata con la conduzione di Mara Venier, la quale ha assicurato i telespettatori affermando «ora tutto sta andando bene e Lamberto si sta riprendendo». Poi la puntata è stata chiusa prima del previsto. Dopo il consueto appuntamento con il Tg1 delle 17, la linea non è più tornata allo studio ed è stato mandato in onda un film. Secondo quanto scrive l'Ansa, Mara Venier non era a conoscenza del reale stato di Sposini.

POLEMICHE SUI SOCCORSI - Le condizioni di Sposini sono apparse subito gravi. Al momento del malore, secondo quanto riportato da chi era presente, Sposini avrebbe perso sangue dalla bocca. Immediatamente soccorso dai colleghi, il giornalista sarebbe stato prelevato dall'ambulanza circa 40 minuti dopo essersi sentito male. A quanto rende noto l’Ares 118, i soccorsi sono arrivati in 19 minuti. La chiamata è arrivata alla centrale alle 14.11. Le ambulanze della zona erano però tutte impegnate in altri soccorsi, così la centrale ha inviato un’ambulanza che si trovava in una zona limitrofa. Gli operatori hanno stabilizzato il paziente e lo hanno trasportato in codice rosso al Santo Spirito. «Siamo pronti a mostrare tabulati e registrazioni», dice Livio De Angelis, direttore della centrale operativa 118 di Roma. «Non so perché qualcuno parli di soccorsi arrivati dopo 40 minuti». De Angelis non esclude una denuncia per diffamazione. La presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha reso noto di aver chiesto una relazione al 118 «per conoscere i dettagli dell'intervento».

VISITE - Al Gemelli si sono subito recate la figlia Francesca Sposini e la compagna del conduttore, Sabina Donadio. Molte le visite di colleghi, tra questi Enrico Mentana, ex direttore di Sposini al Tg5, il presidente della Rai Paolo Garimberti, il direttore di Raiuno Mauro Mazza, i colleghi Bruno Vespa, Lucia Annunziata, Massimo Giletti, Luciano Onder, Mara Venier e Fabrizio Maffei, il direttore del Tg5 Clemente Mimun

SCIACALLI SUL WEB - Pochi minuti dopo la notizia del ricovero di Sposini, su Wikipedia il giornalista risultava «morto in seguito a un malore». I gestori del sito hanno subito bloccato la pagina rendendola modificabile solo agli iscritti «verificati». Un provvedimento che, secondo la «politica di protezione delle pagina», viene adottato in presenza di «gravi atti di vandalismo». Su Facebook, però, si può trovare la pagina intitolata: «Addio Lamberto Sposini», messa online lo scorso 25 marzo. «Gliel'avete tirata», dice uno dei commenti.
CORRIERE.IT

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domenica 13 marzo 2011

8/9/10 Aprile 2011 - Milano :CINICI INFAME E VIOLENTI – IL FESTIVAL CINICI INFAME E VIOLENTI

VENERDI 8 APRILE, c/o MAGNOLIA: “Not(t)e a mano armata”

20,30 apertura banchetto Bloodbuster
22,00 Concerto dei CALIBRO 35



SABATO 9 APRILE, c/o LIGERA: “L’uomo della strada fa cinema” – rassegna di autoproduzioni, in collaborazione con Sara Sagrati e Claudio Bartolini de La Scheggia

Dalle 16.00 proiezioni non-stop alla presenza degli autori:
. Gioventù, droga e violenza: la polizia interviene (di John Snellinberg, 2008) durata 9'
. Milano P38 (Laurent Marcolivio, 2008) durata 9'
. Hold up: La città ha i minuti contati (Andrea Canepari e Francesco Barbieri, 2010) durata 13'
. C'era una volta il sud (Francesco De Fazio, 2007) durata 90'

ore 18.30 presentazione del fumetto MILANO CRIMINALE 3: LA CITTA' ESIGE VENDETTA di Diego Cajelli e Giuseppe ferrario, Edizioni BD

ore 19.30 – 21.00 aperitivo in musica

ore 21.00 te lo do io il MI-TO: autoproduzioni made in Torino (in collaborazione con Cinematografo Poverania)
. Calibro 70 (Alessandro Rota, 2007) durata 40'
. Torino nera (Massimo Russo, 2007) durata 90'

ore 23.00 concerto a cura di Ligera Cafè



DOMENICA 10 APRILE, c/o MAGNOLIA: “Cinici infami e violenti day 2 - I muscoli e le facce: dedicato a caratteristi, stuntmen e maestri d'armi del cinema d'azione italiano”

ore 15.30 Gianluca Petrazzi, stuntman e regista: proiezione di IL SOGNO DI PULCINELLA (2004) durata 8' proiezione di LA MIA LEGGE (2005) durata 10'

ore 16.00 proiezione del film NAPOLI SPARA! (Mario Caiano, 1977)

ore 17.30 presentazione del libro ITALIA A MANO ARMATA di Antonio Tentori e Antonio Bruschini (ed. Profondo Rosso, 2010) Ospite Antonio Tentori, critico e sceneggiatore

ore 18.00 proiezione del film ITALIA A MANO ARMATA (Franco Martinelli, 1976)

ore 19.30 aperitivo in musica

ore 20.30 presentazione del libro CINICI INFAMI E VIOLENTI

ore 21.00 incontro con MASSIMO VANNI e OTTAVIANO DELL'ACQUA, attori e stuntmen.
Conducono Davide Pulici di Nocturno, Sara Sagrati e Claudio Bartolini di Film TV

ore 22.30 Davide Pulici e Manlio Gomarasca presentano la linea di dvd CINEKULT

ore 23,00 Massimo Vanni e Ottaviano Dell'Acqua superstar!!!: proiezione del film RATS, NOTTE DI TERRORE (Bruno Mattei, 1984)

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Box Office Story: ecco i 20 film che hanno ottenuto il maggior profitto % di sempre

20°) Primer (2004)
Costo: 7000 dollari
Incasso: 565,846 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 3,941.76%

19°) Saw (2004)
Costo: 1,200,000 dollari
Incasso: 103,096,345 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 4,195.68%

18°) La grande parata (1925)
Costo: 245,000 dollari
Incasso: 22,000,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 4,389.80%

17°) Nascita di una Nazione (1915)
Costo: 110,000 dollari
Incasso: 11,000,000 dollari
Ritorno sugli investimenti: 4,900.00%

16°) Via col Vento (1939)
Costo: 3,900,000 dollari
Incasso: 390,525,192 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 4,906.73%

15°) Venerdì 13 (1980)
Costo: 550,000 dollari
Incasso: 59,754,601 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 5,332.24%


14°) Open Water (2004)
Costo: 500,000 dollari
Incasso: 55,116,982 dollari
Ritorno sugli investimenti: 5,411.70%

13°) Napoleon Dynamite (2004)
Costo: 400,000 dollari
Incasso: 46,140,956 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 5,667.62%

12°) Le porno hostess in super 3-D (1977)
Costo: 200,000 dollari
Incasso: 25,000,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 6,150.00%

11°) Once (2007)
Costo: 150,000 dollari
Incasso: 18,997,174 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 6,232.39%

10°) Clerks (1994)
Costo: 27,000 dollari
Incasso: 3,894,240
Ritorno sugli Investimenti: 7,111.56%

9°) American Griffiti (1973)
Costo: 777,000 dollari
Incasso: 140,000,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 8,909.01%

8°) Halloween (1978)
Costo: 325,000 dollari
Incasso: 70,000,000 dollari
Ritorno sugli investimenti: 10,669.23%

7°) Rocky (1976)
Costo: 1,000,000 dollari
Incassi: 225,000,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 11,150.00%

6°) La notte dei morti viventi (1968)
Costo: 114,000 dollari
Incasso: 30,000,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 13,057.89%

5°) The Blair Witch Project (1999)
Costo: 600,000 dollari
Incasso: 248,300,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 20,591.67%

4°) Super Size Me (2004)
Costo: 65,000 dollari
Incasso: 29,529,368 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 22,614.90%

3°) Mad Max (1980)
Costo: 200,000 dollari
Incasso: 99,750,000 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 24,837.50%

2°) Tarnation (2004)
Costo: 218 dollari
Incasso: 1,162,014 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 266,416.97%

1°) Paranormal Activity (2009)
Costo: 15,000 dollari
Incasso: 196,681,656 dollari
Ritorno sugli Investimenti: 655,505.52%

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domenica 27 febbraio 2011

YARA E MORTA ADESSO VOGLIAMO CAINO GIUSTIZIA

MILANO - In un campo a Chignolo d'Isola, in provincia di Bergamo, è stato trovato il cadavere in stato di decomposizione di Yara Gambirasio, scomparsa da Brembate Sopra lo scorso 26 novembre. Il corpo della tredicenne è stato rinvenuto sabato pomeriggio da una persona del luogo che stava provando un aeromodello telecomandato. Il campo è stato subito recintato dalle forze dell'ordine.

RICONOSCIMENTO - Il riconoscimento è stato possibile grazie a un portachiavi, ad alcuni brandelli degli abiti che Yara indossava il giorno della scomparsa e all'apparecchio per i denti che la ragazza portava. La polizia scientifica e il medico legale stanno effettuando i primi rilievi sul cadavere.

RITROVAMENTO - Il ritrovamento è stato effettuato in un campo in via Bedeschi, nella zona industriale tra Chignolo d'Isola e Madone, a pochissima distanza da dove, lo scorso 16 gennaio, era stato commesso un omicidio al termine di una rissa tra clienti di una discoteca. Il corpo è stato trovato in un'area incolta che si trova a poche centinaia di metri da quello che era un centro di coordinamento delle ricerche. Le immagini di alcune telecamere delle ditte circostanti sono in corso di acquisizione da parte degli investigatori.

DUBBI - Molti abitanti della zona hanno però dubbi sul fatto che il cadavere di Yara si trovasse da tempo nel luogo dove è stato trovato. «Io fino a un mese fa abitavo qui», dice per esempio all'Ansa un uomo che si fa conoscere solo con il proprio nome, Lorenzo. «Passavo tutti i giorni in quell'area, frequentata da decine di persone ogni giorno. Ci sono persone che fanno jogging, cacciatori, pescatori, gente che porta a spasso il cane. Mi sembra inverosimile che un cadavere possa essere stato abbandonato lì e non trovato per tre mesi, anche perché questa zona è stata più volte battuta dai soccorritori e volontari della Protezione civile».

GENITORI - «Distrutti». È laconico il parroco di Brembate Sopra, don Corinno Scotti, nel descrivere come ha visto i genitori di Yara Gambirasio. «Erano distrutti e siamo rimasti in silenzio - ha raccontato don Corinno che ha fatto loro visita in casa -, perché non ci sono parole per descrivere tragedie come queste». La strada di Brembate di Sopra, dove c'è la casa della famiglia Gambirasio, è stata bloccata in un raggio di circa 200 metri per impedire a chiunque di avvicinare l'abitazione. La zona è presidiata da polizia locale, carabinieri e volontari della Protezione civile. Nel paese vige peraltro ancora l'ordinanza del sindaco per cui gli operatori televisivi non possono sostare nella zona immediamente vicina alla casa.
CORRIERE.IT

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domenica 20 febbraio 2011

VECCHIONI VINCE IL FESTIVAL DI SANREMO

[Esplora il significato del termine: MILANO - È Roberto Vecchioni il vincitore del 61esimo Festival di Sanremo. Classe 1943, il «professore» della musica italiana si aggiudica la finalissima battendo, con la sua Chiamami ancora amore, i Modà con Emma e Al Bano, terzo. Prova che la gaffe e le successive polemiche sul televoto che l’hano riguardato personalmente, alla fine non l’hanno penalizzato. «Dedico questa vittoria al popolo italiano che io amo da morire e alle donne, che sono importantissime, sono molto meglio degli uomini tantissime volte»» ha detto Vecchioni prima di riesibirsi per l’ultima volta sul palco dell’Ariston. Il cantautore riceve anche il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, segno di un verdetto unanime che poche volte si riscontra al Festival. Ringrazia Morandi e la sua squadra («Avete unito l’Italia») e poi, prima di eseguire di nuovo la sua canzone ci scherza su: «Ormai l’ho cantata sei volte... vuoi che ti faccia Luci a San Siro?». Ma il Festival è il Festival, il vincitore dve celebrare il successo cantando dopo il verdetto. E Vecchioni prima di cominciare confessa: «Non me l’aspettavo mai...»] MILANO - È Roberto Vecchioni il vincitore del 61esimo Festival di Sanremo. Classe 1943, il «professore» della musica italiana si aggiudica la finalissima battendo, con la sua Chiamami ancora amore, i Modà con Emma e Al Bano, terzo. Prova che la gaffe e le successive polemiche sul televoto che l'hano riguardato personalmente, alla fine non l'hanno penalizzato. «Dedico questa vittoria al popolo italiano che io amo da morire e alle donne, che sono importantissime, sono molto meglio degli uomini tantissime volte»» ha detto Vecchioni prima di riesibirsi per l'ultima volta sul palco dell'Ariston. Il cantautore riceve anche il Premio della Critica intitolato a Mia Martini, segno di un verdetto unanime che poche volte si riscontra al Festival. Ringrazia Morandi e la sua squadra («Avete unito l'Italia») e poi, prima di eseguire di nuovo la sua canzone ci scherza su: «Ormai l'ho cantata sei volte... vuoi che ti faccia Luci a San Siro?». Ma il Festival è il Festival, il vincitore dve celebrare il successo cantando dopo il verdetto. E Vecchioni prima di cominciare confessa: «Non me l'aspettavo mai...»[Esplora il significato del termine: I FINALISTI - Tra i tre artisti arrivati in finale, Al Bano rappresentava sicuramente la principale sorpresa: il cantante pugliese era stato infatti eliminato e poi ripescato grazie al televoto. «Io le chiudo dentro le emozioni. Sono calmo, tranquillo» ha detto prima di cantare ancora una volta per il «playoff» definitivo. Vecchioni ha dedicato la sua finalissima alla moglie, con parole che hanno commosso tutto l’Ariston. «La prima sera ero emozionato ma in quei quattro minuti non mi sono mai sentito solo perché amore c’era quel filo che mi lega a te da 30 anni», ha spiegato riferendosi a Daria Colombo, sposata nell’81. «Condividere il podio con il maestro e il professore è una grande emozione, non ho neanche le parole» ha ammesso Kekko dei Modà. UNITI AL RUSH FINALE - Gianni Morandi e la sua squadra si sono presentati uniti anche al rush finale. Smoking per gli uomini e abiti lunghi per le signore, come in ogni grande occasione che si rispetti. Elegantissime Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, che con Luca e Paolo hanno illustrato a inizio serata il meccanismo attraverso il quale viene determinato il vincitore, provando a scongiurare così le polemiche alla vigilia della finalissima sul televoto. Quindi l’esibizione dei dieci artisti in gara, rimasti a metà serata in tre. Gara a parte, Sylvester Stallone non si è fatto vedere (problemi di contratto con la Rai) ma all’Ariston sono arrivati Massimo Ranieri e Avril Lavigne. Luca e Paolo mattatori coi loro duetti politici in perfetta par condicio, l’omaggio a Cochi e Renato e soprattutto le uscite fuoriprogramma. Come quella di Luca Bizzarri che dopo cinque giorni ha scherzato sulla politica del bipartisan, andando a briglia sciolta. «Possibile che in questo Paese uno non può dire quel che pensa? Bisogna dire un po’’ da una parte un po’ dall’altra. Io penso i cazzi miei!». NEL BLU DIPINTO DI BLU - «L’Italia è in assoluto uno dei miei Paesi preferiti. L’ho girata tutta, la adoro, amo la cultura italiana e il cibo. Gli uomini sono pieni di passione e romanticismo» ha detto la Lavigne dopo aver cantato. Frase da copione ma alla super ospite internazionale tutto si perdona. Più emozionante la presenza di Ranieri. L’artista partenopeo prima, con Luca e Paolo, ha incrociato musica napoletana e genovese. Poi, è riuscito a far cantare finalmente anche il cerimoniere Morandi, regalando al pubblico in sala e a quello a casa un momento di grande musica. L’Ariston si è acceso quando i due cantautori hanno intonato Volare. Un tripudio. «Viva Mimmo» ha urlato Ranieri, rivolgendo il suo pensiero a Modugno. Nei giorni scorsi c’erano state polemiche per il fatto che la celebre canzone non fosse stata inserita tra le quattordici proposte dagli artisti in gara nella serata-evento per i 150 anni dell’Unità d’Italia e raccolte poi nel cd Nata per unire. Stasera Morandi ha voluto riparare al ] I FINALISTI - Tra i tre artisti arrivati in finale, Al Bano rappresentava sicuramente la principale sorpresa: il cantante pugliese era stato infatti eliminato e poi ripescato grazie al televoto. «Io le chiudo dentro le emozioni. Sono calmo, tranquillo» ha detto prima di cantare ancora una volta per il «playoff» definitivo. Vecchioni ha dedicato la sua finalissima alla moglie, con parole che hanno commosso tutto l'Ariston. «La prima sera ero emozionato ma in quei quattro minuti non mi sono mai sentito solo perché amore c'era quel filo che mi lega a te da 30 anni», ha spiegato riferendosi a Daria Colombo, sposata nell'81. «Condividere il podio con il maestro e il professore è una grande emozione, non ho neanche le parole» ha ammesso Kekko dei Modà.

UNITI AL RUSH FINALE - Gianni Morandi e la sua squadra si sono presentati uniti anche al rush finale. Smoking per gli uomini e abiti lunghi per le signore, come in ogni grande occasione che si rispetti. Elegantissime Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, che con Luca e Paolo hanno illustrato a inizio serata il meccanismo attraverso il quale viene determinato il vincitore, provando a scongiurare così le polemiche alla vigilia della finalissima sul televoto. Quindi l'esibizione dei dieci artisti in gara, rimasti a metà serata in tre. Gara a parte, Sylvester Stallone non si è fatto vedere (problemi di contratto con la Rai) ma all'Ariston sono arrivati Massimo Ranieri e Avril Lavigne. Luca e Paolo mattatori coi loro duetti politici in perfetta par condicio, l'omaggio a Cochi e Renato e soprattutto le uscite fuoriprogramma. Come quella di Luca Bizzarri che dopo cinque giorni ha scherzato sulla politica del bipartisan, andando a briglia sciolta. «Possibile che in questo Paese uno non può dire quel che pensa? Bisogna dire un po'' da una parte un po' dall'altra. Io penso i cazzi miei!».

NEL BLU DIPINTO DI BLU - «L'Italia è in assoluto uno dei miei Paesi preferiti. L'ho girata tutta, la adoro, amo la cultura italiana e il cibo. Gli uomini sono pieni di passione e romanticismo» ha detto la Lavigne dopo aver cantato. Frase da copione ma alla super ospite internazionale tutto si perdona. Più emozionante la presenza di Ranieri. L'artista partenopeo prima, con Luca e Paolo, ha incrociato musica napoletana e genovese. Poi, è riuscito a far cantare finalmente anche il cerimoniere Morandi, regalando al pubblico in sala e a quello a casa un momento di grande musica. L'Ariston si è acceso quando i due cantautori hanno intonato Volare. Un tripudio. «Viva Mimmo» ha urlato Ranieri, rivolgendo il suo pensiero a Modugno. Nei giorni scorsi c'erano state polemiche per il fatto che la celebre canzone non fosse stata inserita tra le quattordici proposte dagli artisti in gara nella serata-evento per i 150 anni dell'Unità d'Italia e raccolte poi nel cd Nata per unire. Stasera Morandi ha voluto riparare al "torto" patito da Modugno e dalla storia della canzone italiana.

INIZIO AL BACIO - Inizio scoppiettante grazie al duo comico delle Iene, che sulle note di Grazie per te, le ha cantate ai compagni di viaggio. «Grazie Belen, per la tua grinta, che tu sia incinta oppure no. Dillo a Corona, non sei solo bona, ma una scienziata in confronto a lui». «Elisabettì certi balletti, no non farli più e se potrai al prossimo giro con Robert De Niro non ci parlar». «E gli orchestrali da circa un mese seduti lì, come si fa a trovare l'estro con un maestro brutto così». «Morandi che ci hai voluto, così cocciuto, la tua pensata è una cazzata ma è tardi ormai». Questo il testo. E in un clima festoso ma anche un po' malinconico, tipico di ogni ultimo appuntamento, Luca ha stampato un bacio sulla bocca a Morandi.

BELEN E CORONA. POI ELI BALLA - A dar luce alla serata, ci ha pensato Belen. Prima la bella argentina si è esibita cantando scalza sul palco, con il papà Gustavo, che l'ha accompagnata alla chitarra. Poi il siparietto con Gianni Morandi. «Cosa farai dopo il Festival?» ha chiesto il cantante-presentatore alla soubrette. «Cambierò fidanzato» ha scherzato lei. E poi si è affrettata a precisare: «È una battuta, dicono tutti che l'unica cosa sbagliata che ho è il fidanzato». La Canalis non è da meno. E per l'ultima serata prova a cimentarsi in un balletto sexy, con discreti risultati a livello tecnico, a dire il vero.

GAG E PAR CONDICIO - Tra l'esibizione di un artista e un altro, una nuova gag di Luca e Paolo su Morandi «Piergianni» e su Sanremo-Arcore. «Se Berlusconi non ha ancora telefonato vuol dire che il festival gli è piaciuto. Mi chiedo dove abbiamo sbagliato». «In realtà - spiegano poi - le ragioni per cui non ha telefonato sono altre: al festival c'è un via via di politici, come ad Arcore, i giornali stanno sempre a sfruculiare, come ad Arcore, le personalità straniere vengono messe in imbarazzo da domande incomprensibili, come ad Arcore, si canta, come ad Arcore, al casinò c'è Emilio Fede che gioca, come ad Arcore, c'è uno che è vecchio e che pure se non fa il suo mestiere e dice cagate piace al 50% degli italiani. Piergianni, hai fatto il festival di Arcore!». Come vuole la par condicio, poi Luca e Paolo non hanno risparmiato neanche il centrosinistra e le sue contraddizioni: dal caso Fiat alla guerra in Iraq, dall'immigrazione alle dimissioni di Berlusconi, nella satira sono finite le eterne incertezze di Pd e compagni.

ALONSO IN PRIMA FILA - Tra gli ospiti in sala, in prima fila, anche Fernando Alonso, volato a Sanremo per seguire da vicino la moglie Raquel del Rosario in gara con Luca Barbarossa. Il pilota della Ferrari è arrivato dalla Spagna, dove, sulla pista di Montmelò, era stato impegnato per diverse ore nelle prove con la nuova F150th Italia. «Si festeggiano i 150 anni dell'Unità d'Italia e abbiamo l'obbligo di vincere, ci proviamo. Sulla Ferrari abbiamo il tricolore» ha detto Alonso invitato sul palco dal cerimoniere Morandi.

SPOT SUL FINALE - Sul palco anche Milly Carlucci, che ha presentato il suo Ballando con le stelle che inizierà sabato prossimo. Altro spot sul finale, quando Morandi ha ospitato Nino Frassica e Giulio Scarpati, che hanno assistito a tutta la serata, per presentare la loro nuova fiction Cugino e cugino, in onda da martedì 22 febbraio su Rai1 per sei puntate.
CORRIERE.IT

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