lunedì 30 aprile 2012

Usa, Nutella amara: risarcimento da 3 milioni Class action per una pubblicità ingannevole

La battaglia nutrizionista della mamma americana ha un sapore amaro per Nutella. Ferrero USA Inc, filiale statunitense dell'omonima multinazionale piemontese e produttrice della crema al cioccolato e nocciole più famosa del mondo, è stata condannata da un tribunale americano a pagare un risarcimento di oltre 3 milioni di dollari per una pubblicità «ingannevole» trasmessa negli Usa e che descrive la Nutella come un prodotto «nutriente» e «salutare». Il giudice ha anche deciso che chiunque dimostri di aver acquistato un barattolo di Nutella negli Stati Uniti tra l'1 gennaio 2008 e il 3 febbraio 2012 può presentare denuncia fino al prossimo 5 luglio e avrà diritto a 4 dollari per ogni confezione comprata (i clienti di Nutella però potranno essere risarciti al massimo per l'acquisto di 5 barattoli). LA CLASS ACTION - La sentenza è l'ultimo atto di una battaglia iniziata nel febbraio del 2011 da Athena Hohenberg, una mamma di San Diego che al tempo dichiarò di aver deciso di dare da mangiare alla figlia di 4 anni la crema al cioccolato dopo aver visto in tv la pubblicità incriminata. La donna ha rilevato che nello spot la Nutella era presentata come un prodotto nutriente e «parte di una colazione equilibrata e sana», adatta ai bambini. Più tardi, invece, avrebbe scoperto che la famosa cioccolata conteneva «pericolosi livelli di grassi saturi» e non era affatto salutare. Anzi la mamma americana sarebbe rimasta letteralmente scioccata dopo aver saputo che - a differenza di ciò che si diceva nello spot - solo due cucchiai di nutella contenevano circa 200 calorie, di cui la metà era composta da grassi. La Hohenberg, a cui più tardi si sarebbero aggiunti tanti altri genitori americani trasformando così la causa legale in due diverse class action (una promossa dai cittadini californiani, un'altra dai consumatori che vivono negli altri stati americani), ha chiesto l'immediato ritiro dello spot e la restituzione da parte dell'azienda dei guadagni ottenuti grazie a una «campagna pubblicitaria fraudolenta». NUOVA CAMPAGNA MARKETING - Dopo la sentenza di condanna, la filiale americana della Ferrero, ha accettato di cambiare la sua campagna marketing negli Usa e di modificare l'etichetta presente sulla confezione dove saranno specificati i livelli di grassi e di zuccheri contenuti nel prodotto. Inoltre nuove correzioni saranno apportate anche al sito web dell'azienda e soprattutto saranno realizzati nuovi spot pubblicitari: «La Ferrero Usa Inc. continua a sostenere il suo prodotto e s'impegna a migliorarne la qualità in moda da ottenere la soddisfazione dei consumatori - ha dichiarato un portavoce della filiale americana - Crediamo che è nell'interesse della compagnia risolvere queste controversie e perciò abbiamo raggiunto un accordo con le parti interessate». Le modifiche della strategia di marketing riguarderanno unicamente l'attività negli Usa: «L'accordo transattivo raggiunto da Ferrero negli Stati Uniti è relativo al solo contenzioso nato dalla pubblicità trasmessa negli Stati Uniti e alla conformità di quest'ultima alle esigenze della legislazione americana: ha dichiarato in un comunicato la multinazionale piemontese - Non vi è nessun tipo di necessità di correggere da parte dell'azienda i suoi comportamenti commerciali e pubblicitari negli altri paesi, né intervenendo sulla confezione del prodotto, né sul posizionamento di marketing». CRITICHE ALL'INIZIATIVA - Le due class action contro Nutella sono state accolte favorevolmente dalla stampa americana, ma non mancano le voci dissonanti. Ad esempio il settimanale L.A. Weekly ha messo in dubbio i benefici dell'iniziativa e ha invitato le mamme californiane a leggere più attentamente le etichette dei prodotti: «Provate a preparare da sole gli spuntini ai vostri figli - si legge su un blog della rivista di Los Angeles - Se preparate cibi buoni, vedrete che un barattolo di Nutella, di tanto in tanto, non uccide nessuno. E poi è dannatamente buona quando è spalmata su una crêpe». corriere.it

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domenica 26 febbraio 2012

TULPA Federico Zampaglione


Tulpa è il nuovo incubo firmato Federico Zampaglione. Dal nero tenebra delle atmosfere di Shadow, sarà il giallo il colore predominante della nuova pellicola del regista e sceneggiatore romano. L'Italian Giallo. Un genere che ha visto fra i suoi fondatori dei Maestri come Mario Bava, Dario Argento, Umberto Lenzi, Lucio Fulci, un genere che ha reso grande il nostro cinema in tutto il mondo e che ormai da tempo, da troppo tempo, sembra divenuto quasi un cimelio del passato per nostalgici, una magia che non potrà più tornare. E mentre nella patria dell'italian giallo si continua a pensarla in questo modo, in paesi come la Francia, la Spagna o l'Inghilterra stanno uscendo titoli di successo che sono dichiaramente ispirati al nostro cinema.



Tulpa intende riportare la bandiera dell'italian Giallo nella sua terra d'origine.



E' quindi giunto il momento di fare il punto della situazione su questo progetto, perchè non ci sono solo delle novità, ci sono delle news affilate come lame e ve le presento in esclusiva assoluta per Splattercontainer.



Partiamo come sempre dal principio.


La Trama: Ambientato a Roma, nelle meravigliose geometrie della Zona Eur, Tulpa racconta la storia di Lisa Boeri, una ricca donna d'affari la cui vita è totalmente incentrata sul lavoro e sulla carriera. Lisa è il simbolo del successo, quella che in molti potrebbero definire una persona realizzata, eppure anche lei nasconde delle ombre. La totale dedizione alla sua professione ha contribuito a renderla una donna sola, senza alcun legame affettivo. Questa condizione la porta a frequentare un Club esclusivo, il Tulpa, un luogo gestito da un misterioso guru tibetano dove i soci possono incontrarsi e dare sfogo ai propri istinti, alle proprie fantasie erotiche. Qui Lisa avrà degli incontri occasionali con diversi partner che, improvvisamente, verranno trovati assassinati nei modi più brutali ed efferati. La donna non può rivolgersi alla polizia, perchè ciò farebbe venire alla luce la sua doppia vita notturna, fatto che rischierebbe di rovinarle per sempre la carriera. Ma Lisa potrebbe essere la prossima vittima, così deciderà di scoprire da sola il mistero legato a questi spaventosi omicidi. Ciò che coprirà andrà oltre ogni immaginazione...

Da un soggetto del Maestro Dardano Sacchetti, la sceneggiatura di Tulpa è stata poi realizzata dallo stesso Zampaglione insieme a Giacomo Gensini, con il quale aveva avuto modo di collaborare anche in occasione di Shadow.


I Protagonisti: Il cast è per ora è formato da una serie di nomi che mai, lo dico sinceramente, mi sarei aspettato in un film di genere come Tulpa.



La protagonista, Lisa Boeri, sarà interpretata da Claudia Gerini. Il suo capo sarà invece Michele Placido, mentre Gianmarco Tognazzi sarà uno dei colleghi di Lisa. Torna anche il mefistofelico Nuot Arquint, il Mortis di Shadow, che in Tulpa vestirà i panni del proprietario del Club. Nel cast da segnalare anche la presenza di Michela Cescon e Ivan Franek.





"Con un film così estremo" ha dichiarato il regista "non era scontato avere un cast così".



Le musiche saranno ancora una volta realizzate dagli Alvarius di Francesco Zampaglione


La Produzione: Tulpa vedrà coinvolta alla produzione la IDF Italian Dream Factory, società fondata da Maria Grazia Cucinotta.http://www.splattercontainer.com/

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sabato 11 febbraio 2012

Machete Kills. Rodriguez annuncia che nel film ci sarà anche il fake trailer di Machete Kills Again...In Space!

Scolatevi qualsiasi cosa trovereste nei peggiori bar di Caracas, perchè questo aggiornamento non va letto da sobri. Comingsoon.net ha pubblicato il primo sales Poster di Machete Kills, che servirà a promuovere il film in occasione dello European Film Market. Come già vi ho segnalato in una precedente News (eccola QUI), le riprese del film dovrebbero partire il prossimo Aprile con la regia di Rodriguez. Quest'ultimo ha aggiunto un dettaglio che io definirei geniale: in Machete Kills ci sarà un fake trailer in stile Grindhouse del terzo capitolo, che si intitolerà Machete Kills Again...In Space!




Ho usato la parola 'fake' perchè non sarà composto da scene realmente girate per il sequel; si tratterà infatti di un trailer come quello del primo Machete presente in Grindhouse. In parole povere: se Machete Kills dovesse andare bene nei cinema, allora vedremo il killer messicano spaccare teste nello spazio profondo in un nuovo sequel, altrimenti rimarrà solo un video divertente incluso nel film.



Machete è stato ingaggiato dal Governo degli Stati Uniti per una missione che sarebbe impossibile da portare a termine per qualsiasi essere umano. Machete deve infatti giungere in Messico per vedersela con un folle leader del cartello di narcotrafficanti e con un eccentrico milionario che ha pianificato di far scoppiare una guerra sulla Terra tramite una potente arma spaziale. Per scongiurare questo folle obiettivo, il nostro eroe tatuato anchehttp: nel midollo radunerà un piccolo esercito di valorosi uomini.

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domenica 29 gennaio 2012

Testa mozzata vicino casa di Brad Pitt: identificata la vittima

NEW YORK, 20 GEN – Nuova puntata del giallo sulle colline di Los Angeles: e' stato identificato l'uomo di cui e' stata prima ritrovata la testa mozzata e poi mani e piedi, sotto alla celeberrima scritta 'Hollywood', non lontano dalla casa dell'attore Brad Pitt. Lo hanno reso noto le autorita' giudiziarie, che pero' al momento non intendono rivelare niente di piu'.

Secondo quanto ha affermato un portavoce del coroner di Los Angeles, l'identita', l'eta' e qualsiasi dettaglio della vittima non vengono diffusi perche' la sua famiglia non e' stata ancora avvisata e le indagini sono a pieno regime.

La prima macabra scoperta risale a tre giorni fa, ed e' stata fatta da due passanti. I loro cani, lasciati liberi nel Bronson Canyon Park, hanno trovato un sacchetto in cui c'era nascosta la testa di un uomo, sulla quarantina, e con i capelli grigi.Sul posto e' subito intervenuta la polizia con i cani che hanno ritrovato le altre parti del corpo, ovvero i piedi, e soprattutto le mani, i cui polpastrelli avranno forse aiutato gli inquirenti di risalire al nome della vittima, grazie alle impronte digitali.

Una delle due donne che hanno ritrovato la testa, Lauren Kornberg, ha raccontato che in un primo momento si pensava che si trattasse di un pezzo di scenografia dimenticato da qualche troupe cinematografica. ''La nostra ipotesi era che, siccome lassu' c'e' sempre gente impegnata a girare film, si trattasse di un oggetto di scena''. Poi, avvinandosi, ha capito che era invece ''una testa umana mozzata da poco''.

Il parallelo tra la vicenda reale e i film di Hollywood e' stato fatto da molti, tra cui la Cnn, che nota come una ''coincidenza insolita'' il fatto che nel film 'Seven' viene ritrovata in una scatola una testa mozzata e uno degli interpreti principali, nelle vesti di un detective, sia proprio Brad Pitt.
21 gennaio 2012 | 00:10

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Cremona, sorpresi a rubare 160 maiali, arrestati in 5

Fiesco (Cremona), 29 gen. (LaPresse) - A Fiesco i carabinieri di Castelleone sono intervenuti presso l'azienda agricola Barbieri dove il titolare ed un collaboratore avevano intravisto dei malfattori che al buio e con l'ausilio di torce elettriche avevano già caricato 160 maiali su un camion a rimorchio ed avevano iniziato a caricarne altri 13 su un secondo autocarro con rimorchio, per un valore di euro 51.900,00. Avvertiti ed attesi i carabinieri, posto un veicolo di traverso all'uscita, i sei uomini, circondati, sono stati bloccati.

Tutti sono stati arrestati. I suini con l'intervento di un veterinario sono stati riconsegnati all'azienda. Gli autocarri sono stati sequestrati.

Si ha motivo di ritenere che un altro tir fosse nei paraggi per intervenire una volta caricati i primi due, per svuotare completamente l'azienda, con circa 500 capi di bestiame. Gli arrestati affermano di essere stati ingannati da un commerciante che li aveva inviati ad effettuare il carico, una tesi che non regge tenuto conto delle evidenti circostanze.

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mercoledì 25 gennaio 2012

4 ore di orrore nella metropolitana di New York

Paura nella metropolitana della Grande Mela. Una serie di coincidenze terrificanti che neanche un registra di Hollywood specializzato in film dell'orrore aveva ancora pensato. Nel giro di 24 ore circa infatti si sono verificate quattro morti apparentemente poco chiare, ma soprattutto è stata trovata una testa mozzata incastrata tra un vagone di un convoglio e la piattaforma di una stazione della metropolitana. Nessuna traccia, però, del corpo. Un sabato insanguinato, nella metropolitana newyorchese.

Texas, sette morti in una famiglia il giorno di Natale

Un weekend tragico, quello che ha vissuto la città di New York e in particolare i suoi collegamenti ferroviari sotterranei. Certamente il fatto più inquietante e che ha sconvolto quanti vi si sono trovati davanti, è quello della testa mozzata trovata incastrata tra un vagone e la piattaforma di una fermata della metropolitana, precisamente alla stazione della Sesta Avenue. Erano circa le dieci di sera quando è stata ritrovata la testa, ma non si è ancora trovato traccia del corpo. Forse una persona investita dal treno, il cui capo è rimasto agganciato alla vettura. Ma il bilancio del weekend di sangue nella metropolitana della metropoli americana non si ferma qui.

Suicidio di massa, appuntamento sul Web

Alle due del mattino di sabato un uomo di circa sessant'anni viene ritrovato sanguinante alla fermata di Elmhurst nella zona del Queens. Prontamente portato in ospedale, l'uomo muore poco dopo. Secondo le autorità, il sessantenne potrebbe essere caduto incidentalmente dalle scale che portavano ai treni e aver sbattuto violentemente la testa. Sei ore dopo il corpo un ragazzo di vent'anni viene trovato nel tunnel vicino alla fermata della Quattordicesima Strada. Il ragazzo, secondo le testimonianze, si trovava fermo sui binari tra la fermata della Terza Avenue e Union Square. La sua morte risalirebbe alle 8 e 25 del mattino di sabato. Non è finita, perché alle quattro del pomeriggio un impiegato della metropolitana vede un cadavere sui binari nella stazione di Brooklyn Nostrand Avenue. Infine la testa mozzata, scoperta intorno alle 10 di sera alla fermata della Sesta Avenue, poco più avanti di dove era stato trovato il cadavere del ventenne.

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martedì 10 gennaio 2012

Cosentino, sì all'arresto. Lega decisiva

MILANO - Sì all'arresto di Cosentino. Dopo la decisione, annunciata il giorno prima dalla Lega, di votare a favore, il verdetto era previsto. La pronuncia della Giunta per le Autorizzazioni della Camera sulla richiesta di arresto di Nicola Cosentino (Pdl), avanzata dai giudici della Dda di Napoli è stata definita con un solo voto di scarto: decisiva quindi la scelta del Carroccio. Undici i «sì» all'arresto e dieci i voti contrari. La parola definitiva spetta tuttavia all'Aula di Montecitorio, che si esprimerà giovedì. E il Pd chiede che il voto sia palese. Cosentino, deputato Pdl ed ex sottosegretario, è accusato di concorso esterno in associazione camorristica.

«NESSUNA IMPOSIZIONE» - «Non mi ha imposto niente nessuno. Ho seguito la linea politica indicata all'unanimità ieri dalla segreteria federale della Lega», ha spiegato dopo il voto il deputato del Carroccio, Luca Paolini, inizialmente contrario all'arresto. «Non ha vinto la linea Maroni - ha voluto precisare - ma di tutta la segreteria». Paolini ha confermato ad ogni modo le sue «perplessità sull'impianto accusatorio» e la sua «propensione per il no all'arresto», aggiungendo che in Aula «il voto è individuale e segreto, quindi ciascun deputato della farà quello che ritiene opportuno». Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati Pdl, è convinto che la Giunta abbia commesso «un gravissimo errore che ci auguriamo - ha specificato - venga corretto dal voto di Aula. Se qualcuno pensa che operazioni di questo tipo non peggiorino il quadro e i rapporti politici sbaglia in modo profondo». Soddisfatto invece, il presidente della Giunta per le Autorizzazioni della Camera, Pierluigi Castagnetti. «La decisione è stata presa con senso di responsabilità e con grande serenità», ha detto.

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domenica 8 gennaio 2012

X factor finale 06 gennaio 2012

Si comincia con una panoramica degli eliminati, che spuntano da dietro un cubo cantando una versione corale di “Moves like Jagger”. I tre finalisti entrano successivamente eleganti come neanche al cenone di Capodanno cantando “Il mio giorno migliore”. Rapido saluto degli eliminati, con giudici e pubblico in piedi per Antonella, Francesca e I Moderni, finalisti questa sera.
Meccanismo della serata: nella prima manche duetto e inedito prima della prima eliminazione, medley e cappella per i due rimasti. Francesca, i Moderni e Francesca si esibiranno in quest’ordine. Alle 21.17 viene aperto il televoto.

Francesca canta un brano “scritto dalla grande Vasco Rossi, ossia La tua ragazza zebre” dice Simona, già più di là che di qua. Per l’occasione nuove schede di presentazione. Francesca inizia bene, fa una strofa e presenta Irene Grandi per dare ufficialmente inizio al loro duetto. Molto brave entrambe; Elio si augura che la presenza della Grandi sia una sorta di passaggio di testimone, Arisa l’ha trovata più a suo agio, Morgan è d’accordo con tutti. “Il pezzo è bellissimo”, osa addirittura dire Morgan, che trova coraggio solo quando gli interpreti da criticare sono a più di 100 chilometri da lui.

I Moderni hanno l’ospite riciclata: quella Emili Sandè che avrebbe dovuto accompagnare Nicole e che invece si trova a duettare con la copia sovrappeso dei Gemelli Diversi dopo l’innesto di una groupie stonata. La canzone, ovviamente, è “Heaven”, ma la si riconosce in pieno solo dall’ingresso della Sandè. Commenti diffusamente positivi da parte della giuria, ma meno sinceri rispetto a prima. Perché la Sandè è qui? Perché c’è il cd da pubblicizzare. Esce il 14 Febbraio.
Ospiti a caso accanto a Tommassini, tipo Paola Saluzzi, Bruno Barbieri e Yuri Chechi. Perché non Ziggie, perché?

Antonella canta “Come si cambia” con Fiorella Mannoia. Vestita come uno Charlot con la passione di Laura Bono nella scheda di presentazione, Antonella apre l’esibizione in uno studio completamente colorato di giallo con stalattiti e stalagmiti un po’ ovunque. Bel duetto anche questo, definito “elegante” da Morgan. La Mannoia in Antonella ha visto “carisma” e la definisce “pronta per diventare una popstar”.

Prima del secondo round tocca ai Four Judges (ma penso si scriva For Giaggis), ovvero il gruppo improvvisato dai 4 giudici. “Spirit in the Sky” è il pezzo scelto e mimato malamente in playback. Il gobbo in ginocchio in camicia bianca si guadagna più inquadrature dei 4. Il senso della cosa?

Francesca di nuovo sul palco per cantare il suo inedito “Distratto”, scritto da Elisa e Casalino (non l’avevate mai letto in giro eh?). Micro-errore sul testo, ma il pubblico è in visibilio e in piedi per lei, vestita anche in quest’occasione da sera per guadagnare 3-4 anni.

I Moderni entrano sul palco con immancabili impermeabili e outfit improponibili per cantare la loro “Non ci penso mai”. Sopra vestiti da chierichetti, sotto da albero della cuccagna; Celeste, a sorpresa, non sbaglia sul suo pezzo alto. Sul finire, inseriscono anche due pezzi degli inediti delle avversarie a mò di ‘omaggio’. Morgan li vorrebbe vedere vincere, Arisa e la Ventura lo vorrebbero vedere bruciare tra le fiamme dell’inferno.

Antonella chiude il giro con la sua “Cuore scoppiato”, forse sulla carta l’inedito più debole tra quello dei tre finalisti. Antonella, sotto Ferrero Rocher sopra Conte Dracula, ottiene il plauso di Morgan che, autoinquadrandosi con l’iPad, dice che l’inedito ‘spacca’.

C’è il videoriepilogo delle sei esibizioni e un saluto a Tommassini che legge quella che sembra essere una poesia e ringrazia il mondo chiamando l’applauso a Cattelan. Arriva poi Fiorella Mannoia per cantare il nuovo singolo “Io non ho paura”. Alle 22.41 viene chiuso il televoto.

Vanno alla finalissima… FRANCESCA e I MODERNI. Antonella è la terza classificata di X Factor 5. Arisa abbraccia una Antonella sbalordita nell’atmosfera di uno studio ancora incredulo. Dopo aver visto i suoi momenti migliori, la mamma di Antonella la rassicura sul fatto che il suo percorso cominci ora e che non sia finito nulla.

Prima di cominciare con la sfida finale (in un clima di mestizia e tristezza, ovviamente), c’è il perdibilissimo inedito tra Morgan e Asia Argento. Dopo la loro esibizione scopriamo che Arisa ha lasciato lo studio.

Alle 23.01 si riapre il televoto azzerando i voti. I Moderni i primi a esibirsi e Francesca la seconda. Un saluto a Novaresi e Lodigiani (ma c’è anche Fiocco di Neve) in prima fila e lancio di un filmato di un talento incompreso.

I Moderni propongono il loro medley del best of della stagione, composto da “Diamond’s are a girl’s best friends”, “Fuck you” e “Judas”. Vestiti da messicani ubriachi tra i coriandoli (ma d’altronde, altrimenti non sarebbero ancora qui), cantano bene le prime due e distruggono (complice Celeste) la terza. Prima di congedarli vediamo un filmato dei loro provini, quando ancora sapevano cantare.

Francesca è alle prese con il suo medley, composto da “Someone like you”, “The house of the rising sun” e “Whole lotta love”. Così così l’inizio, ma è tutto un crescendo sull’esplosione finale del pezzo dei Led Zeppelin. Anche Arisa, più morta che viva, le riconosce una grande dose di grinta. Asia Argento la definisce “cangiante”. Ci sorbiamo anche i suoi momenti di gloria, dal primo provino ad oggi.

Prima di chiudere il televoto c’è il tempo di salutare Asia Argento e il pubblico attraverso un mega filmato riassuntivo sul rapporto tra i giudici e i concorrenti. Standing ovation del pubblico per i 4 giudici.

Ma è ora tempo di sentire le esibizioni a cappella. I Moderni cantano “Another one bites the dust”, Francesca risponderà con “Hallelujah” di Cohen. Rivediamo la loro storia a X Factor e poi sentiamo gli appelli dei rispettivi giudici. Videoriepilogo e ultimi minuti di televoto. Alle 22.43 viene chiuso l’ultimo televoto.

Pronostici:
Arisa consiglia a Francesca di non vincere, che è presto e che deve studiare ancora molto, dato che la discografia è cattiva con gli emergenti, mentre i Moderni sono una cosa nuova e divertente.
Morgan si rifiuta di fare il pronostico e si limita a sottolineare la differenza di stile e il loro impegno.

Siamo al verdetto finale, con l’assegnazione del contratto Sony da 300 mila euro. IL VINCITORE DELLA 5^ EDIZIONE DI X FACTOR… È FRANCESCA.

Francesca si mette la mano alla bocca ancora incredula, mentre sul palco sale la metà del mondo conosciuto risentiamo per l'ultima volta Distratto, il "winner single" di quest'anno.

Finisce qui una bellissima edizione di X Factor; l'appuntamento, certissimo, è all'anno prossimo con la sesta edizione con un unico, grosso dubbio: ma mò che ha vinto X Factor, chi la mette più a tacere la Ventura?

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domenica 1 gennaio 2012

finalmente maggiorenni film


Se in Italia abbiamo dovuto assistere all’incredibile boom de I Soliti Idioti, agli inglesi è probabilmente andata peggio con The Inbetweeners Movie, diventato Finalmente Maggiorenni per i cinema italiani. Tratto da una celebre sit-com britannica della E4, il film è infatti riuscito nell’impresa di incassare 45 milioni di sterline (oltre 70 milioni di dollari), dopo esserne costato poco più di 3. Un caso da ‘record’, tanto da battere all’esordio ‘cult’ commedianti come Bridget Jones 2 e Una notte da Leoni 2.

Prendendo forza dal successo televisivo, i produttori di The Inbetweeners hanno con coraggio osato portare al cinema i 4 adolescenti protagonisti, senza censurare nulla e nessuno. Perché Finalmente Maggiorenni è un concentrato di irriverente volgarità che trasformerebbe Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio in due monachelle di clausura. Tralasciando l’originalità della trama, che vede quattro amici sfigati, bruttini e ovviamente vergini partire per un’isola greca alla fine del liceo, a contraddistinguere il prodotto inglese da un possibile ‘clone’ italiota è l’assoluta ‘tranquillità’ con cui si è dato sfogo alle situazioni più becere, sboccate e sessualmente esplicite.

Nell’anno in cui i ragazzacci di American Pie tornano in sala con la tanto attesa ‘reunion’, in Inghilterra hanno infatti deciso di anticiparne i tempi, confezionando un prodotto talmente facilmente attaccabile dal risultare ‘calamitante’ agli occhi di milioni di adolescenti. Perché tutto il mondo è paese, e di ’soliti idioti’ ne è pieno l’Universo…

Finalmente Maggiorenni: Recensione in Anteprima

Will, Neil, Simon e Jay sono quattro diciottenni che vivono la loro vita sociale in modo alquanto travagliato. Perché sono sfigati, bruttini, derisi dal resto dei compagni di classe e soprattutto ancora vergini. Trascinati dall’ormone letteralmente impazzito, i quattro decidono di partire dal grigiore del Sud dell’Inghilterra per andare in vacanza nella soleggiata isola di Creta. Sognando 14 giorni di sesso, alcool, mare, sesso, tette, alcool, sesso, culi, alcool e ancora sesso.

Tutto qua? Tutto qua. Perché spesso non servono idee chissà quanto innovative per partorire prodotti capaci di dominare il botteghino inglese per oltre un mese, annientando blockbuster hollywoodiani a suon di parolacce e volgarità varie. Con The Inbetweeners Movie, acquistato dalla Eagle, in arrivo nei cinema nostrani il 4 gennaio e diventato molto più semplicemente Finalmente Maggiorenni, tutto questo è infatti diventato realtà.

Raschiando il fondo delle idee di base, gli sceneggiatori Iain Morris e Damon Beesley non hanno fatto altro che prendere Simon Bird, Joe Thomas, James Buckley e Blake Harrison, idolatrati protagonisti della sit-com, e portarli dal piccolo al grande schermo. Aumentato il budget a disposizione, e con un diverso taglio registico, ovviamente più ampio e meno televisivo, il ‘director’ Ben Palmer si è concesso il lusso di premere sull’acceleratore dell’esplicita e voluta irriverenza, fregandosene altamente di possibili ‘divieti’ una volta approdato in sala. Facendo centro.

Perché se i risultati al box office sono stati a dir poco stupefacenti, anche la critica di casa sembra aver apprezzato il lavoro svolto da Palmer, tanto da dare l’implicita via libera ad uno scontato capitolo 2. Peccato che numeri positivi a parte il film sia qualitativamente parlando estremamente ‘poca cosa’. In certi momenti straordinariamente divertente, questo è innegabile, grazie ad una serie di battutacce indicibili e ad una miriade di sketch che farebbero arrossire persino Rocco Siffredi, ma di una banalità sconcertante. Tutto ciò che accade è facilmente intuibile, per poi giungere ad un finale semplicemente ‘fastidioso’, perché trascinato da un surreale happy ending che tradisce la forzata irriverenza vista sul grande schermo fino a pochi minuti prima. Chiamati a maturare, abbandonando l’età del liceo per affacciarsi alla vita universitaria, i quattro monellacci protagonisti finiscono per rafforzare la loro amicizia, concedendosi l’estate più incredibile della loro vita.

Accompagnato da una potente e ricca colonna sonora ‘dance’, ed ‘aiutato’ da una località estiva tanto affascinante quanto ‘bollente’, Finalmente Maggiorenni conferma la forza del cinema adolescente in salsa più adulta, attraverso un film che se prodotto in Italia sarebbe stato massacrato dalla stampa nazionale, spesso incapace di misurare i cambiamenti cinematografici in atto, vomitando sentenze solo e soltanto perché ‘tricolore’. Difficile se non impossibile il doppiaggio, vista la quantità industriale di ‘fuck’ e ‘pussy’ presente in lingua originale, per un titolo tutt’altro che desideroso di lasciare impronte qualitativamente alte sul piano cinematografico, essendo nato solo e soltanto per divertire e far ridere. Riuscendoci appieno..cineblog

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giovedì 29 dicembre 2011

Tokyo Species


Nel 1995 uscì nei cinema Species, uno Sci-fi Horror che ottenne al tempo un discreto successo, tanto da convincere i produttori a realizzare ben tre sequel, quasi tutti destinati al mercato Home Video. Il film ci mostrava l'alieno non come un mostro spaventoso, bensì come una sexy predatrice di uomini, una sorta di mantide religiosa proveniente dallo spazio profondo. Ricapitoliamo quindi: aliena, sesso, horror. Ecco ora immaginatevi questi elementi portati all'eccesso in uno Sci-fi splatter giapponese, sostituite l'extraterrestre con una scolaretta in gonnella, abbassate il budget quasi allo zero...ed avrete il film di Nozomu Sasaki: Tokyo Species.

Michiko è una studentessa che un giorno decide di togliersi la vita. Il suo corpo viene però usato come guscio da un parassita alieno, che da quel momento in poi girerà per la città a darla ad ogni essere umano di sesso maschile, una pratica molto comune anche qui sulla Terra. Per fortuna non tutti gli extraterrestri hanno un'indole malvagia: quello che possiede Mayumi, ad esempio, è così affezionato al genere umano da impegnarsi personalmente a fermare i piani di Michiko.

Pessima CGI, assurdità a profusione e una sequenza delle uova aliene che è già Cult del ribrezzo fanno di questo Tokyo Species un potenziale candidato ai So Bad it's so Good di SC del prossimo anno.

La pellicola uscirà per il mercato Home Video giapponese il 3 Febbraio 2012.//www.splattercontainer.com/

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